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Alto Adige

Laimburg, arrivano gli arredi del nuovo edificio polifunzionale

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Procede la realizzazione del nuovo edificio polifunzionale che sorge sull’areale dell’ex maso Stadio a Laimburg.

La consegna del nuovo edificio è prevista per l’inizio dell’anno scolastico 2020/21. La struttura di 48.000 mc lordi a ridosso del versante roccioso sotto Castel Varco ospiterà strutture destinate a quattro diversi utenti: il Centro di sperimentazione Laimburg, la Libera Università di Bolzano, la scuola professionale in lingua tedesca per frutti-, viti-, orti- e floricoltura Laimburg, la scuola professionale in lingua italiana per la frutti- viticoltura e il giardinaggio.

Alla realizzazione del nuovo edificio, progettato a partire dagli anni Duemila, sono state destinate risorse per complessivi 47,5 milioni di euro. I Lavori sono in fase di ultimazione e nei mesi scorsi è stato assegnato l’appalto per la realizzazione delle strutture destinate all’illuminazione.

Il progetto, le tempistiche

Entro l’estate di quest’anno saranno ultimati tutti i lavori, mentre l’azienda Tischlerei Fine Line Snc di Termeno, a seguito di una procedura negoziata bandita dall’Agenzia appalti per conto della Provincia che commissiona i lavori, fornirà tutti gli arredi su misura destinati ai locali.

Nei giorni scorsi la Ripartizione Edilizia e servizio tecnico della Provincia ha aggiudicato all’impresa di Termeno la fornitura da 607.000 euro.

Viene assegnato così un ulteriore lotto di fornitura dei 9 complessivi previsti nel programma planivolumetrico per arredare l’edificio. Attualmente sono in corso le procedure per l’assegnazione di altri tre lotti, mentre gli ultimi lotti verranno banditi e appaltati entro la prossima estate.

I nuovi trend dell’agricoltura a livello globale richiedono coraggio e visione. Il simbolo di questo approccio è proprio il Centro Laimburg, che con la sua attività scientifica e formativa da oltre 50 anni offre a tutto l’Alto Adige strategie d’avanguardia per il settore agricolo” ha sottolineato l’assessore Arnold Schuler.

Bressanone

Fuga di gas in condominio a Bressanone: evacuate 30 persone

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Paura questa mattina tra le 8 e le 9 a Bressanone a causa di una pericolosa fuga di gas causata dalla perdita di un serbatoio Gpl in un condominio di via Etzel.

Sul posto, oltre alla polizia, i vigili del fuoco di Bressanone e Millan che hanno fatto evacuare in tutto una trentina di persone. Di queste, alcune sono state portate al pronto soccorso cittadino per una lieve intossicazione.

La strada interessata dalla fuga è stata chiusa in via precauzionale per almeno un paio di ore per permettere la messa in sicurezza della struttura.

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Alto Adige

Selva e Santa Cristina a inizio ‘900: al via mostra fotografica

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Com’era la vita in Val Gardena a inizio ‘900?

Lo spiega una mostra fotografica organizzata dal Museum ladin Ciastel de Tor in collaborazione con il Centro culturale Tublà da Nives di Selva ed il Museo Palais Mamming di Merano.

La mostra sarà inaugurata sabato 26 ottobre, alle ore 17, al Centro culturale Tublà da Nives.

Esposti paesaggi, foto di costumi tipici e ritratti, per i quali gli organizzatori lanciano un appello: chi è in grado di dare un nome alle persone raffigurate?

 

 

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Merano

Sicurezza a Merano: più agenti della Polizia municipale e di Stato. Altre 17 telecamere in città

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Sul tema della sicurezza pubblica a Merano il Sindaco Paul Rösch ha preso posizione: “La Giunta comunale – ha spiegato il primo cittadino – ha aumentato sia l‘organico della Polizia municipale sia il numero delle videocamere per la sorveglianza. Auspichiamo un maggior sostegno da parte della Polizia di Stato“.

Tutti i casi di aggressione verificatesi negli ultimi giorni sono stati risolti nell‘arco di poche ore, in parte il giorno stesso in cui è avvenuto il fatto. I responsabili sono stati identificati, uno di loro si trova in custodia cautelare“, ha ribadito Rösch.

Il governo cittadino ha di recente aumentato a 42 il numero degli agenti della Polizia locale e aumentato la presenza nei rioni cittadini.

Anche la videosorveglianza di strade e piazze è già estesa: ci sono 123 videocamere, controllate dalla Polizia locale, altre 17 verranno installate prossimamente. 39 videocamere servono a monitorare il traffico, le rimanenti per ‘osservare‘ il territorio comunale.

Se i responsabili delle aggressioni sono stati identificati così in fretta lo dobbiamo anche alle videocamere. Chi adesso reclama più vidoecamere non si è reso ben conto di come le forze dell‘ordine stiano già operando“, ha fatto notare Rösch.

Rösch ha ribadito anche la necessità di una maggiore presenza sul territorio comunale meranese da parte della Polizia di Stato.

Che l‘organico delle forze dell‘ordine venga progressivamente ridotto dallo Stato e che competenze in materia di sicurezza, e la copertura dei relativi costi, vengano delegate sempre di più al Comune e alla Polizia locale è una realtà inaccettabile. Questo è ciò che è accaduto negli ultimi anni“, ha affermato Rösch, che domani incontrerà il Prefetto Vito Cusumano a Bolzano.

La videosorveglianza e la repressione sono però soltanto un lato della medaglia.

Altrettanto importante è il lavoro con i giovani e le iniziative per la prevenzione della violenza“, ha fatto notare il sindaco. Il Comune di Merano stanzia ogni anno più di 330.000 euro per sostenere le associazioni giovanili.

Dobbiamo reintegrare nella nostra comunità i giovani che vivono ai margini e sulla soglia della criminalità e offrire loro una prospettiva. Dobbiamo promuovere una cultura che rifiuti la violenza fisica e verbale. Il notro obiettivo ultimo non può certo essere quello di punire le persone. Vogliamo una società nella quale la violenza venga esclusa a priori come possibile soluzione di conflitti – e non soltanto perché la Polizia controlla costantemente e minuziosamente ogni singolo cittadino e ogni singola cittadina“, ha concluso Rösch.

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