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Bolzano

Coronavirus: ulteriori provvedimenti significativi per le persone disabili

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La situazione attuale ha portato molti cambiamenti legali per le persone disabili. Su richiesta dell’Associazione Nazionale Invalidi Civili (ANMIC), il Governo Italiano ha ora stabilito ulteriori provvedimenti a favore degli interessati.

L’ANMIC Alto Adige ha riassunto in seguito cosa è cambiato e di cosa devono tener conto le persone disabili. Soprattutto in tempi come questi, sono necessarie ulteriori misure per aiutare i più deboli tra noi: i disabili, i malati e i bambini.

Per questo motivo, con il Decreto Legislativo “Cura Italia” del 17 marzo 2020, n. 18, sono state apportate molte modifiche legislative a sostegno di chi si prende cura dei membri familiari.

Una di queste modifiche riguardava i permessi lavorativi ai sensi della legge 104/92: essa prevede che i dipendenti pubblici e privati che si occupano di un familiare con un handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92 possano richiedere complessivamente 18 giorni di permessi nei mesi di marzo e aprile.

Tuttavia, la questione di come calcolare il numero di giorni nel caso di più membri familiari bisognosi di cure è rimasta irrisolta”, spiega Thomas Aichner, Presidente ANMIC Alto Adige.

Grazie all’intervento del Presidente ANMIC Nazionale Nazaro Pagano con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stato ottenuto il raddoppio dei giorni di permessi. Questo messaggio ci è giunto oggi in una circolare del Ministero del Lavoro. Questo significa un grande sollievo per tutti gli interessati, di cui proprio adesso c’è urgentemente bisogno”.

In base a ciò, i permessi retribuiti per le persone che si occupano di familiari con un handicap grave si raddoppiano quindi dai 18 ai 36 giorni (composti da 6 giorni a marzo e 6 giorni ad aprile, più altri 24 giorni), tenendo conto che è valida qualsiasi combinazione di giorni.

“Fondamentale questa circolare, che nei fatti dimostra l’impegno costante ed il giornaliero confronto tra ANMIC ed il Governo”, sottolinea Nazaro Pagano. I lavoratori, ai quali stessi è stata riconosciuta la gravità dell’handicap ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/92, possono suddividere il totale di 18 giorni nei mesi di marzo e aprile in un numero qualsiasi di ore. Inoltre, è possibile usufruire del numero totale di ore nel mese di aprile.

Fino al 30 aprile 2020, i dipendenti immunodepressi con patologie oncologiche (ad es. pazienti affetti da tumori) e i dipendenti che dipendono da terapie salvavita (ad es. lavaggio del sangue, chemioterapia) hanno diritto di astenersi dal lavoro con retribuzione. A condizione che siano in possesso del relativo certificato medico“.

Ciò vale sia per i dipendenti pubblici che per i dipendenti del settore privato. Sono state inoltre apportate modifiche alla legge in materia di congedo parentale, in base alla quale i genitori di figli di età inferiore a 12 anni possono prolungare il congedo parentale di un massimo di 15 giorni. In questo caso è prevista una retribuzione pari al 50% della retribuzione spettante. Il limite d’età non si applica per i figli con un handicap grave ai sensi della legge 104/92, ex art. 3,3.

Un altro cambiamento riguarda il lavoro agile: “I lavoratori con un handicap grave ai sensi della legge 104/92, ex art. 3,3 possono lavorare da casa fino al 30 aprile 2020, a condizione che il lavoro possa essere svolto in questo modo”, spiega Thomas Aichner. “Lo stesso vale per lavoratori ai cui familiari è stato riconosciuto un handicap grave ai sensi della legge 104/92”.

L’Associazione Invalidi Civili (ANMIC Alto Adige) è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), che è riconosciuta a livello statale dal 1965 e provinciale dal 1994. In quanto unica associazione per la rappresentanza giuridica e legale dei mutilati ed invalidi civili, l’ANMIC Alto Adige rappresenta i loro interessi nei confronti della Pubblica Amministrazione e delle aziende private, affinché gli invalidi e mutilati civili altoatesini possano integrarsi completamente nella società e nel mondo del lavoro.

Con più di 6.000 soci, l’ANMIC Alto Adige è la più grande associazione in Alto Adige che si occupa della rappresentanza degli interessi dei mutilati ed invalidi civili.

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