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Politica

Cultura italiana, nuova asse Lillo e PD. AANC: “Un anno di tempo alla Lega poi il giudizio”

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Cambio di rotta sulle strategie della politica sulla Cultura in Alto Adige? Si cambia passo rispetto all’era Tommasini ed all’okkupazione del settore da parte del PD?

Un anno di fiducia a tempo, poi il bilancio e la sentenza definitiva sulla nuova partecipazione della Lega al governo della Provincia: lo avevamo dichiarato dopo le elezioni provinciali e stiamo mantenendo la parola”, dice il consigliere provinciale Alessandro Urzì.

“Purtroppo la smania di accondiscendere al Partito democratico con la speranza di poterne essere fedele alleato in vista delle ormai prossima campagna elettorale per le comunali del 2020, rischia invece di fare perdere lucidità e anche correttezza politica a Enrico Lillo, da qualche tempo portavoce de facto (dopo avere abbandonato le fila del centrodestra in cui era nato) di Noi per l’Alto Adige, la versione locale dell’area dei Popolari reduci dall’esperienza delle elezioni europee in provincia di Bolzano con il luminoso risultato dello 0,22%, come se la sconfitta sonora delle provinciali precedenti non fosse bastata. E ciò tanto per dare qualche proporzione.

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Capisco che Enrico Lillo non sia pratico nell’onorare gli impegni ma noi sì: se abbiamo garantito un anno di tempo per potere giudicare tutto il progetto del cambiamento annunciato della Lega anche in sede locale, un anno di tempo lo prendiamo“.

Continua Urzì: “Tanto più che l’assessore Vettorato ha annunciato di volere rendere pubbliche a breve le linee guida definitive della politica sulla Cultura italiana dopo sei mesi di studio del settore. E allora, coerentemente con ciò che abbiamo annunciato dopo la formazione della giunta, dall’opposizione, noi attendiamo e giudicheremo.

Enrico Lillo ed il suo Noi per l’Alto Adige nella sua foga di accondiscendere al PD (nella speranza di essere preso in coalizione da Caramaschi) ed omaggiare le politiche del fu assessore Christian Tommasini dovrebbe essere più cauto nei giudizi sui suoi colleghi di percorso politico del centrodestra con cui ha condiviso vent’anni di impegno politico prima di buttarsi a sinistra.

“Il mio impegno – conclude – è oggi come sei mesi fa a ritrovarci, completato il periodo di prova della Lega, ad un anno dall’insediamento della giunta, per cominciare a trarre qualche bilancio, quando la linea politica complessiva sarà tracciata. Come abbiamo promesso.

La prossima volta Lillo invece di dipendere solo dalle parole del suo nuovo punto di riferimento, il PD, provi a fare uno sforzo di lealtà verso gli impegni pubblici dei suoi antichi alleati invece di disperdere energie in polemiche di bassissimo profilo e consistenza”.

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Tagnin si è dimesso da consigliere comunale

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Il consigliere comunale Mario Tagnin (Il Centrodestra Uniti per Bolzano) ha rassegnato le sue dimissioni questa sera.

L’annuncio è stato comunicato all’assemblea riunita come sempre in piazza Municipio, questa volta in seduta straordinaria per la discussione del progetto tram (lui non era presente).

Non un fulmine a ciel sereno, dato che la voce di un prossimo ritiro da parte del medico bolzanino girava da qualche mese. Pare inoltre che nelle ultime settimane il consigliere fosse meno attivo.

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Tra le motivazioni, Tagnin ha parlato di nuovi impegni lavorativi che lo aspetterebbero nel breve periodo.

Al suo posto subentra Gerardo Scibelli.

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Politica

Arezzo, il consigliere Marco Galateo (FdI) eletto nel Consiglio Nazionale dell’Anci

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Ieri ad Arezzo nel congresso annuale di Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente rieletto del Consiglio Nazionale Enzo Bianco ha ratificato l’elezione del consigliere comunale bolzanino Marco Galateo.

Sono orgoglioso di essere stato eletto ieri nel ristretto e prestigioso Consiglio Nazionale dell’Anci – ha detto Galateo – . Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la mia elezione, in modo particolare Giorgia Meloni che ha pensato e proposto il mio nome per questo ruolo importante a livello nazionale di relazione con i sindaci di tutta Italia, anche manifestando la volontà di rendere gli italiani dell’Alto Adige sempre più protagonisti nel rapporto tra cittadino e Stato. Porterò ancora più Italia a Bolzano e tanta, tantissima della mia Bolzano nel resto d’Italia“.

Nell’ambito dell’evento è stato rieletto il presidente ANCI Antonio Decaro, sindaco di Bari.

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Politica

Tram, Oliveri: “Sindaco arrogante, si dimetta”. Oggi incontro informativo in piazza A. Frank

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Dichiarazioni che trasudano arroganza e mancanza di rispetto quelle del Sindaco Caramaschi che afferma di non voler tenere conto dell’esito del referendum se vincesse, solo per poco, il No“.

Parole di Rosanna Oliveri di L’Alto Adige nel cuore, sostenitrice della prima ora del NO al progetto del tram per il capoluogo e oggi presidente del Comitato No tram di Bolzano.

In questa occasione, si presentano le due date delle ultime serate informative riguardo al tram che avranno luogo oggi, mercoledì 20 novembre nella Sala Ortles in Piazza A. Frank e venerdì 22 in sala Anna Frank in Via Mendola. In entrambi i casi l’inizio è previsto alle 20.00.

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Senza farsi troppi problemi il Sindaco sostiene di non voler tenere conto del parere dei suoi concittadini che dovrebbe invece rappresentare – continua Oliveri – così dopo aver dichiarato che chi è contro il tram non vuole bene alla città cercando di demonizzare l’avversario invece di affrontarlo con argomentazioni valide, dopo aver cercato di dividere la città in ‘buoni’ e ‘cattivi’, adesso il Primo cittadino utilizza la carta dell’arroganza facendo pesare la sua posizione istituzionale nei confronti dei cittadini.

In realtà è chiaro il tentativo di Caramaschi di scoraggiare il voto dei bolzanini che, leggendo le intenzioni del Sindaco, potrebbero essere tentati di non recarsi alle urne, vista l’inutilità del loro voto. Invitiamo invece i bolzanini ad esercitare il loro sacrosanto diritto di voto ricordando invece che solo una schiacciante vittoria del No spingerà il Sindaco e la Giunta a una riflessione.

È d’obbligo una riflessione a fondo di tutto: è vero che il referendum è solo consultivo ma un Sindaco che dichiara espressamente di non voler tenere conto del volere dei suoi concittadini non può essere più rappresentativo della sua città e quindi lo invitiamo a dimettersi immediatamente.

Da parte nostra combatteremo sempre contro ogni forma di autoritarismo“.

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