Connect with us

Bolzano

Nuovo impianto frigorifero per conservare Ötzi: la Provincia investe 1,7 milioni di euro

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

“La scelta di oggi non può essere rimandata.” A dirlo è stato l’assessore provinciale Christian Bianchi, nell’annunciare la scelta della Giunta d’aver approvato il progetto per il rinnovo dell’impianto frigorifero destinato a conservare Ötzi, la celebre mummia del Similaun custodita al Museo Archeologico dell’Alto Adige.

In conferenza stampa è stato spiegato che l’obsolescenza dell’impianto attuale (attivo da 25 anni e pure qualcosa più) ha spinto alla scelta della sostituzione. Motivo a cui si allegano trasversalmente, ma non così tanto, la necessità di garantire standard ancor più elevati in tema di sicurezza, affidabilità ed efficienza energetica.

Bianchi ha spiegato che il progetto del nuovo impianto è vocato a mantenere condizioni climatiche costanti e stabili, considerate essenziali per conservare al meglio la mummia.

A questo si aggiunge la previsione di doppie macchine frigorifere, doppie pompe e dispositivi di backup, nell’idea di ridurre al minimo il rischio d’interruzioni o malfunzionamenti.

Chiaramente dovrà essere rimosso l’impianto attuale per far sì di installare le nuove unità frigorifere, i condensatori ad aria, i serbatoi e i gruppi pompe. Oltre alla predisposizione di una macchina frigorifera d’emergenza.

L’assessore riferisce che ci sarà una certa attenzione anche all’attualissimo tema della sostenibilità ambientale. Come? “Con l’utilizzo di refrigeranti a basso impatto ambientale, sistemi di regolazione inverter e un sistema digitale evoluto di supervisione e controllo continuo.”

E Ötzi che fine farà? “Rimarrà all’interno del Museo e sarà conservato in uno speciale congelatore realizzato su misura, così da garantire la continuità delle condizioni di conservazione senza la necessità di trasferire la mummia. Nel periodo dell’intervento, previsto idealmente tra gennaio e marzo 2027, la mummia non sarà visibile al pubblico per circa cinque settimane.”

“Il nuovo impianto frigorifero potrà essere in parte trasferito nella futura nuova sede del Museo Archeologico, struttura museale che in ogni caso non sarà pronta prima di un tempo minimo stimato di almeno sette anni” ha detto Christian Bianchi.

In chiusura si parla sempre di denari e questa volta l’investimento è di circa 1,7 milioni di euro, coperti utilizzando le risorse previste nel bilancio provinciale 2026-2028.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti