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Bolzano

La mangrovia protagonista al Museo delle Scienze di Bolzano

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Le mangrovie e la loro funzione nell’ecosistema saranno al centro di una conferenza in programma al Museo di Scienze Naturali il 15 febbraio alle ore 18.

Queste piante collegano gli ecosistemi terrestri e quelli marini. Ma come hanno sviluppato questa importante funzione? E che ruolo giocano gli organismi che popolano il mangrovieto?

Ne parla il naturalista Simone Babbini in una conferenza durante la quale spiegherà come le mangrovie formino un ecosistema unico nel suo genere e che va tutelato.

L’ingresso è libero.

L’esperto

Nato a Firenze, Simone Babbini ha svolto attività di ricerca in Kenya e Sudafrica. Attualmente è professore di scienze in un liceo e collabora col Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

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Commemorazione dei martiri d’Ungheria in piazza IV Novembre

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La Città di Bolzano ed il Consolato Generale d’Ungheria a Milano hanno promosso questa mattina una cerimonia pubblica per ricordare,  in piazza IV Novembre sulla stele loro dedicata, i martiri della rivoluzione ungherese del 23 ottobre 1956.

Sono intervenuti il Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ed il Commissario di Governo e Presidente emerito del Parlamento ungherese,  Katalin Szili.

Nel corso della Cerimonia è stato anche premiato, come segno di riconoscenza per la solidarietà dimostrata nei confronti del popolo ungherese, Giancarlo Podini che fece installare la stele dedicata ai martiri d’Ungheria  quando questi era presidente dell’Azione Cattolica.

Sono intervenuti anche il console generale Jeno Csiszar, e Siegfried Brugger console onorario d’Ungheria per l’Alto Adige.

Il Sindaco Caramschi nel suo intervento ha ricordato i tragici fatti che presero nel 1956 quando a Budapest scoppiò la rivolta. Con la morte di Stalin nel 1953, alcuni paesi dell’Europa comunista avevano iniziato a ribellarsi all’URSS.

Dopo la Germania dell’Est e la Polonia, il 23 ottobre 1956 fu la volta dell’Ungheria.

L’insurrezione ebbe inizio con una dimostrazione pacifica organizzata da un gruppo di studenti. La manifestazione si trasformò ben presto in una vera e propria protesta contro la dittatura di Mátyás Rákosi, cui seguirono scontri con la polizia segreta e i militari sovietici.

Furono milioni gli ungheresi che si riversarono nelle strade e, nel giro di pochi giorni, iniziarono a prendere il controllo delle principali istituzioni. Imre Nagy fu nominato primo ministro e divenne il simbolo della rivolta. Dopo quattro giorni di combattimenti a Budapest e in tutto il paese, il 28 ottobre venne annunciato un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe sovietiche.

Il 1 novembre Nagy annunciò il ritiro dell’Ungheria dal Patto di Varsavia e chiese all’ONU di porre la questione ungherese all’ordine del giorno, ma alcuni giorni più tardi, il 4 novembre, l’Armata Rossa entrò nella capitale ungherese con 200.000 uomini e 4.000 carri armati.

Fu il primo atto della repressione sovietica. Le incursioni aeree, i bombardamenti e gli interventi con i carri armati durarono fino al 9 novembre, quando i Consigli di studenti, lavoratori e intellettuali si arresero definitivamente.

Nella rivolta morirono quasi 3.000 ungheresi, molti dei quali giovanissimi. I feriti furono diverse migliaia.

Negli anni successivi i sovietici ripresero il controllo, con arresti ed esecuzioni e costringendo 250.000 cittadini ad abbandonare il proprio Paese.

Imre Nagy fu processato e giustiziato nel 1958. Dal 1989, anno in cui l’Ungheria è stata proclamata Repubblica Popolare, il 23 ottobre è giorno di festa nazionale.

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Aggredito e rapinato al Parco delle Religioni, 31enne sotto shock: “Mi hanno portato via 1000 euro”

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E’ stato assalito alle spalle e aggredito con percosse alle schiena, al torace e al volto un 31enne che ieri sera stava camminando sulle passeggite del Parco delle Religioni, in viale Trento, per fare ritorno a casa dopo il lavoro.

Il grave episodio è avvenuto poco dopo le 21 quando il giovane, all’altezza della fioreria Tononi, si è sentito prendere da dietro e strattonare da due individui.

Uno dei due, ancora in sella alla sua bicicletta, l’altro con il volto travisato e una felpa rossa, lo hanno gettato a terra colpendolo con calci e pugni e strappandogli di mano il borsello nero che poco prima di cadere portava a tracolla.

Ancora sotto shock, il 31enne Anass, originario del Marocco, ha il coraggio di raccontare la vicenda.

Non ho dormito nemmeno un’ora questa notte. Dai dolori alla schiena e all’occhio (tumefatto ndr), ma anche dallo spavento. Riesco ricordare la fisionomia dei due ma non i volti, sia per la scarsa luminosità che per il fatto che uno di loro, con uno schiaffo e uno spintone, mi ha fatto cadere gli occhiali. Nel mio borsello c’erano 1000 euro, le chiavi della bicicletta, i miei documenti e altra documentazione“.

Anass lavora come cuoco in un hotel di Magré e sconcertato afferma “è la prima volta in vita mia che mi accade una cosa del genere. Non riesco ancora a crederci. I malviventi avevano un chiaro accento tunisino. Sono scappati con i miei soldi, gli unici che avevo. Ora spero con tutto il cuore che qualcuno riesca a rintracciarli“.

 

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Ottobre mese dell’educazione finanziaria: “come fare” per mutui e prestiti il 24 ottobre con il CTCU

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Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria. Sono molte le iniziative programmate che si terranno in varie città italiane. Fra quelle organizzate a Bolzano vi è anche la conferenza pubblica programmata dal CTCU assieme al DLF (Dopolavoro Ferroviario di Bolzano) per il giorno 24 ottobre dalle ore 17 alle ore 18.30 presso la sala conferenze del DLF di Via Crispi, 38 a Bolzano dal titolo “Mutui, prestiti e cessioni del quinto dello stipendio o pensione”.

Dal 1 al 31 Ottobre 2019 in tutta Italia il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha promosso la seconda edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria” (#OttobreEdufin2019) per offrire a tutti occasioni gratuite e di qualità, per accrescere le conoscenze di base sulla gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari.

Momenti di riflessione, confronto e spettacolo sulla gestione del risparmio, ma anche sui temi assicurativi e previdenziali, molti aperti alla cittadinanza.

Fra gli obiettivi del “mese dell’educazione finanziaria” vi è appunto quello di far accrescere le conoscenze finanziarie di utenti e consumatori di servizi bancari e finanziari, al fine di consentire migliori possibilità di pianificazione dei propri budget finanziari e per aiutare le famiglie a risparmiare e ad investire al meglio i propri risparmi, anche attraverso una migliore gestione delle proprie forme di indebitamento.

Gli eventi sono organizzati da istituzioni, fondazioni, associazioni dei consumatori tra le quali anche il Centro Tutela Consumatori Utenti, organizzazioni anti-usura, scuole, università, aziende, ordini e associazioni professionali, rappresentanti del mondo bancario, assicurativo e previdenziale.

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