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Alto Adige

Giunta regionale in affanno; Urzì sulla manovra di bilancio:”Un pasticcio enorme”

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Giunta regionale sempre più in affanno: saltato questa mattina in seconda commissione regionale l’esame del rendiconto 2020 e dell’assestamento del bilancio di previsione per il prossimo futuro.

La commissione si è arenata, a seguito di una serie di interventi di Alessandro Urzì in sostituzione della collega membro di commissione Katia Rossato, sull’assenza alla discussione di documenti così fondamentali, del Presidente della Regione, che però non era stato eletto lo scorso 25 giugno nell’ultima seduta contrastata di Consiglio regionale.

L’assessore Ossanna ha spiegato di essere lui stesso a rappresentare la Regione. All’osservazione sul come mai l’invito del Presidente della Commissione a presenziare alla seduta su rendiconto e bilancio fosse stato invece rivolto proprio al Presidente della Regione ha aggiunto: “Ho i pareri legali che confermano che il presidente e vicepresidente sono ancora in funzione in regime di prorogatio”. “Ma allora perché – ha incalzato Urzì– non si è presentato il presidente in commissione?” “Aveva altri impegni”, la risposta di Ossanna.

Quanto sufficiente per allora chiedersi se fosse questo il rispetto assegnato alla manovra di bilancio della Regione da parte della giunta. Alla fine in commissione ho fatto esaurire il tempo con interventi fiume sino alla chiusura dei lavori ed al rinvio alla prossima seduta.

Insomma un pasticcio enorme soprattutto se si considera che la manovra di bilancio contiene una riforma organica del sistema bancario totalmente estranea al bilancio e quindi un tema di confronto politico pesante che può essere trattato solo con una maggioranza nel pieno dei suoi poteri e con gli incarichi confermati. E un presidente presente.continua il consigliere di Fratelli d’Italia-Ho chiarito che chiederemo anche una verifica delle relazioni politiche di Fratelli d’Italia con le forze in maggioranza regionale che partecipano alla maggioranza trentina.

Esse sono fonte di equivoci per gli interessi comuni e per l’interesse regionale e devono essere chiarite”.

“Avevamo detto che non avremmo dato più nulla per scontato, come FdI – termina infine il capogruppo del partito di Meloni – e lo abbiamo semplicemente ricordato facendo rinviare l’esame del rendiconto e del bilancio in assenza del Presidente della Regione”.

 

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