Alto Adige
CNA Costruzioni in pressing su Toninelli:”Sblocco investimenti su Bando periferie”
Impegni su sblocco degli investimenti del Bando Periferie, riconferma di ecobonus e sismabonus, riforma del codice degli appalti e affidamenti diretti:
queste le richieste di CNA Costruzioni al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli nell’ambito dell’incontro al SAIE di Bologna.
CNA ha evidenziato al ministro alcuni aspetti critici per il settore costruzioni, motivo di fortissime preoccupazioni per le imprese del comparto, che da oltre un decennio stanno subendo una profonda crisi in termini di PIL e di occupazione.
Lo sblocco degli investimenti presenti nel Bando Periferie, permetterebbe di dare ossigeno alle piccole imprese locali impegnate in queste opere.
“Il ministro ha confermato l’impegno e l’azione del Governo nello sblocco che avviene attraverso l’accordo Governo-enti locali, il cui punto essenziale consiste nel fatto che i lavori eseguiti daranno rimborsati dal Governo (con un Fondo di 560 milioni) a rendicontazione, quindi senza anticipazione del 20% agli enti locali a fronte del completamento della progettazione. In cambio il Governo sblocca le convenzioni Stato-comune già firmate a valle del Bando Periferie”, ha evidenziato il presidente Emilio Corea.
Il secondo punto è la riconferma degli ecobonus e sismabonus.
Nel documento che il Governo ha inviato a Bruxelles si riportano gli incentivi fiscali in materia al 50%.
Il ministro, su questo punto, ha dichiarato da un lato il suo impegno a rendere strutturali tali incentivi, ma dall’altro non ha dato assicurazioni circa il mantenimento delle attuali aliquote (che partono dal 65%) dicendo che la materia è gestita dal MISE.
“CNA-SHV Costruzioni – prosegue Corea – è molto preoccupata dal rischio ancora vivo che questi incentivi vengano diminuiti.
Questo significherebbe nei fatti bloccare sul nascere il decollo della riqualificazione energetica e statica del patrimonio edilizio italiano che permetterebbe il rilancio economico e sociale del Paese”.
La terza richiesta è la partecipazione delle organizzazioni datoriali al tavolo tecnico ministeriale dedicato alla riforma del codice appalti vigente.
Su questo punto è stato deciso l’impegno del ministro in tale direzione, anche e soprattutto in ragione del fatto che le micro e piccole imprese rappresentano oltre 90% del sistema di imprese in questo settore.
Toninelli ha inoltre confermato il suo impegno e quello del Governo a introdurre nel codice l’affidamento diretto dei lavori fino a 200.000 euro.
“Sicuramente una buona notizia per le nostre piccole imprese – conclude Corea – che vedono così aumentare la loro possibilità di accesso al mercato pubblico”.
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