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Multe salate: tolleranza zero per i motociclisti indisciplinati sui passi dell’Alto Adige

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Con l’arrivo della stagione calda, tornano a rombare i motori sulle strade dell’Alto Adige, meta irresistibile per migliaia di motociclisti italiani e stranieri che ogni anno accorrono per godere dei paesaggi mozzafiato tra Bassa Atesina e passi montani. Ma quest’anno, insieme al profumo di benzina e libertà, soffia forte anche il vento della legalità: le forze dell’ordine alzano il livello di guardia contro chi scambia le curve dolomitiche per piste da corsa.

La Compagnia dei Carabinieri di Egna, su direttiva del Comando Provinciale di Bolzano, ha riattivato i pattugliamenti su due ruote, schierando i motociclisti dell’Aliquota Radiomobile su un vasto territorio che comprende la Bassa Atesina, parte dell’Oltradige e i valichi più frequentati della zona: Passo della Mendola, Passo di San Lugano e Passo di Oclini. La missione è chiara: garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, con un occhio di riguardo – e di controllo – per i centauri.

“Il nostro obiettivo è prevenire, non punire, ma chi mette in pericolo se stesso e gli altri troverà i carabinieri pronti a intervenire”, fanno sapere dall’Arma. E i numeri parlano chiaro: decine di motociclisti già controllati, 15 contravvenzioni per manovre azzardate, sorpassi in curva, velocità eccessiva e guida contromano, oltre a tre patenti ritirate solo tra la Mendola e San Lugano.

Il messaggio è rivolto in particolare a chi, con arroganza e imprudenza, crede che la montagna sia una pista privata. Smanettoni e motociclisti indisciplinati sono avvisati: tolleranza zero per le infrazioni e controlli a tappeto per tutta la primavera e l’estate. I carabinieri non si limiteranno a sanzionare le violazioni più evidenti, ma verificheranno anche l’eventuale presenza di modifiche tecniche non dichiarate, faranno controlli elettronici della velocità e utilizzeranno l’Alcol-Test per valutare lo stato psicofisico dei conducenti.

Parallelamente, l’Aliquota Operativa tiene d’occhio il mondo digitale: “Monitoriamo gruppi social e siti web per intercettare gare clandestine e raduni non autorizzati. Chi vuole divertirsi deve farlo nel rispetto delle regole”.

L’Arma lancia anche un appello al buon senso: controllare regolarmente il proprio mezzo, indossare abbigliamento tecnico anche per brevi tragitti, adottare una guida prudente e scegliere veicoli con ABS e sistemi di sicurezza attivi non è un optional, ma un dovere. E per il trasporto di oggetti personali? Meglio affidarsi a bauletti ben fissati, piuttosto che a soluzioni improvvisate che possono trasformarsi in pericoli ambulanti.

La sicurezza stradale non va in vacanza. Le montagne dell’Alto Adige accolgono tutti, ma chi sale in sella deve farlo con responsabilità. Chi sgarra, troverà i carabinieri – in divisa e in moto – pronti a intervenire.

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