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Arte e Cultura

Meteo incerto: rinviati alcuni appuntamenti open air a Bolzano

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Le previsioni meteo incerte di questi giorni per il capoluogo inducono gli organizzatori degli eventi a modificarne la programmazione.

L’evento “Il DoppiAttore Show” con Angelo Maggi che doveva tenersi oggi, giovedì 8 agosto nel Parco dei Cappuccini è stato spostato a venerdì 9 agosto sempre alle 20.30 nella stessa location.

Nel caso in cui venerdì dovesse piovere, lo spettacolo ad  ingresso gratuito, si terrà all’interno della Sala Rosenbach in piazza Nikoletti. L’organizzazione de “Il DoppiAttore Show” è curata dal collettivo cinematografico “Gli acchiappafilm“, e dal MUA (Movimento Universitario Altoatesino), con il sostegno dell’Assessorato ai Giovani del Comune di Bolzano.

Il programma della serata  prevede una prima parte introduttiva (20.30 – 21.15) curata da “Gli acchiappafilm” con alcuni giochi cinematografici.

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Lo spettacolo vero e proprio inizierà alle 21.15 e vedrà protagonista assoluto Angelo Maggi (attore, doppiatore, voce italiana di Tom Hanks, Hugh Grant ecc.) Al termine ci sarà un breve spazio di interazione tra il doppiatore e il pubblico presente.

Nell’ambito della programmazione di film della rassegna “Open air cinema” promossa dai Quartieri cittadini in collaborazione con il Cineforum,  la proiezione del film “DRAGON TRAINER II” prevista per la serata di oggi mercoledì 7 agosto,  anche in questo caso per variabilità della situazione meteorologica, viene spostata a domani giovedì 8 agosto con inizio alle ore 21.00 presso il “Centro Documentazione Donna” in piazza Parrocchia.

Arte e Cultura

Cultura e giovani, siglato accordo tra Alto Adige e Trentino

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Siglato il primo accordo tra le province di Bolzano e Trento in tema di politiche culturali e giovanili. La collaborazione, siglata dall’assessore Giuliano Vettorato e dal collega trentino Mirko Bisesti, nasce per ottimizzare le risorse presenti sui due territori utilizzando le economie di scala che si possono realizzare utilizzando le risorse umane e organizzative già disponibili.

 Alto Adige e Trentino intendono, ora, proseguire la collaborazione instaurata in questi anni su numerosi progetti per aumentare le occasioni di incontro e di scambio di buone pratiche, e per potenziare la ricaduta sui rispettivi territori.

Questa collaborazione è importante all’interno dell’area culturale euroregionale – sottolinea l’assessore Giuliano Vettorato – connettendo sempre di più l’area culturale di lingua italiana, in modo che possa esprimere al meglio le proprie potenzialità a favore di tutto l’euroregione”.

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I punti dell’accordo

Tra i punti più rilevanti di questa intesa vi è la formazione degli operatori culturali: in quest’ambito le due province faciliteranno la partecipazione degli operatori della Provincia di Bolzano alle attività e iniziative formative promosse dalla Trentino School of management (TSM).

Sarà avviato un progetto comune sulle residenze artistiche che porterà alla realizzazione di un Centro di residenza secondo quanto stabilito dall’accordo di programma tra Ministero dei beni culturali, Regioni e Province autonome.

Al via anche la Piattaforma regionale dello spettacolo, che coinvolgerà Teatro stabile di Bolzano, Centro servizi culturali S. Chiara e l’Associazione per il coordinamento teatrale trentino.

Tra i contenuti dell’accordo spicca la Piattaforma Generazioni che si pone l’obiettivo di promuovere progetti e formazione, in particolare nei territori periferici, in modo da agevolare la realizzazione dell’autonomia giovanile anche in materia di lavoro.

Vi è poi la “Piattaforma regionale sulla memoria attiva” che intende promuovere progetti che pongono al centro il tema della memoria come occasione di riflessione sul passato per aumentare la consapevolezza del presente.

Di quest’ultima piattaforma faranno parte iniziative come Promemoria Auschwitz, Ultima fermata Srebrenica e Campi della legalità.

I primi due affrontano due fatti storici particolarmente rilevanti come lo sterminio dei campi di concentramento ed il genocidio avvenuto a seguito delle guerre dei Balcani degli anni ‘90, il terzo si occupa del fenomeno mafioso.

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Arte e Cultura

“Il Ghetto di Varsavia visto con gli occhi di un bambino”: il 29 gennaio al teatro Gries

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Pensa alla città in cui vivi o a quella più vicina al posto in cui vivi. Immagina la città completamente occupata da un esercito straniero che ha separato una parte degli abitanti dal resto: per dire, tutti quelli con la pelle nera o gialla,

o tutti quelli con gli occhi verdi. E immagina che essi siano pure imprigionati in un quartiere della città intorno al quale sia stato costruito un muro…”.

