Connect with us

Sport

Mondiali di calcio donne: Stati Uniti di nuovo campionesse iridate

Pubblicato

-

Foto: agoramagazine.it

La nazionale statunitense festeggia oggi (7 luglio) il trionfo nel Mondiale femminile al Groupama Stadium di Lione, in Francia, dopo la vittoria in finale contro l’Olanda.

Gli Usa si confermano per la seconda volta consecutiva campionesse del mondo battendo 2-0 le le Oranje con le reti di Megan Rapinoe su rigore al 61′ e Rosemary ‘Rose’ Lavelle al 69′.

Quella stessa Olanda che a fine giugno ha eliminato l’Italia ai quarti di finale sempre per 2-0 non ha dunque resistito alle americane che conquistano il 4° titolo in 8 edizioni dopo quelli vinti nel 1991, 1999 e 2015 in cui hanno centrato anche un secondo e tre terzi posti.

Pubblicità
Pubblicità

 

Sotto, le squadre vincitrici delle prime otto edizioni dei mondiali di calcio femminili, ideati nel 1991 dal presidente della Fédération Internationale de Football Association João Havelange la cui prima edizione (allora detto Women’s World Championship) si svolse nel 1991 in Cina.

Pubblicità
Pubblicità

Sport

Parma calcio VS Rappresentativa 6:0 nella seconda amichevole di ritiro in val Venosta

Pubblicato

-

Seconda amichevole e seconda vittoria per il Parma impegnato nel ritiro altoatesino di Prato allo Stelvio, con la bella Val Venosta ad ospitare i ducali sino al 21 luglio, quando ci sarà l’ultima amichevole in programma (ore 11 contro l’FC Obermais allo stadio di Prato allo Stelvio).

Ieri altro buon test contro la rappresentativa Val Venosta sotto gli occhi di circa duecento spettatori, conclusasi con un 6 a 0 in favore degli emiliani.

La partita si è giocata per il secondo anno consecutivo, e nell’estate 2018 era finita 13-0, una rete in meno delle realizzate nella prima amichevole contro il Prato allo Stelvio.

Pubblicità
Pubblicità

Buona dunque la resistenza opposta da parte dei venostani, da sottolineare l’esordio per i due colpi di mercato, Karamoh ed Hernani, mentre Roberto Inglese è giunto in Alto Adige giusto poco prima del fischio d’inizio e protagonista di un curioso siparietto, con la punta aggiunta nuovamente alla chat whatsapp della squadra, il presidente Pizzarotti a congratularsi per essere “del Parma al 100%” mentre Inglese riporta sul profilo social: “Bobby is back in town!” con l’hashtag #ParmalloStelvio.

Dopo Laurini, Sepe, Adorante, Hernani, Grassi, Karamoh e Inglese, il mercato dei parmensi fino ad ora è stato davvero importante, lo testimoniano anche i dati degli abbonamenti, con 6.672 tifosi ad aver rinnovato il proprio. Coach D’Aversa, come nel caso della prima sfida vinta 14 a 1 contro l’ASV Prad, ha rivoltato la formazione di partenza, dando la possibilità a tutti di mettersi in mostra e di vedere a che punto è la preparazione.

Nel primo tempo sono così scesi in campo Sepe, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Laurini, Kucka, Stulac, Hernani, Karamoh, Baraye e Sprocati, nel secondo Colombi, Gazzola, Minelli, Dermaku, Barillà, Munari, Dezi, Scozzarella, Machin, Baraye e Brunori.

A segno al sesto del primo tempo Baraye, lo slovacco Kucka su rigore al 13° del primo tempo, ancora Baraye al 43° del primo tempo e Scozzarella al 9°, Machin al 26° e Munari al 33° del secondo tempo.

L’Associazione turistica e l’Associazione sportiva locali sono sempre al lavoro e sabato 20 luglio ci sarà la presentazione “Saluto alla località” del Parma Calcio a Prato allo Stelvio.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport

HCB, capitan Bernard resta alla guida della squadra. Confermati anche Insam e Deluca

Pubblicato

-

Tris di conferme italiane per l’HCB Alto Adige Alperia. La società biancorossa comunica di aver ufficialmente prolungato per un altro anno i contratti del capitano dei Foxes, Anton Bernard, e quelli dell’assistente capitano Marco Insam e di Ivan Deluca. 

