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Milano, deragliato il tram 9 in viale Vittorio Veneto: due morti e 39 feriti

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L’arrivo a forte velocità. La perdita del controllo. Il mezzo si inclina. Poi lo schianto contro la vetrata di un ristorante al piano terra d’un palazzo Storico. Dalle immagini di chi ha ripreso con lo smartphone e successivamente da quelle restituite dalle parole dei testimoni, è il dramma vissuto ieri in un tardo, mite, pomeriggio in zona Porta Venezia a Milano.

Il tram coinvolto arrivava da piazza della Repubblica quando ha affrontato una curva a forte velocità, uscendo dai binari. Era un Tramlink bidirezionale di ultima generazione, lungo 25 metri e composto da tre carrozze comunicanti, entrato in servizio l’anno scorso anche sulla linea 9, una delle più simboliche della città lombarda.

Il bilancio attualmente confermato parla di 39 vittime e due decessi. Uno di questi è un 60enne residente ad Abbiategrasso, rimasto incastrato sotto il tram. L’altro, di nazionalità senegalese, era un passeggero. Trasportato in codice rosso all’Ospedale Niguarda è spirato poco dopo il ricovero.

Da alcuni testimoni che erano a bordo, si apprende che al momento dell’impatto il convoglio era affollato e molti passeggeri sono stati sbalzati a terra. “Ho pensato al terremoto. Ero seduto e sono finito per terra insieme agli altri” la testimonianza più celebre in queste ore.

Oltre all’intervento, in buon numero, degli agenti della Polizia Locale, sul posto si sono portati in intervento i Vigili del fuoco con cinque mezzi e i sanitari dell’Areu con ben 19 ambulanze per soccorrere i feriti, poi trasportati in diversi ospedali della città.

Mentre a macchina dei soccorsi stava a procedendo a pieno regime, sul luogo dello schianto sono arrivati anche il procuratore capo di Milano, Marcello Viola, che ha dato la definizione “un impatto devastante”, e il pm di turno, Elisa Calanducci. Oltre al sindaco Beppe Sala, che ha parlato di “tragedia”, sottolineando che il mezzo è di nuova generazione e che l’autista, esperto, era in servizio da circa un’ora.

Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose e si prepara a nominare un consulente tecnico per ricostruire la dinamica dell’incidente, attraverso analisi cinematiche, immagini delle telecamere e testimonianze.

L’autista, portato in ospedale per accertamenti, è risultato negativo ai test per alcol e droghe. Il suo telefono è stato sequestrato come da prassi. Ascoltato dagli inquirenti, ha riferito d’essere stato colpito da un malore improvviso che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo, impedendogli d’attivare uno scambio che avrebbe dovuto mantenere il tram sul percorso rettilineo.

Quel mancato azionamento avrebbe deviato il convoglio su un’altra linea provocando il deragliamento.

Per le vittime, loro mal grado, d’un pessimo venerdì, è arrivato il cordoglio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dei Trasporti Matteo Salvini e dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

Prima di loro anche l’Azienda del Trasporto Pubblico Milanese si è detta “profondamente scossa”, assicurando piena collaborazione con l’autorità giudiziaria. I sindacati di categoria, invece, hanno chiesto un confronto urgente per chiarire le cause di questa storia.

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