Uri Orlev, L’isola in via degli Uccelli

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Il Centro per la Pace del Comune di Bolzano, sotto la gestione della Caritas Diocesi Bolzano -Bressanone, in occasione della settimana del “Remember Festival”, organizzata dall’Associazione La Strada – der Weg per celebrare la Giornata della Memoria (27 gennaio), organizza lo spettacolo teatrale “Via degli Uccelli 78 – Il Ghetto di Varsavia visto attraverso gli occhi di un bambino“.

L’appuntamento è per mercoledì 29 gennaio alle 20.30 presso il Teatro Comunale di Gries in Galleria Telser 13.

Lo spettacolo, in lingua italiana e ad ingresso libero, è allestito dalla cooperativa “Teatro del Sole”, con la regia di Massimo Navone e con Antonio Rota nei panni del protagonista.

Adattato dal libro semi-autobiografico “L’isola in via degli Uccelli” di Uri Orlev, questo evento narra la storia di Alex, un ragazzo undicenne che vive nel ghetto di Varsavia.

Dopo che i suoi cari vengono catturati dai nazisti, Alex trova riparo all’ultimo piano di una palazzina abbandonata, in via degli Uccelli. Credendo nella promessa del padre, che gli ha detto che sarebbe tornato per lui,

Alex sopravvive per mesi da solo, cercando cibo dalla case abbandonate e sfuggendo ripetutamente alla cattura dal parte dei soldati nazisti.

La storia che racconta il romanzo di Orlev, quella di una tragedia collettiva da non dimenticare, acquista ancora più valore e forza se rievocata e condivisa nello spazio collettivo del teatro e la figura di Alex prende forma attraverso parole e gesti che ne raccontano la giovinezza, la tenacia, la voglia di vivere ed amare ad ogni costo.

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Scienza e Cultura

Cancro io ti boccio. Le scuole altoatesine con Airc

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Avvicinare e sensibilizzare bambini, adolescenti e giovani sull’importanza della Ricerca scientifica per battere malattie che mietono ancora troppe vittime e che purtroppo toccano da vicino tutte le famiglie e, ahimè, persino le nostre classi”, con questo impegno Nicoletta Minnei, ex sovrintendente scolastico di Bolzano, tesse da mesi una rete tra insegnanti, alunni e famiglie che, a fianco di AIRC, la Fondazione italiana per la Ricerca sul cancro, e il suo Comitato Veneto e Trentino Alto Adige che ogni anno destina 6.284.000 Euro in progetti e borse di studio per i ricercatori impegnati nelle università e ospedali della regione.

Oltre al finanziamento quinquennale 2019-2023 con cui AIRC, in partnership con Gran Bretagna e Spagna, partecipa al progetto Accelerator Award che sostiene per 13 milioni di euro la ricerca internazionale in cui l’Italia è presente proprio con un team del CIBIO di Trento.

Il primo appuntamento 2020 con la Ricerca sarà la tradizionale campagna nazionale “Le Arance della Salute” che, il 25 e 26 gennaio, porterà nelle piazze di Bolzano, Merano e Bressanone i volontari AIRC che distribuiranno le arance in reticelle da 2,5 kg, e vasetti di marmellata e miele all’arancia.

Importante prologo della campagna nazionale, giunta ormai alla sua 30esima edizione, sarà, anche in Trentino Alto Adige, l’iniziativa promossa con le scuole. Dopo il workshop nazionale promosso il 28 marzo scorso a Trento da AIRC Scuola, al quale hanno aderito insegnanti, educatori e dirigenti scolastici, e grazie anche al lavoro di rete di questi mesi, parteciperanno all’iniziativa “Cancro Io ti boccio!” l’Istituto Comprensivo Bolzano 5 con la Primaria Manlio Longon, la Primaria San Giovanni Bosco e l’Istituto comprensivo Merano 2.

Il progetto educativoproposto da AIRC spiega appunto la professoressa Minnei – ci dà innanzitutto l’occasione di portare in classe argomenti scientifici e materiali idonei all’approfondimento di un tema così importante anche per la scuola, ovvero la ricerca, lo studio e la cura dei tumori. Quindi diventa per noi il migliore filo conduttore per parlare di solidarietà, sensibilizzazione e impegno per l’altro. Dunque avvicinando anche i ragazzi all’associazionismo e offrendo loro l’occasione per partecipare a un impegno anche corale come lo è quello di una campagna a livello nazionale”.

Dunque venerdì 24 gennaio, gli alunni che, hanno già avuto modo di parlare in classe della malattia e della ricerca scientifica con i propri insegnanti, o incontrando i giovani ricercatori sostenuti da AIRC in regione, si attiveranno per diffondere la sensibilizzazione e contribuire alla raccolta fondi con una vendita di 600 reti di arance destinata alle famiglie e al personale scolastico.

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