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Economia e Finanza

NOI Techpark, due bandi per le migliori innovazioni altoatesine

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Per chi ha un’idea imprenditoriale e sta cercando il modo migliore per realizzarla, NOI Techpark lancia due nuovi bandi dedicati ai migliori progetti innovativi dell’Alto Adige: il Pre-Incubation Program e il Pre-Incubation Grant.

Entrambi partono a ottobre / novembre 2019 e si rivolgono a persone fisiche residenti in Alto Adige, o a persone che si siano laureate presso la Libera Università di Bolzano negli ultimi 12 mesi e che intendano avviare un’attività di impresa innovativa. 

Il Pre-Incubation Program interviene nelle fasi iniziali di una startup, supportando gli aspiranti founder con sei mesi di accompagnamento nella progettazione e realizzazione dell’impresa.

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I partecipanti avranno a disposizione momenti di coaching individuali, attività di training (mentorship e formazione in collaborazione con unibz), affiancamento nella definizione del modello di business e nello sviluppo di una strategia di finanziamento, con supporto nell’accesso a finanziamenti pubblici e privati.

Inoltre, vivendo i 120 m2 di spazi per uffici dell’Idea Space di NOI Techpark, i partecipanti potranno entrare in contatto con partner strategici, diventare parte attiva della startup community e accedere ai laboratori sperimentali Maker Space e Kitchen Lab, così da esprimere al meglio il potenziale delle proprie idee innovative. 

Il Pre-Incubation Grant è, invece, un programma di sostegno economico all’avvio di una startup, offerto in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano e la Libera Università di Bolzano.

Ciascun vincitore può aggiudicarsi un importo massimo di 13.500 € all’anno se partecipa come singolo o di 18.000 € all’anno se partecipa come team. Il programma dura sei mesi, con la possibilità di rinnovo per un massimo di altri sei.

Durante questo periodo, a ogni partecipante sarà assegnato un tutor del NOI Start-up Incubator e un mentor della Libera Università di Bolzano, si terranno incontri mensili per discutere i progressi del progetto e si definirà una timeline delle attività con i relativi milestone, vincolanti ai fini della liquidazione del Grant.

Anche in questo caso i partecipanti hanno libero accesso a tutte le infrastrutture e ai servizi di NOI Techpark e partecipano automaticamente al Pre-Incubation Program del NOI Start-up Incubator. 

La valutazione delle domande di partecipazione per entrambi i bandi verrà effettuata da NOI SpA. Le domande che soddisferanno tutti i requisiti formali verranno sottoposte a una valutazione di merito che, nel caso del Pre-Incubation Program sarà eseguita dal NOI Start-up Incubator, mentre nel caso del Pre-Incubation Grant competerà a una Commissione composta da un rappresentante della Ripartizione 34 Innovazione, Ricerca e Università della Provincia Autonoma di Bolzano, un rappresentante della Libera Università di Bolzano (Facoltà di Economia) e un rappresentante dello Start-up Incubator di NOI Techpark.

Sulla base della valutazione di merito verrà quindi redatta una graduatoria provvisoria e i candidati saranno invitati a un colloquio valutativo al NOI Start-up Incubator. Infine, sarà stilata la graduatoria definitiva.

«Vogliamo sostenere la nascita di nuove imprese innovative, scommettendo sulle potenzialità del nostro territorio. Le due nuove call vanno in questa direzione: promuovono l’innovazione, lo sviluppo del capitale umano e del tessuto imprenditoriale, mettendo a disposizione il know-how dei nostri esperti e le opportunità delle nostre reti» – dichiara Petra Gratl, responsabile dello Start-up Incubator di NOI Techpark.

Il termine per la candidatura scade il 13 settembre 2019.

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Economia e Finanza

Ricerca, spesi 163 milioni in Alto Adige nel 2017

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In base ai dati ufficiali di ISTAT/ASTAT, nel 2017 sono stati spesi 163,6 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo, con un aumento dell’8,4% rispetto al 2016.

Ciò corrisponde allo 0,73% del prodotto interno lordo (PIL) altoatesino.

Nel complesso gli addetti alla ricerca e allo sviluppo ammontano a 2.462 unità. Questi ed altri risultati su questo tema vengono diffusi dall’ASTAT nel notiziario “Ricerca e Sviluppo (R&S) – 2017“.

