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Manovra, “scudo” penale agli evasori: il no di Meloni e Giorgetti

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Niente “scudo” penale agli evasori. La moratoria dei reati fiscali, sostenuta da Forza Italia, alimenta gli scontri non solo con l’opposizione, ma anche all’interno della stessa maggioranza.

Ad eliminare la “protezione” ci pensano Meloni e Giorgetti, decisi a non far passare l’idea di un Governo amico degli evasori. “Era la proposta di un singolo, mai condivisa in maggioranza“, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Foti. Al contrario, secondo Forza Italia, tutti nella maggioranza sapevano della proposta e non avevano avuto nulla da ridire fino a ieri.

Alla fine, l’idea di aprire anche agli “evasori totali” sarebbe stata respinta sia dal Mef che da Palazzo Chigi, a maggior ragione davanti al muro delle opposizioni. Ora, visto lo stallo in commissione Bilancio alla Camera, l’approdo del testo in aula slitta di un giorno.

La Manovra, quindi, arriverà in Aula giovedì alle 8 e la discussione generale si concluderà verso 11, quando il Governo porrà la questione di fiducia.

L’opposizione cavalca il ritardo nell’approvazione con i Cinque Stelle che commentano: “Il Governo ci sta portando all’esercizio provvisorio. Ritardi tutti da attribuire alla maggioranza che non si mette d’accordo ”, ma Meloni ribatte: “Ce la faremo nei tempi previsti”.

Anche Matteo Salvini ribadisce che “la Manovra va approvata assolutamente entro capodanno“.  Intanto però, a pochi giorni dalla scadenza, la commissione Bilancio della Camera non ha ancora approvato nessuna modifica alla manovra. Solo nella giornata di ieri,  sono stati messi ai voti circa cento emendamenti dell’opposizione, tutti respinti.

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