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Bolzano

Cade dalla giostra al Talvera: grave bimbo di 9 anni

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Quattro mesi di prognosi riservata con una frattura scomposta al femore: è quanto toccherà a un bimbo di soli 9 anni caduto venerdì (11 maggio) da una giostra al Talvera.

Finito contro una panchina troppo vicina all’attrazione, posizionata nell’area tra lo Skatepark e il piazzale delle Feste, il piccolo è stato operato d’urgenza all’ospedale San Maurizio.

Indignati i genitori, per i quali “ancora qualche centimetro e il figlio avrebbe potuto battere la testa o la colonna vertebrale, e allora sì che sarebbero stati guai molto più seri“.

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A terra un tappeto di gomma anti trauma che non basta quando la giostra raggiunge velocità elevate. Al parco tutta la famiglia: mamma, papà e due figli, l’altro di 13 anni.

Nessuna distrazione, solo una tragica fatalità che sarebbe però potuto costare molto caro al ragazzino.

Sotto la guida dell’avvocato Stefano Fassa è stata ora sporta denuncia in Questura contro ignoti per lesioni e altri reati giudiziari da definire.

Chiamato a intervenire d’urgenza sulla messa in sicurezza della struttura, il Comune di Bolzano.

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Bolzano

Caso Caciula, la Procura impugna il patteggiamento. Marchesini: “Fu omicidio volontario”

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E’ in arrivo il ricorso per cassazione contro la sentenza di patteggiamento di Loris Daniel Caciula per omicidio preterintenzionale.

Il 22enne, il 17 luglio del 2018 aveva ucciso la zia, la 46enne rumena Nicoleta Caciula.

Il patteggiamento è stato impugnato dalla procuratrice Donatella Marchesini per “errata qualificazione giuridica del fatto“, ovvero perché l’omicidio non sarebbe qualificabile come preterintenzionale ma volontario: secondo l’accusa Loris Caciula avrebbe infatti accettato il rischio che la zia potesse morire stringendole il braccio intorno al collo per più di dieci secondi, agendo quindi con il cosiddetto dolo eventuale.

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Secondo il patteggiamento, invece, la donna sarebbe morta in conseguenza (non voluta) della mossa, fatta per difendersi da una presunta avance.

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Bolzano

Pedane che non funzionano: l’ennesimo disabile lasciato a terra da Sasa

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Un altro autobus malfunzionante e l’ennesimo disabile viene lasciato a terra da Sasa.

Lo spiacevole episodio è accaduto nel primo pomeriggio nel quartiere Oltrisarco, dove un disabile, verso le ore 14.30 in attesa del mezzo pubblico 10A, non è potuto salire perché la pedana per l’accesso a bordo era fuori uso.

Vani sono risultati i numerosi tentativi da parte dell’autista per sbloccarla.

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Su quanto accaduto ci si interroga e si raccoglie la segnalazione dei cittadini, che amareggiati per l’ennesimo disservizio chiedono, come fatto ormai decine di volte in passato ma anche recentemente, una rapida risoluzione di queste problematiche.

 

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Bolzano

Bolzano: arrestato dalla Polizia il rapinatore della gioelleria Doriguzzi: è un 45enne italiano

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E’ stato individuato e arrestato alla fine di lunghe indagini l’uomo che alla fine di luglio, con il volto travisato, aveva rapinato la gioielleria Doriguzzi in via Claudia Augusta a Bolzano.

L’uomo, un 45enne italiano pluripregiudicato, intorno alle 17.30 del 31 luglio aveva minacciato con una pistola l’anziana moglie del proprietario.

Il malvivente aveva puntato l’arma in faccia all’83enne per farsi consegnare contanti e preziosi.

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La povera donna, successivamente colpita da un malore, si trovava sola nel negozio in quanto il marito si era assentato temporaneamente per recarsi al vicino bar.

Dall’attività di indagine, coordinata dalla Procura e condotta dalla Squadra mobile, sono emersi diversi elementi sulla responsabilità dell’uomo grazie all’ausilio delle telecamere di zona che l’hanno ripreso nell’immediatezza dei fatti e anche grazie ai testimoni oculari della rapina.

L’attività di ricerca della refurtiva e dell’arma utilizzata per compiere il delitto non ha però dato esito positivo.

Dopo il colpo messo a segno, il rapinatore si era allontanato a piedi. Ieri l’arresto e il carcere.

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