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Economia e Finanza

CNA: “Per il credito alle PMI, le misure della Bce sblocchino i flussi”

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Il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi ha svelato il bazooka per l’economia. La Bce ha varato una serie di misure per una politica monetaria accomodante, un pacchetto di interventi per contrastare la flessione delle aspettative di inflazione. Adesso – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – ci aspettiamo che si sblocchi il credito verso le micro, piccole e  medie imprese, con interventi consequenziali da parte delle banche italiane, comprese quelle del Trentino Alto Adige, alle quali chiediamo di stipulare un patto sul credito che coinvolga le Province autonome, i consorzi di garanzia e le associazioni di categoria”.

L’istituto centrale ha tagliato i tassi di interesse sui depositi a -0,50% (ma con un sistema a scalini), rilanciato il quantitative easing con acquisti da 20 miliardi al mese, potenziato il Tltro, cioè le aste di liquidità finalizzate a erogare prestiti alle imprese con durata allungata a tre anni. Inoltre la Bce ha modificato le “forward guidance”. In pratica non sono più fissati termini precisi sulla durata delle misure.

Il presidente Draghi ha inviato un messaggio ai governi: adesso occorre che la politica fiscale sostenga la domanda e la risalita dei rendimenti. Draghi ha sottolineato che la politica fiscale “deve diventare l’elemento chiave per sostenere la domanda”.

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Parole – sottolinea Corrarati – che mostrano come la politica monetaria abbia spazi ridotti di intervento. I paesi con spazio fiscale devono procedere con politiche espansive sul fronte della domanda. E a questo punto ci rivolgiamo al nuovo Governo italiano e alle Province Autonome di Bolzano e Trento.

Le misure varate dalla Bce sono finalizzate a fronteggiare la difficile fase congiunturale dell’economia assicurando risorse al finanziamento dell’economia reale. 

Ora è indispensabile garantire la trasmissione della politica monetaria a artigiani, imprese e famiglie attraverso il credito, con un patto virtuoso che metta in rete tutti i soggetti della filiera: lo Stato con il Fondo centrale di garanzia per le PMI, le Province attraverso il rafforzamento dei fondi di dotazione dei Confidi provinciali, le banche con una maggior predisposizione alla concessione di finanziamenti e le associazioni di categoria con una capillare informazione e la consulenza alle PMI in fase di istruttoria delle richieste di finanziamento.

Al tempo stesso le nuove istituzioni europee e il nuovo governo italiano, unitamente alle Province Autonome, intervengano rapidamente per rimuovere gli ostacoli regolamentari e normativi che ostacolano l’accesso al credito alle piccole imprese. È necessario rilanciare un piano di investimenti comunitari e nazionali per rafforzare il ciclo economico e migliorare la competitività”.

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Economia e Finanza

L’industria hi-tech spinge l’export altoatesino a un nuovo record

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Nel secondo trimestre del 2019 le imprese altoatesine hanno esportato merci e prodotti per 1,3 miliardi di euro: si tratta del valore più alto in assoluto mai registrato dall’export locale con un aumento del 6,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea, sottolinea come a trainare il commercio estero altoatesino siano stati soprattutto i prodotti dell’industria hi-tech: secondo i dati dell’Istituto di statistica provinciale Astat, i settori più rilevanti per l’export sono stati infatti “macchinari e apparecchi”, “alimentari”, “mezzi di trasporto” e “metalli”.

Questi dati confermano che le nostre imprese sono fortemente innovative e con i loro prodotti di alta qualità riescono a competere sui mercati di tutto il mondo“, dice Giudiceandrea.

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Uno dei principali fattori di successo è stata la capacità di numerose imprese manifatturiere di puntare fin da subito su prodotti e processi innovativi e sostenibili: “Le nostre aziende-guida in settori come automotive, tessile, alimentare, legno, impiantistica o elettronica hanno saputo interpretare al meglio alcuni dei più importanti cambiamenti che stanno toccando non solo l’economia ma la società in generale“, è convinto il Presidente di Assoimprenditori.

In un momento in cui si appresta a iniziare il proprio lavoro la nuova Commissione UE, in cui si è appena insediato il nuovo governo in Italia e in cui in Alto Adige si discute delle politiche future con riguardo al cosiddetto “Patto di sostenibilità“, il presidente di Assoimprenditori rimarca il contributo irrinunciabile che arriva dalle imprese maggiormente orientate ai nuovi mercati.

Negli ultimi anni il commercio estero è stato il principale fattore di crescita per l’Alto Adige, per l’Italia e per l’Europa. Dobbiamo sostenere chi già esporta nel proprio sviluppo e aiutare le aziende che ancora non lo fanno a internazionalizzarsi: le imprese che esportano sono quelle a più alta produttività, che investono maggiormente sul territorio e che garantiscono i posti di lavoro migliori e con stipendi più elevati“.

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