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Manovra, il governo incassa la fiducia alla camera

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Il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sulla Manovra, con 211 voti favorevoli e 117 contrari. Le dichiarazioni di voto finale sono andate in scena in serata, in diretta televisiva. La maggioranza si è divisa però su alcuni ordini del giorno (odg) presentati alla Manovra.

Multe ai No Vax: L’ordine del giorno (odg) proposto dalla deputata PD Simona Bonafè, per garantire la piena attuazione delle sanzioni contro i “No Vax”, ha visto una spaccatura nella maggioranza. Nonostante il parere contrario del governo, sette deputati di Forza Italia hanno votato a favore, mentre il resto del centrodestra ha bocciato l’iniziativa.

Norma ‘anti-Renzi’: La Lega ha ritirato un proprio odg contro la cosiddetta norma ‘anti-Renzi’ prima che il governo esprimesse un parere.

Critiche dell’opposizione
Il deputato PD Ubaldo Pagano ha contestato la Manovra, definendola un insieme di “micro-mance” e criticando il governo per aver introdotto nuove tasse e tagliato fondi alla sanità pubblica. Ha accusato l’esecutivo di penalizzare le fasce più deboli, mantenendo leggi come la Fornero nonostante le promesse elettorali.

Misure finanziarie della maggioranza
Un odg della Lega prevede l’assegnazione di 43 milioni di euro per le Regioni del Nord (Lombardia, Piemonte, Veneto) tra il 2026 e il 2028, attingendo a fondi residui. Altre risorse della cosiddetta “legge mancia” includono finanziamenti per parrocchie e infrastrutture locali, per un totale di 102 milioni di euro in tre anni.

Ordini del giorno approvati all’unanimità

Screening tumore al seno: Proposto da Maria Elena Boschi (IV), l’odg impegna il governo a potenziare e ampliare la mammografia gratuita per donne nelle fasce 45-50 e 70-74 anni.

Miglioramento delle carceri: L’odg di Aboubakar Soumahoro (Misto) punta a potenziare programmi educativi e ricreativi nelle carceri, oltre a corsi di formazione professionale.

Sostegno alle isole: Un odg di Tommaso Antonino Calderone (FI) prevede misure per colmare il divario tra le isole e il resto del territorio nazionale, migliorando servizi essenziali e opportunità.

Questi risultati evidenziano divergenze all’interno della maggioranza, ma anche un ampio consenso su temi sociali e di interesse collettivo.

 

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