Bolzano
Patentini di bilinguismo, l’inchiesta si allarga: oltre 1.700 certificazioni linguistiche “sotto esame”
Patentini di bilinguismo falsi, l’inchiesta si allarga. Facendo un passo indietro, le indagini dei mesi scorsi avevano coinvolto oltre quaranta dipendenti pubblici.
In questi giorni, invece, l’attenzione della procura di Bolzano è rivolta su più di 1.700 certificazioni linguistiche TELC (ente certificatore con sede a Francoforte) usate per ottenere quell’attestato, come ben risaputo da molti autoctoni e pendolari, requisito indispensabile per avere la possibilità d’accedere all’impiego pubblico (e non solo) entro i confini provinciali.
Detto ciò, fra lo scorso giugno e il mese in corso, su delega della procura, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bolzano si sono dati da fare con perquisizioni negli uffici e sui sistemi informatici, in tre istituti scolastici delle province di Caserta e di Roma, sedi accreditate TELC per il rilascio delle certificazioni linguistiche, anche di tedesco.
“Le operazioni si inseriscono nell’ambito del filone d’indagine sui falsi patentini di bilinguismo” si apprende dagli Uffici della caserma della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Bolzano.
“Nei mesi scorsi, oltre aver individuato e iscritto nel Registro degli indagati quel numero di pubblici dipendenti per truffa e falso ai danni della Provincia di Bolzano, è stato notificato un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti di un ulteriore indagato, che fungeva da punto di contatto per il procacciamento dei falsi certificati.”
L’attenzione degli investigatori, a loro detta, è stata attirata dal numero “anomalo” di richieste di riconoscimento di certificazioni TELC presentate all’Ufficio Bilinguismo della Provincia di Bolzano.
Secondo gli stessi, molti candidati avrebbero sostenuto gli esami in sedi d’esame a centinaia di chilometri dall’Alto Adige, nonostante sul territorio provinciale ci siano numerosi enti autorizzati a rilasciare le stesse certificazioni.
Come già scoperto e divulgato nella prima fase di questa inchiesta, anche questi attestati sarebbero stati utilizzati per ottenere il patentino di bilinguismo e poi per accedere a posizioni ambite dentro la pubblica amministrazione.
“Allo stato attuale delle indagini sono più di 1.700 le certificazioni linguistiche sottoposte al vaglio della Procura della Repubblica e della Polizia giudiziaria – è stato spiegato –. Si tratta di certificazioni rilasciate tra il 2020 e il 2026 (maggio) dai centri di esame finora attenzionati.”
Nella ricostruzione, gli investigatori rammentano che tutti i certificati sono stati presentati all’Ufficio Bilinguismo della Provincia per ottenere la conversione nell’attestato di bilinguismo e poi impiegati nel pubblico impiego. Per lo più nella sanità, negli enti locali e nelle amministrazioni provinciali e regionali.
Fra i destinatari figurano anche le amministrazioni dello Stato, società a partecipazione pubblica e le aziende del trasporto pubblico.
Le perquisizioni hanno portato a sequestrare parecchia documentazione cartacea e digitale riguardo l’organizzazione degli esami, dei rapporti contrattuali tra i centri d’esame e dell’ente certificatore TELC, oltre ai contratti con gli esaminatori.
“Le prime verifiche avrebbero già consentito di individuare altri presunti intermediari che, secondo l’ipotesi investigativa, organizzavano dietro compenso la partecipazione dei candidati alle sessioni d’esame nei centri finiti sotto la lente della Procura” così le Fiamme Gialle, riferendo d’aver avviato una collaborazione con il TELC.
L’ente ha infatti messo a disposizione degli investigatori la documentazione riguardo gli esami sostenuti.
In altre parole, riprendendo quanto riferito dai finanzieri, l’obiettivo dell’inchiesta è accertare l’eventuale esistenza di una rete capace di indirizzare (chiaramente pagando) i candidati verso centri d’esame compiacenti e verificare la regolarità d’ogni singola certificazione.
Se venissero accertate irregolarità, potrebbero scattare l’annullamento e le conseguenti responsabilità penali ed erariali.
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