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Politica

Kompatscher a Milano il 28 febbraio per il passaggio alla Lombardia della presidenza EUSALP

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Anche il presidente Kompatscher parteciperà giovedì 28 febbraio, a Milano, alla cerimonia per il cambio di presidenza di EUSALP, la strategia macroregionale che promuove la cooperazione fra 48 regioni dell’arco alpino, appartenenti a 7 diversi stati, con circa 80 milioni di abitanti.

Dal Tirolo, che ha guidato EUSALP nel 2018, la presidenza passerà alla Lombardia, che coordinerà i lavori per tutto il 2019.

Con EUSALP – ha spiegato Kompatscher – abbiamo la possibilità di far sentire in maniera ancora più forte la nostra voce a Bruxelles. In questi anni sono stati creati tanti ottimi progetti in molti settori, che ora è giunto il momento di attuare passando dalla teoria alla pratica soprattutto su temi come mobilità, energia e gestione dei rischi naturali“.

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Proprio su questi argomenti Alto Adige, Trentino e Tirolo fanno fronte comune grazie alla collaborazione in ambito Euregio, e sono coinvolti in maniera attiva in molti dei gruppi di lavoro con ruoli di coordinamento.

Soprattutto per quanto riguarda la mobilità – sottolinea il presidente altoatesino – riteniamo fondamentale la cooperazione fra i diversi territori dell’arco alpino per elaborare una strategia di ampio respiro in grado di incentivare il passaggio dei transiti da gomma a rotaia“.

Al kickoff della presidenza EUSALP della Regione Lombardia parteciperanno, tra gli altri, anche la Ministra degli affari regionali e delle autonomie, Erika Stefani, e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti.

A margine della cerimonia, inoltre, Kompatscher avrà un incontro con il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Discuteremo del progetto di sviluppo del Passo dello Stelvio – ha sottolineato il presidente altoatesino – e della sua valorizzazione infrastrutturale, turistica e paesaggistica. Il nostro obiettivo è quello di creare una società comune che, con il coinvolgimento delle amministrazioni locali e la messa a disposizione delle risorse del Fondo comuni confinanti, possa portare avanti il progetto“.

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Politica

Trattativa sul pubblico impiego: le posizioni si avvicinano

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Le proposte di tre misure concrete sono state oggetto della discussione odierna (19 agosto) fra la delegazione pubblica e i rappresentanti dei sindacati del pubblico impiego. Concretamente la trattativa ha riguardato l’adeguamento della retribuzione base, il salario di produttività e, a margine, l’indennità di bilinguismo.

Il direttore della Ripartizione personale della Provincia Albrecht Matzneller ha condotto la trattativa odierna in assenza del direttore generale Alexander Steiner. “Abbiamo discusso intensamente e si può dire che le posizioni delle parti si sono avvicinate” ha commentato Matzneller al termine dell’incontro. Occorreranno però ulteriori incontri per chiarire i dettagli e giungere a una soluzione condivisa.

Quasi 200 milioni a disposizione in tre anni

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La parte economica che la mano pubblica metterà a disposizione nei prossimi anni per il nuovo contratto dei dipendenti è stata invece già definita. Per il 2019 ci sono a disposizione 21 milioni, che diventeranno 78,5 nel 2020 e 96 milioni nel 2021: saranno dunque circa 195,5 i milioni di euro complessivamente a disposizione.

“Le singole misure e la suddivisione delle risorse per ciascuna misura sarà ora oggetto di discussione” ha riferito il direttore del personale.

“Da entrambe le parti c’è grande disponibilità al dialogo, in conclusione vogliono tutti finire la trattativa prima possibile per garantire prima possibile la firma del nuovo contratto per i dipendenti del pubblico impiego” ha aggiunto Matzneller.

Il prossimo incontro è fissato per l’inizio di settembre.

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Politica

Vertici Asus (studenti sudtirolesi) da Kompatscher per riconoscimento titoli e alloggi a costi sostenibili

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Dalle opportunità di studio ai tirocini, dagli sbocchi professionali alla vita universitaria in Alto Adige. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo Widmann fra il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e una delegazione dell’associazione degli studenti sudtirolesi Asus guidata da Matthias von Wenzl, Sophia Rader e Silvia Obwexer.

I giovani sono il nostro domani – sottolinea il presidente Arno Kompatscher – e mi da speranza il fatto che in loro vi sia una spiccata sensibilità su alcuni temi centrali per il futuro, a partire dalla tutela dell’ambiente e dai cambiamenti climatici“.

Oltre ai macro-temi, il colloquio del Landeshauptmann con gli studenti è entrato nel dettaglio di una serie di argomenti di attualità a livello locale, a partire dal riconoscimento dei titoli di studio ottenuti all’estero.

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La Provincia continua a lavorare con impegno per rendere il riconoscimento dei titoli accademici più semplice e veloce  – ha spiegato Kompatscher – importanti passi in avanti sono stati fatti nel corso degli ultimi mesi sia all’interno del Comitato bilaterale Italia-Austria, sia con il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca“.

Il presidente altoatesino, infine, ha rassicurato l’Asus in merito alla situazione degli alloggi per studenti: “Vi sono diversi progetti in corso di completamento per riuscire ad alleggerire nel giro di alcuni anni il problema della carenza di alloggi a prezzo sostenibile“.

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Politica

Riqualificazione piazza Don Bosco, Lillo: “Le decisioni passino per il Consiglio di quartiere”

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La riqualificazione di quella che una volta era la Piazza Don Bosco e quella che oggi è un semplice giardinetto con annesso angolo giochi per bambini, ma anche libero pisciatoio per cani, non può non passare che attraverso il coinvolgimento del Consiglio di Quartiere Don Bosco“.

Parola di Enrico Lillo, esponente bolzanino di Noi per l’Alto Adige e consigliere di quartiere, che rivendica il diritto e il ruolo del Consiglio di Quartiere nelle decisioni per la rivalutazione funzionale dell’area.

Continua Lillo: “Con tutto il rispetto per gli Assessori Lorenzin e Andriollo, oltre che per il dott. Benetello di Confcommercio,  faccio presente che il Consiglio di Quartiere Don Bosco, deve essere tra gli interlocutori principali di un eventuale quanto atteso progetto di riqualificazione dell’area“.

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Per Lillo, solo chi vive la quotidianità del quartiere è infatti in grado nel concreto di valutare soluzioni efficaci alle problematiche presenti e di indirizzare l’operato dell’amministrazione comunale.

Non è una semplice presunzione, ma un dato di fatto che solo chi vive quotidianamente i problemi e le risorse legati a determinati luoghi, può mettere in campo suggerimenti atti a far si che non si commettano i soliti errori dettati spesso dal protagonismo politico o di particolari prevaricazioni legate ad alcuni settori,  rispetto al bene comune che deve essere di interesse generale e quindi a favore di tutti i possibili attori residenti nell’area di cui si parla.

Detto ciò, inviterei tutti gli  ‘attori protagonisti’, sia politici che non di questa possibile idea di riqualificazione, di volersi confrontare con il Consiglio di Quartiere, prima ancora di presentare progetti di qualsiasi tipo, per i quali poi  (come ormai da prassi di questa amministrazione), verrebbe chiesto un parere al Consiglio a cose già fatte.

Noi siamo aperti e a qualsiasi incontro, consci della nostra pluriennale esperienza, soprattutto quella di vita vissuta all’interno del quartiere stesso, di cui conosciamo perfettamente le varie dinamiche, sia nel bene che nel male“, conclude Lillo.

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