Il centro classe 1989 Anton Bernard è ormai diventato una vera e propria bandiera della squadra. Il capitano sarà alla sua undicesima stagione in maglia biancorossa, la decima consecutiva, la seconda con la “C” stampata sul petto. Dal suo esordio nel 2008, Bernard ha vinto con i Foxes due Scudetti, due Erste Bank Eishockey Liga, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia, mettendo a segno 213 punti in 575 partite (sesto di sempre per presenze).

Quella appena passata è stata la sua migliore stagione in Erste Bank Eishockey Liga, con 25 punti tra regular season e un playoff breve ma vissuto da protagonista (4 punti in 5 partite). Dal 2010 al 2018 è poi diventato una colonna anche della Nazionale maggiore, rivestendone il ruolo da capitano.

Pubblicità
Pubblicità

Gli obiettivi a Bolzano sono chiari – così Bernard – e daremo tutto per entrare nella Top 5, che dà l’accesso diretto ai playoffs: il nostro sogno è riportare qui la coppa, Bolzano è casa mia, qui sto benissimo e ho tanti bei ricordi, ma voglio crearne altri”.

Il 30enne Marco Insam è un altro giocatore che non ha davvero bisogno di presentazioni. L’attaccante altoatesino si prepara a giocare la sua nona stagione con la maglia dei Foxes: dal suo arrivo in biancorosso nel 2010 sono passati infatti 9 anni intervallati soltanto dall’esperienza in Liiga, con la maglia del Porin Ässät, nella stagione 2017/18.

Insam è diventato una bandiera dell’HCB, con cui ha conquistato uno Scudetto, un Karl Nedwed Trophy e una Supercoppa Italiana, e della Nazionale Italiana: qualche settimana fa ha fatto parte della spedizione Azzurra che a Bratislava si è guadagnata la permanenza in Top Division. Con il Bolzano ha fatto registrare un totale di 218 punti in 451 partite (ottavo di sempre per presenze, ventesimo per punti).

Quella appena passata è stata per lui la stagione più prolifica in Erste Bank Eishockey Liga, con 29 punti ai quali si aggiungono le 6 reti in 8 partite di Champions Hockey League.

Sono certo che anche quest’anno la società costruirà un’ottima squadra e cercheremo di fare meglio dell’anno scorso, quando abbiamo fatto bene in Champions League, ma abbiamo avuto tanti alti e bassi in campionato – afferma Insam – dovremo cercare di arrivare tra le Top 5 e per farlo servirà costanza, non possiamo permetterci troppi momenti di calo e troppe sconfitte consecutive, anche per le altre squadre si stanno rafforzando e noi dobbiamo restare lì tra i migliori.

Sono felice sia rimasto coach Beddoes: è un allenatore serio, che dà a tutti l’opportunità di dimostrare quello che sanno fare e schiera le sue formazioni in base al merito.

Poi starà a noi italiani fare gruppo e mettere in chiaro fin da subito con i nuovi come funzionano le cose a Bolzano: per questo sarà importante anche l’apporto di Leland (Irving ndr), che è molto rispettato dagli stranieri”. 

Ivan Deluca, ala classe 1997, sarà invece alla sua seconda stagione in maglia biancorossa.

Dopo la trafila delle giovanili e l’approdo in prima squadra a Vipiteno, l’anno scorso si è guadagnato il salto in Erste Bank Eishockey Liga, stupendo subito per le sue qualità abbinate alla prestanza fisica.

A soli 21 anni Deluca è riuscito a far registrare 18 punti (8 goal e 10 assist) tra campionato e Champions Hockey League, facendosi amare dal pubblico per grinta e determinazione e attestandosi come uno dei migliori prospetti nel panorama altoatesino.

Numeri che gli sono valsi la convocazione ai Mondiali di Top Division di Bratislava, dopo che aveva già indossato regolarmente la maglia del Blue Team nei due anni precedenti.

Sono molto felice del mio primo anno a Bolzano – spiega Deluca – giocare al Palaonda è meraviglioso ed è uno dei fattori che mi ha spinto a ritornare: ho sentito fin da subito l’affetto dei tifosi, che riescono a dare quel qualcosa in più per vincere soprattutto nel corso di gare in bilico.

Quest’anno per me sarà certamente più difficile, perché le aspettative saranno più alte da parte mia, da parte della società e da parte dei tifosi, ma sono carico e motivato.

Beddoes, che mi ha già allenato a Vipiteno, è un grande coach: non sono pochi i giocatori che l’hanno avuto come allenatore e che ammettono sia uno dei migliori sotto svariati punti di vista.

