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Economia e Finanza

Il novembre nero degli italiani: 55 miliardi di euro di tasse da versare allo Stato

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Mentre il governo Conte parla solamente di riforma e di alleggerimento fiscale senza far seguire nulla di concreto, da oggi inizia un novembre nero nel quale il fisco preleverà qualcosa come 55 miliardi di euro, dai conti degli italiani.

Iva, Ires e Irpef metteranno in difficoltà specialmente i piccoli imprenditori.

Per capire come le tasse possano essere ormai un’emergenza nazionale, basta considerare che la pressione fiscale in Italia è del 59,1% e peggio di noi è solo la Francia col 60.75%.

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Poi ci sono anche gli acconti, le ritenute per i dipendenti e le varie addizionali; tutti balzelli che andranno in scadenza a novembre.

Negativa non solo la percentuale fiscale, ma anche il tempo necessario per acquisire le informazioni utili alle modalità di pagamento delle tasse: 30 giorni contro la media di 18 dell’area Euro.

E per la serie cifre da paura, nel 2018 il gettito fiscale entrato nelle casse dello Stato è stato di 500 miliardi di euro. Nel solo, ma nel mese di novembre saranno versati 15 miliardi di Iva.

Segue l’acconto Ires in capo alle società di capitali che anticiperanno al fisco 13,3 miliardi. 11,9 miliardi saranno versati per varie altre tasse da collaboratori e lavoratori dipendenti tramite il datore di lavoro.

L’acconto Irpef costerà alle aziende e ai percettori di redditi diversi 6,2 miliardi di euro, mentre per l’Irap ci sarà un prelievo di 6,1 miliardi.

Poi ci sono da saldare le addizionali regionali e comunali Irpef e nel totale non sono stati calcolati i contributi previdenziali, da versare entro il 16 novembre.

Quella di novembre è però una delle punte annuali dei pagamenti e che esclude i balzelli quotidiani che a vario titolo, specialmente le attività commerciali sono costrette a versare.

Logico che una riforma fiscale non potrebbe che essere al ribasso con percentuali consistenti.

Ma una minore pressione fiscale è l’unica strada per far ripartire l’economia italiana, dando anche un maggiore potere d’acquisto agli stipendi.

Economia e Finanza

Focus Economia, Achammer e Schuler fanno un bilancio.

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Carenza di lavoratori qualificati, nuovi concetti di mobilità e il rafforzamento della formazione.

Sono questi alcuni degli argomenti più spesso emersi duranti la serie di confronti “Focus Economia” con il mondo dell’imprenditoria promossi dagli assessori Philipp Achammer e Arnold Schuler in collaborazione con il Wirtschaftsring (Economia Alto Adige)”.

In tutto sono stati realizzati sette incontri in tutta la Provincia ai quali hanno partecipato numerosi imprenditori.

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Se non vogliamo esserne sopraffatti – afferma Achammer – dobbiamo prendere saldamente le redini del nostro sviluppo economico”.

C’è stato uno scambio molto proficuo con il mondo dell’economia – sottolineano gli assessori al termine dell’ultimo incontro tenutosi nei giorni scorsi in Venosta – e ora faremo in modo di dimostrare che la politica intende fare del proprio meglio per influire sui grandi temi”.

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Economia e Finanza

Emergenza maltempo, Assoimprenditori: “Importante investire in infrastrutture moderne”

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L’emergenza maltempo dei giorni scorsi ha messo in evidenza ancora una volta l’instancabile voglia di fare, la disponibilità a dare il proprio contributo, la prontezza a sostenere chi è in difficoltà da parte della nostra popolazione. Siamo grati a tutti quelli – i volontari, la protezione civile, le forze dell’ordine, le imprese e i loro collaboratori – che in questi giorni hanno aiutato l’Alto Adige a superare l’emergenza“.

Con queste parole Federico Giudiceandrea, Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per affrontare insieme i grandi disagi causati dal maltempo.

Allo stesso tempo, il Presidente di Assoimprenditori invita a guardare avanti:

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I giorni appena passati ci hanno anche mostrato in tutta evidenza come sia indispensabile un territorio con infrastrutture di collegamento moderne ed efficienti. Gli investimenti per rendere più sicure le reti di collegamento dati, energetiche, stradali e ferroviarie sono indispensabili per un territorio come il nostro: vale per i centri urbani e ancora di più per le zone rurali e periferiche.

Anche in queste aree infatti l‘industria è il primo datore di lavoro: raggiungibilità, sicurezza nell’approvvigionamento energetico e disponibilità di una connessione ad una rete di collegamento dati veloce sono indispensabili per le imprese produttive e orientate all’export, e allo stesso tempo sono irrinunciabili anche per la cittadinanza“, sottolinea Giudiceandrea.

Le interruzioni di corrente e le forti limitazioni alla mobilità hanno causato pesanti disagi a molte famiglie così come ingenti danni a molte imprese, che però hanno ripreso prontamente la propria attività appena possibile:

Oltre al pronto intervento dei volontari e della protezione civile, è stata fondamentale la grande disponibilità delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori che sono tornati al lavoro anche in condizioni non sempre facili. È una nostra responsabilità anche nei loro confronti investire per rendere il nostro territorio sempre più pronto ad affrontare anche eventi di grave entità“, chiude il Presidente di Assoimprenditori.

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Economia e Finanza

Autotrasporto, sospeso il fermo dei Tir. Convocati i tavoli tecnici

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CNA Fita Trentino Alto Adige informa che Unatras, l’unione dell’autotrasporto che raccoglie le sei sigle del settore tra, ha sospeso il blocco dei Tir, annunciato ma non ancora programmato, a seguito del verbale d’intesa stipulato con il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Lo evidenzia una nota in cui si valorizza il “senso di responsabilità, anche in considerazione degli eventi di calamità e del conseguente stato di emergenza in atto nel Paese, anche in Trentino Alto Adige, dimostrato dai rappresentanti dei trasportatori”.

Indispensabile, secondo CNA Fita regionale, che “come previsto dall’accordo, la prossima settimana siano convocati i tavoli tecnici”.

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Riconoscendo il fattivo impegno del Ministro – afferma Piero Cavallaro, referente CNA Fita Trentino Alto Adige – non possiamo che raccogliere le preoccupazioni degli operatori del settore, che chiedono con determinazione l’applicazione delle regole, dei tempi di pagamento e dei costi che garantiscono la sicurezza dei servizi di trasporto.

Ovviamente seguiremo con attenzione gli sviluppi dei lavori parlamentari per verificare che le provviste economiche indicate nel protocollo siano confermate”.

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