Merano
Nel 2023 a Merano oltre 300 eventi pubblici
A fronte del notevole incremento di manifestazioni pubbliche che si svolgono in città, gli uffici comunali competenti sono già al lavoro, in vista del prossimo anno, per cercare di far fronte il più tempestivamente possibile alla notevole mole di lavoro che li attende.
“Siamo passati da 180 eventi pubblici in media all’anno nel periodo pre-pandemia a più di 300 manifestazioni. Stiamo quindi valutando come organizzarci al meglio per far fronte alle pratiche e alle relative incombenze tecnico-burocratiche che ci attenderanno il prossimo anno – ha confermato oggi in conferenza stampa l’assessore Marco Perbellini, che ha poi voluto richiamare l’attenzione degli organizzatori di eventi su alcuni aspetti del regolamento a volte non scrupolosamente osservati.
“Come recita l’articolo 14 nei locali non insonorizzati che si trovano in edifici destinati prevalentemente ad abitazioni non è consentito l’utilizzo di impianti per emissioni sonore. Vengono inoltre indicate le 22 come orario dopo il quale è possibile intervenire per disturbo della pubblica quiete, che comunque non deve mai essere arrecato.
Si specifica inoltre che dalle ore 23 al di fuori dei locali non si deve sentire nulla (con porte e finestre chiuse). Ne deriva quindi che, salvo specifica autorizzazione, dopo le ore 22 non deve esservi motivo di reclamo per disturbo della quiete causato da eventuali emissioni sonore, da parte di alcun/a cittadino/a, e tassativamente alle ore 23 deve cessare qualsiasi emissione”.
“Ciò premesso – ha proseguito Perbellini – come da decisione di Giunta del 16 maggio scorso, è possibile richiedere l’autorizzazione per organizzare pubbliche manifestazioni – fino a un massimo di 12 eventi all’anno – con musica fino alle ore 23 o fino alle ore 24 nei festivi e prefestivi nel periodo compreso fra l’1 giugno e il 30 settembre. Tale autorizzazione deve essere rilasciata dalla commissione pubbliche manifestazioni prevista dall’art. 10bis della legge provinciale 13/92”.
“Se la manifestazione non viene pubblicizzata è considerata privata, ovvero l’accesso è riservato a persone invitate per le quali deve essere presente e controllata una lista vagliata da apposito personale che la verifica all’ingresso del locale. Per questo genere di eventi non è necessario ottenere autorizzazione da parte della commissione pubbliche manifestazione”, ha precisato Perbellini.
“Chi chiede l’autorizzazione per organizzare un evento pubblico – ha fatto ancora notare Perbellini – deve presentare tutta la documentazione (planimetria, rapporto sicurezza, programma dell’evento) all’Ufficio protocollo del Comune almeno 21 giorni prima dell´evento stesso. La documentazione incompleta o arrivata fuori termine non potrà essere valutata in commissione. In realtà i 21 giorni erano da sempre indicati come limite di presentazione della documentazione, ma grazie al particolare impegno dei funzionari e delle funzionarie addette si è sempre riuscito a gestire le richieste in tempi più stretti”.
“Quest’anno – ha concluso Perbellini – sono letteralmente esplose le richieste di pubbliche manifestazioni, probabilmente arriveremo a oltre 300 valutazioni della commissione entro fine anno, senza ovviamente considerare tutte le richieste di spostamenti delle date, che arrivano in blocco da tutti gli operatori in caso di maltempo.
Per consentire alle persone che devono gestire le autorizzazioni di lavorare in tempi ragionevoli, e data la quantità di richieste che arrivano, è ormai diventato indispensabile il rispetto dei 21 giorni. Ricordo infine che la commissione è composta da un membro ciascuno dell’Ufficio tecnico, dell’Ufficio di sicurezza, dell’Ufficio di polizia locale e dal sottoscritto come referente politico”.
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