Secondo me il prossimo ci sarà un Bolzano più offensivo e bello da vedere. L’obiettivo? Come sempre i playoffs, poi si può sognare”. 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport

Martin Stosek trionfa alla Dolomiti Superbike. Marta Fumagalli riporta l’Italia in vetta dopo 11 anni

Pubblicato

-

Il tempo stamattina non prometteva nulla di buono, poi sulla 25esima edizione della Südtirol Dolomiti Superbike a Villabassa, in Alto Adige, si è acceso un bel sole e i 4000 biker al via hanno tirato un sospiro di sollievo.

Poi tutti a pedalare sui due tracciati, il percorso lungo di 113 km con 3.357 metri di dislivello e il medio di 60 km e 1.785 metri di dislivello, con gli scenari dolomitici da favola.

Il ceco Martin Stosek e l’italiana Mara Fumagalli hanno firmato la gara più lunga, con la classifica in continua mutazione, fino all’ultimo.

Pubblicità
Pubblicità

Stosek ha concluso in 4.27’04” mentre il posto d’onore è andato ad un altro ceco, Kristian Hynek, compagno di squadra del vincitore e primo nel 2013, giunto al traguardo con 35” di ritardo.

A completare il podio il colombiano Leon Hector Leonardo Paez, che ha chiuso ad 1’42” da Stosek. Giù dal podio l’italiano Juri Ragnoli, attardato di 1’51” ed a completare la top five Daniele Mensi, a 1’52”.

Al via, in prima fila ci sono i più titolati e affamati di gloria, i più autorevoli protagonisti della sfida, atleti del calibro del portoghese neo campione europeo Tiago Ferreira, sesto al traguardo, il vice campione europeo e neo campione italiano Samuele Porro, vincitore lo scorso anno a Villabassa, settimo alla fine in una giornata per lui non delle migliori.

E poi Diego Arias Cuervo, ottavo con il rammarico di non essere riuscito a fare gioco di squadra con il compagno e connazionale Leonardo Paez. Hans Becking si accontenta del nono posto davanti a Francesco Casagrande. Più dietro altri big della specialità.

Al primo rilevamento, a San Candido, sono Paez, Ragnoli, Lakata, Hynek, Pruus, l’altoatesino Rabensteiner, Stosek, Ferraro, Becking e Casagrande a fare l’andatura raccolti nell’arco di 2-3”.

Al femminile Sosna, Fumagalli, Gaddoni e Pintaric formano la testa della corsa, con Steger attardata. Alle pendici di Monte Elmo, dopo 55 km, al “GPM sprint Dolomiti di Sesto” la prima scrematura: Paez battistrada, Ferreira incollato alle sue spalle, più dietro Ragnoli, con Stosek e Hynek a ruota.

Nella femminile, Pintaric transita con poco meno di 2” su Sosna e poco meno di 3” su Fumagalli. Paez imprime il proprio ritmo alla gara ed è in testa anche a Sesto, con Ferreira attaccato e Hynek a quasi 1’. Sosna, Pintaric e Fumagalli procedono pressoché insieme.

La gara si decide sulla salita di Prato Piazza, quando Stosek alza il ritmo e Paez preferisce salire senza forzare ritmo e passo. Il campione ceco rosicchia metri e secondi e crea quel margine che gli consente di scavare un solco importante.

Dietro a Paez, ad una dozzina di secondi, Hynek, capace nel finale di acciuffare e superare il colombiano.

In campo femminile, l’azzurra campionessa italiana e neo europea marathon in carica Mara Fumagalli (5.28’57”) coglie il quattordicesimo successo stagionale in altrettante gare disputate, ma soprattutto porta al successo i colori italiani alla Dolomiti Superbike dopo l’ultima vittoria di Elena Giacomuzzi nel 2008!

Alle spalle della “regina operaia” ecco la slovena Blaza Pintaric (1’08”), proprio come agli Europei marathon del 6 luglio scorso a Kvam, in Norvegia.

La brianzola di Garbagnate Monastero, capace di allenarsi giornalmente conciliando, da tre lustri, la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica, non lascia scampo all’avversaria slovena, che le è rimasta vicina (a una ventina di secondi) fino alla salita di Prato Piazza, quando l’azzurra ha allungato il passo, mettendolo al sicuro. Terza la lituana Katazina Sosna (a 2’41”).

Ai piedi del podio Elena Gaddoni (a 6’47”) e quinta Jana Pichlikova (a 21’38”). Sesta la tedesca Katrin Schwing (a 30’08”) e brillante ottava l’altoatesina della Valle Aurina Elisabeth Steger (a 37’46”).

