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Alto Adige

Morto per servire la comunità. L’Alto Adige piange Giovanni Costa

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Si chiamava Giovanni Costa il pompiere rimasto ucciso nella notte di martedì a San Martino in Badia, durante le operazioni di soccorso per la messa in sicurezza delle strade e delle case colpite dal maltempo.

Il 52enne vigile del fuoco volontario è morto davanti agli occhi del figlio, anche lui in servizio in Val Badia.

Costa, originario di Kampill, è stato colpito da un tronco d’albero sradicato dal forte vento.

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Ed è lutto oggi per la comunità dei vigili del fuoco dell’Alto Adige e per i paesi di Longiarù e San Martino, dove lo shock per questa drammatica morte è ancora più grande.

Presidente del Bauernbund locale, Giovanni Costa era stato consigliere comunale.

Si tratta della settima vittima causata dal maltempo che si è abbattuto negli ultimi giorni in Italia e della prima vittima tra i 2300 uomini che durante la scorsa notte hanno lavorato eroicamente e senza sosta per ripristinare i danni causati dal vento e dalle forti piogge e portare soccorso alla cittadinanza.

Dal fine settimana, più di 4mila vigili del fuoco hanno svolto un servizio instancabile per proteggere la popolazione.

Ancora una volta, in situazioni di emergenza l’Alto Adige resta in piedi grazie alla macchina dei soccorsi e grazie a coloro che tutti i giorni, non solo nel momento della tragedia, si confermano come un pilastro indispensabile della nostra società.

Giorni e notti di lavori senza sosta, le mani nel fango e il respiro sospeso di chi non ha il tempo di chiedersi cosa sia la paura.

La mano tesa e il sacrificio di ognuno di questi uomini è il dono che rende migliore ognuno di noi.

Come La Voce di Bolzano non possiamo che esprimere riconoscenza unendo la nostra voce ai tanti messaggi di ringraziamento e solidarietà espressi dalla comunità tutta.

Dai social network alle cime delle montagne innevate, dalle campagne allagate, i tetti distrutti, dalle nostre case e per le strade: un grazie.

Perché l’Alto Adige ha un cuore grande di solidarietà. E quel cuore oggi ha il volto di uomini come Giovanni Costa.

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Alto Adige

New Plan: arriva il nuovo sistema informativo unitario per i Comuni

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Grazie al nuovo sistema informativo geografico unitario NewPlan viene resa possibile la gestione uniforme e integrata in un unico sistema dei piani urbanistici e dei piani paesaggistici dei 116 comuni altoatesini.

Il nuovo sistema è stato sviluppato sotto la direzione del Servizio cartografia provinciale e coordinamento geodati della Ripartizione natura, paesaggio e sviluppo territoriale. Finora per la loro gestione erano stati utilizzati due differenti sistemi, ormai obsoleti dal punto di vista tecnologico.

L’armonizzazione dei piani urbanistici e paesaggistici dei primi 12 comuni è stata approvata in via definitiva dalla Giunta provinciale agli inizi di aprile. I comuni sono quelli di Andriano, Avelengo, Bronzolo, Caines, Curon Venosta, Naz-Sciaves, San Pancrazio, Terento, Termeno, Varna Castelbello-Ciardes e Cermes.

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Entro la fine del 2019 a questi comuni seguiranno via via tutti gli altri. L’armonizzazione dei due strumenti riveste grande importanza in vista della nuova gestione territoriale connessa alla legge paesaggio e territorio, la cui entrata in vigore è prevista per il 2020.

L’armonizzazione costituisce un grande sostegno per le amministrazioni comunali per l’applicazione della nuova normativa urbanistica: grazie all’unitarietà di gestione dei piani viene semplificata e resa più precisa per la politica e per i cittadini la comprensione della strutturazione del territorio“, sostiene l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer facendo presente la possibilità per i cittadini di visionare online i piani sia singolarmente che sovrapposti.

Siamo riusciti a mettere a sistema in modo ottimale tutti i criteri armonizzando i piani, tanto che ora ogni singola superficie può essere descritta interamente nel nuovo sistema NewPlan“, afferma Giorgio Zanvettor, coordinatore del Servizio cartografia provinciale e coordinamento geodati. L’armonizzazione non ha comportato, però, modifiche di contenuto rispetto alla volontà programmatoria dei Comuni, precisa il tecnico.

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Alto Adige

Cade durante una gita sul Monte Piana: è grave

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Brutto incidente oggi (23 aprile) sui pendii del Monte Piana, nella zona di Carbonin, vicino a Dobbiaco in Alta Val Pusteria dove una persona è precipitata da una zona impervia riportando gravi ferite.

Sul posto, oltre a una squadra del soccorso alpino e ai carabinieri, anche l’elicottero Pelikan 2 che ha trasportato il ferito prima all’ospedale di Brunico e poi a quello di Bolzano.

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Alto Adige

Tomba Seifert, Anpi Alto Adige: “No a fiori come omaggio. La sepoltura diventi anonima”

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Una sepoltura anonima della salma del criminale nazista Michael “Mischa” Seifert: è quanto chiedono con una lettera i presidenti di Anpi Alto Adige-Südtirol e Caserta, Guido Margheri e Agostino Morvillo.

Margheri e Morvillo hanno scritto ai sindaci di Bolzano e Santa Maria Capua Vetere per contrastare “lo spregevole omaggio con fiori alla tomba di Seifert compiuto da sconosciuti nel cimitero della cittadina campana” che “rappresenta ogni giorno che passa un’offesa alle vittime della sua disumana violenza ed a tutte le vittime del nazifascismo“.

Seifert, condannato all’ergastolo nel 2000 per i crimini del Durchgangslager di Via Resia a Bolzano, è morto 6 novembre 2010, proprio a Santa Maria Capua Vetere.

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