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Alto Adige

Nuova allerta meteo: possibili temporali nelle prossime ore, alto il rischio di caduta rami

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Altro avviso, questa volta da parte del servizio meteo della Provincia di Bolzano: secondo il meteorologo Dieter Peterlin per le prossime ore, in tutta la Provincia, il rischio di essere colpiti da rami cadenti a causa del forte vento e dei temporali è alto, soprattutto lungo i viali e nelle zone boschive.

L’allerta, diramata anche via social dai vigili del fuoco dell’Alto Adige, parla per l’appunto di possibili forti precipitazioni in arrivo.

Per ogni ulteriore informazione è utile come sempre consultare il sito internet del servizio meteorologico provinciale: http://meteo.provincia.bz.it/default.asp

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Alto Adige

Cattura M49, Kompatscher: “Provvedimento legittimo”. Ministro Costa: “Non ammazzatelo”

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Per il Landeshauptmann Kompatscher il provvedimento di cattura dell’orso M49 recentemente avvistato nell’area della gola del Bletterbach non è fuori luogo perché legittimato norme nazionali ed europee del settore, “ma solo in caso di serio pericolo per l’uomo potrebbe essere abbattuto“.

Il presidente ha firmato ieri l’ordinanza per il plantigrado secondo quanto previsto dal Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro-orientali (PACOBACE) e seguendo quanto già previsto dalle due ordinanze emesse dalla Provincia di Trento.

Il provvedimento d’urgenza è arrivato dopo una riunione tecnica tra l’assessore Arnold Schuler e il direttore dell’Ufficio caccia e pesca, Luigi Spagnolli e dopo che lo stesso assessore ha informato Kompatscher sugli ultimi sviluppi.

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Come già fatto dalla Provincia di Trento – spiega Schuler – l’ordinanza prevede la cattura dell’orso ad opera degli uomini dell’Ufficio caccia e pesca della Provincia. Solo se l’animale diventa pericoloso per l’uomo è previsto, peraltro anche dal Pacobace, l’abbattimento”.

Schuler fa sapere che il personale forestale è alla ricerca di tracce del plantigrado nella zona dove sono avvenuti gli avvistamenti, ma l’animale potrebbe nel frattempo essere tornato in Trentino. La Forestale ha per ora accertato che l’orso M49 ha rovistato in un sacco di rifiuti vicino alla ruolotte di due pastori agli Oclini.

La presenza di M49 sul confine tra le due province è confermata anche dai danni ad un alveare e dalla predazione di un vitello, sempre nella zona del passo Lavazè.

Tramite l’ordinanza Kompatscher ha quindi disposto “al personale dell’Ufficio caccia e pesca della ripartizione Foreste di procedere alla rimozione dell’orso M49, mediante cattura con successiva captivazione permanente in area a ciò autorizzata (…), ovvero, qualora si verifichino situazioni che, in relazione al comportamento di M49, possano determinare ulteriore grave ed imminente pericolo per l’incolumità di terzi o degli stessi operatori dell’Ufficio caccia e pesca, di procedere all’abbattimento dell’orso medesimo”.

In mattinata il ministro all’ambiente Sergio Costa era intervenuto sulla vicenda con un invito alla Provincia di Bolzano “a non emettere ordinanze che mettano in pericolo la vita di Papillon (M49). Lasciamo parlare i tecnici e non le suggestioni. Io rinnovo il mio appello: non ammazzatelo“.

Kompatscher ha risposto che attualmente l’intenzione è solo la cattura dell’animale.

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Bressanone

Varna, 5mila euro di multa a 29enne ungherese che guidava ubriaco e senza mai aver preso la patente

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Durante il ponte di Ferragosto a Varna la Polizia ha fermato un cittadino ungherese di 29 anni lungo la statale 12 per guida in stato di ebbrezza.

Il giovane si trovava alla guida della sua auto con targa italiana con un tasso alcolemico di quattro volte superiore alla media.

Senza documenti di guida o carta di identità, lo straniero è stato accompagnato al Commissariato di Bressanone per i rilievi fotosegnaletici.

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Li è risultato come il 29enne non avesse mai conseguito la patente di guida e per questo motivo gli è stata inflitta una multa di oltre 5.000 euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.  

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Alto Adige

Assessora Deeg in visita all’Euregio Summer Camp 2019

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Gli esiti delle attività realizzate nel corso della settima edizione dell’Euregio Summer Camp sono stati illustrati il 16 agosto, presso il centro culturale Grand Hotel a Dobbiaco all’assessora provinciale Waltraud Deeg e al segretario generale dell’Euregio Christoph von Ach dai 60 bambini e giovani provenienti da Alto Adige, Trentino e Tirolo che lo hanno frequentato per una settimana dal 10 al 17 agosto. L’assessora Deeg si era recata in visita al campo.

Tramite il gioco, incontri e confronti i giovani hanno sviluppato una serie di idee progettuali con l’obiettivo di contribuire alla crescita congiunta delle tre realtà regionali che connotano l’Euregio. Con l’occasione i giovani si sono potuti confrontare anche con le lingue e culture delle tre comunità. Il motto dell’iniziativa quest’anno si incentrava sul rapporto fra natura e cultura. I ragazzi sono stati seguiti dal coordinatore Florian Pallua e dal team degli assistenti dell’AFZACK.

Progetti quali l’Euregio Summer Camp svolgono un ruolo rilevante: infatti il messaggio dell’idea di Euregio deve raggiungere il cuore e proprio iniziative come questa vanno esattamente in questa direzione“, ha detto l’assessora provinciale Waltraud Deeg in occasione della sua visita al campo a Dobbiaco, entusiasta per l’impegno dimostrato dai ragazzi.

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