Nel percorso corto di 60 km e 1.785 metri di dislivello successo all’italiano Stefano Valdrighi (2.15’39”), davanti al connazionale Nicola Taffarel, a 26”, e terzo l’esperto Martino Fruet, classe 1977, frenato da una foratura nell’ultima discesa, giunto a 1’15”.

Quarto l’altoatesino Klaus Fontana, a 2’43” e quinto il giovane Michael Wohlgemuth, a 3’22”. In campo femminile si impone la veronese Chiara Burato (2.44’24”): prima partecipazione, fortemente voluta e subito davanti a tutte.

Alle spalle della vincitrice tre altoatesine: la vincitrice dello scorso anno, Anna Oberparleiter (a 2’25), che si accontenta del secondo gradino del podio dopo aver perso terreno nel finale, e Sandra Mairhofer (a 6’17”), che completa il podio.

Quarta Greta Pallhuber a 14’08. Il più partecipato e longevo evento italiano in materia di ruote grasse ha celebrato le nozze d’argento con cica 4mila bikers al via.

Quattro i senatori che hanno disputato tutte le edizioni, vale a dire 100 anni di ‘storia’ della mtb da raccontare insieme. Si tratta di Thomas Widmann, Emil Oberegger, Manfred Arnold e Peter Paul Laner.

Come sempre la Südtirol Dolomiti Superbike si è rivelata un grande happening, con arrivi che si sono protratti fino al tardo pomeriggio.

113 Km maschile
1. Stosek Martin 4:27.04,7; 2. Hynek Kristian Cannondale Racing Team 4:27.40,5; 3. Paez Leon Hector Leonardo Giant-Liv Polimedical 4:28.46,9; 4. Ragnoli Juri Scott Racing Team 4:28.56,5; 5. Mensi Daniele Soudal Leecougan Mtb. 4:28.57,1; 6. Ferreira Tiago Dmt Racing Team 4:30.11,0; 7. Porro Samuele Team Trek-Selle San. 4:32.37,1; 8. Arias Cuervo Diego Alfonso Giant-Liv Polimedical 4:33.55,8; 9. Becking Hans Dmt Racing Team 4:35.33,2; 10. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 4:35.33,5

113 Km femminile
1. Fumagalli Mara Focus Xc Italy Team 5:28.57,0; 2. Pintaric Blaza Pintatim 5:30.05,8; 3. Sosna Katazina Torpado-Südtirol Mtb. 5:31.38,7; 4. Gaddoni Elena Asd Cicli Taddei 5:35.44,8; 5. Pichlikova Jana Kross Bike Ranch Team 5:50.35,1; 6. Schwing Katrin Katrin Schwing-Trek. 5:59.05,5; 7. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 6:00.12,5; 8. Steger Elisabeth Bike Innovation Gist. 6:06.43,9; 9. Cleiren Veerle Solcam Maxled Montbike 6:15.46,1; 10. Hühnlein Birgitt Rsc Auto Brosch Kemp. 6:15.48,4

60 Km maschile
1. Valdrighi Stefano Soudal Leecougan Mtb. 2:15.39,8; 2. Taffarel Nicola Torpado Ursus 2:16.06,1; 3. Fruet Martino Team Lapierre-Trenti. 2:16.55,1; 4. Fontana Klaus Torpado-Südtirol Mtb. 2:18.23,3; 5. Wohlgemuth Michael Wilier Force 7 C 2:19.02,7; 6. Brancati Alberto Uc Caprivesi 2:24.46,1; 7. Ferrero Simone New Bike 2008 Racing. 2:24.47,8; 8. Schweiggl Johannes Rh Racing Kronplatzk. 2:24.50,1; 9. Ridolfi Riccardo Cib Montanini Eco Fu. 2:24.53,1; 10. Paghera Mattia New Bike 2008 Racing. 2:25.07,0

60 Km femminile
1. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 2:44.24,1; 2. Oberparleiter Anna Team Lapierre-Trenti. 2:46.49,4; 3. Mairhofer Sandra Rh Racing Kronplatzk. 2:50.41,2; 4. Pallhuber Greta Asv St Lorenzen Rad 2:58.32,7; 5. Guidolin Nicol Asd Gruppo Vulkan Mtb 2:59.10,5; 6. Ursch Klara Skiclub Tscherms 3:05.39,8; 7. Sabbatani Ilaria Bike Innovation Team 3:08.26,4; 8. Huber Silvia I-Prags (Bz) 3:10.51,1; 9. Schwingshackl Thea I-Welsberg (Bz) 3:11.20,2; 10. Tanner Franziska Bike Club Neumarkt 3:12.31,4

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza