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Bolzano

Festa per il 212esimo anniversario dei Carabinieri, Paolucci: “La nostra forza è la vicinanza ai cittadini”

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L’evento di questa mattina alla Caserma “Francesco Gentile di Bolzano”, per i 212 anni dalla fondazione dell’arma dei Carabinieri, è stata anche l’occasione con cui le massime autorità civili, militari e religiose di ritrovarsi per una ricorrenza particolarmente sentita.

Nel piazzale della caserma era schierato un battaglione formato da tre compagnie, una in grande uniforme speciale, una composta dai comandanti di stazione e una dal settimo Reggimento Carabinieri Trentino-Alto Adige, con la Bandiera di Guerra del reparto.

Presenti anche i labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle associazioni combattentistiche e d’Arma, oltre ai gonfaloni dei Comuni di Bolzano e Laives.

Davanti a loro, fra gli ospiti d’onore c’erano anche il generale Thomas Hampel, comandante della Polizia di Monaco di Baviera, e il tenente colonnello Angelika Deiml, vice comandante dell’Istituto bavarese di formazione della polizia tedesca, a testimonianza della consolidata collaborazione transfrontaliera tra le forze di polizia.

“Il momento storico che stiamo attraversando ci impone una riflessione profonda – ha esordito il generale Paolucci nel proprio intervento –. Viviamo in un contesto internazionale drammaticamente frammentato e complesso. Scenari geopolitici instabili, conflitti vicini ai confini europei, minacce asimmetriche e criminalità transnazionale proiettano ombre lunghe anche sulla nostra quotidianità.”

Il generale ha poi sottolineato come i Carabinieri, oggi, siano chiamati non soltanto a garantire la sicurezza sul territorio nazionale, ma anche a svolgere un ruolo internazionale nelle missioni di pace e stabilizzazione.

“I Carabinieri non sono solo tutori dell’ordine in Patria, ma veri e propri ambasciatori di pace e stabilità nel mondo. L’Arma porta fuori dai nostri confini un modello di sicurezza dal volto umano, universalmente riconosciuto e stimato.”

Un passaggio significativo del discorso, è stato dedicato alle nuove sfide rappresentate dalla criminalità informatica e dalle truffe online.

“L’insicurezza viaggia oggi anche su strade immateriali. Di fronte alle nuove e insidiose minacce del cybercrime, alle truffe digitali e ai rischi della rete, i Carabinieri hanno saputo evolversi, dotandosi di strumenti investigativi all’avanguardia e competenze specialistiche.”

“Tuttavia la tecnologia non ha mai sostituito il fattore umano, al contrario lo ha potenziato. Al centro di ogni algoritmo vi saranno sempre la sensibilità, l’intuito e l’etica del singolo Carabiniere” ha detto, ribadendo poi il valore della presenza capillare dell’Arma sul territorio, elemento che caratterizza da sempre il rapporto con la popolazione.

“La vera forza dei Carabinieri risiede, oggi come ieri, nella prossimità e nella capacità di comprendere a fondo le specificità dei territori in cui opera – il chiarimento –. La Stazione dei Carabinieri non è semplicemente un ufficio pubblico: è un presidio di ascolto, dove trovare un consiglio, un conforto, una parola di rassicurazione”

“In Trentino-Alto Adige/Südtirol l’Arma dei Carabinieri ha saputo declinare il concetto di vicinanza nel pieno rispetto delle diverse identità che compongono la nostra comunità” ha detto Paolucci, ricordando l’impegno quotidiano per il bilinguismo e il dialogo con il territorio.

Nel suo intervento il comandante della Legione ha inoltre rivolto un ringraziamento alla popolazione locale per la fiducia dimostrata verso l’Istituzione, sottolineando il ruolo fondamentale della collaborazione tra tutte le componenti dello Stato.

“La sicurezza è un bene comune che si costruisce facendo squadra” ha affermato, esprimendo riconoscenza al prefetto Maddalena Travaglini, alla magistratura, alle altre forze di polizia, alle forze armate e alle amministrazioni locali.

Durante la cerimonia sono stati ricordati anche i numeri della presenza dell’Arma nella regione.

In Trentino-Alto Adige operano due Comandi provinciali, quindici Compagnie e 154 Stazioni Carabinieri, supportati dal settimo Reggimento Carabinieri Trentino-Alto Adige, dal Centro Addestramento Alpino e da reparti specializzati quali il Nucleo Elicotteri, la Sezione Anticrimine, il Nucleo Operativo Ecologico, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e il Nucleo Cinofili.

Momento particolarmente significativo della mattinata è stata la consegna delle ricompense individuali e collettive a militari e reparti distintisi per professionalità e spirito di servizio.

Tra i riconoscimenti più importanti l’Encomio semplice al tenente colonnello Stefano Esposito Vangone, comandante della Compagnia di Bolzano, per l’attività svolta quale tutor dell’Arma nella missione italiana in Libano.

Premiati anche il maresciallo ordinario Christian Rossi per il servizio nella missione europea in Bosnia-Erzegovina e tre militari del settimo Reggimento distintisi nei teatri operativi di Iraq e Libano.

Un encomio collettivo è stato conferito alla Stazione Carabinieri di Dobbiaco per una complessa indagine che ha portato all’individuazione e all’arresto di un responsabile di gravi reati ai danni di minori.

Riconoscimenti sono stati assegnati inoltre ai militari impegnati in interventi di soccorso che hanno consentito di salvare la vita a sciatori colpiti da arresto cardiaco sulle piste dell’Alto Adige, nonché agli operatori del Centro Addestramento Alpino distintisi nell’attività di vigilanza e soccorso.

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