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Moneta complementare, Forza Nuova replica a Kompatscher: “Invita i cittadini a indebitarsi per superare la crisi”

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Michele Olivotto, coordinatore regionale di Forza Nuova, ha scritto una lettera al presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, per chiedere la creazione di una moneta locale, complementare all’euro, per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Quest’ultimo gli ha risposto sostenendo che l’alto Adige non necessiterebbe di una moneta localegrazie – si cita testualmente – a politiche provinciali che si sono dimostrate nel tempo attente ed efficaci nel promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio e dei suoi cittadini“.

Olivotto, a sua volta, ha inteso replicare così: “Mi fa piacere che il presidente Kompatscher elogi le buone politiche condotte in Alto Adige; peccato, però, che si tratti di di un vano e pretenzioso esercizio retorico ed autoreferenziale. Del resto, il presidente si contraddice palesemente quando, da un lato, vanta la florida situazione economica del territorio, mentre dall’altro stringe accordi per facilitare l’accesso al credito a tassi agevolati ed incentivare i cittadini ad indebitarsi con le banche“.

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Gli fa eco Giustino D’Uva, dirigente del Sinlai, sindacato di riferimento del movimento di estrema destra: “In tutta Italia, come dimostrano gli esempi virtuosi di alcuni comuni, la moneta complementare è un valido strumento per fare fronte all’emergenza.

Purtroppo l’indebitamento illimitato con la banca centrale europea non può essere una valida soluzione, pertanto occorre immettere nel tessuto produttivo nuova liquidità, senza aumentare conseguentemente il debito. Ci rendiamo conto, tuttavia, che per istituire una moneta locale occorrono grandi lungimiranza e coraggio, doti che evidentemente solo pochissimi amministratori hanno“.

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