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Naufragio Bayesian: proseguono le ricerche dei dispersi tra coincidenze e difficoltà tecniche

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Le ricerche dei sei dispersi del superyacht britannico Bayesian, affondato al largo di Porticello a causa di una tromba d’aria, proseguono senza sosta.

Tra i dispersi ci sono il tycoon Mike Lynch, la figlia Hannah, il presidente della Morgan Stanley International Jonathan Bloomer e la moglie, oltre a un avvocato e sua moglie. Il relitto si trova a 50 metri di profondità, piegato su un lato, senza evidenti falle.

Sommozzatori e speleo sub stanno ispezionando l’interno dello yacht, ma finora non sono stati trovati corpi, tranne quello del cuoco recuperato all’esterno.

Le operazioni sono complicate dal tempo limitato di immersione (12 minuti) e dai numerosi ostacoli all’interno della nave.

Le indagini sul naufragio sono in corso.

Nel mentre, Stephen Chamberlain, ex top manager della multinazionale Autonomy, è morto dopo essere stato investito da un’auto mentre faceva jogging nel Cambridgeshire.

Chamberlain, era stato coinvolto in un processo per frode negli Stati Uniti insieme al fondatore di Autonomy, Mike Lynch, ed era stato assolto lo scorso giugno.

L’incidente è avvenuto sabato scorso. Chamberlain è deceduto in ospedale a causa delle gravi ferite.

La stampa britannica ha enfatizzato una possibile sorta di “maledizione” che circonderebbe i vertici di Autonomy, già sotto pressione per le accuse di frode legate alla vendita della società a Hewlett-Packard avvenuta nel 2011.

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