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Salute

Persone non autosufficienti, mappa dei servizi ed esigenze future

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Per avere una migliore panoramica dei servizi per le persone non autosufficienti esistenti e quelli previsti in futuro, la Ripartizione politiche sociali ha lavorato alla realizzazione di una mappa dettagliata in stretta collaborazione con i servizi sociali delle Comunità comprensoriali e del Comune di Bolzano e con le residenze per anziani.

Il lavoro di mappatura è stato presentato e discusso oggi (11 maggio) in Giunta provinciale dall’assessora al sociale Waltraud Deeg. Dal documento emerge, tra l’altro, un quadro di offerta molto differenziata tra i diversi comprensori, con ad esempio un fabbisogno di ulteriori 750 posti nel comune di Bolzano fino al 2030, mentre nel caso del Burgraviato i posti oggi disponibili vanno già oltre i parametri previsti.

Maggiore fabbisogno di personale del 20%

Con lo sviluppo dei servizi aumenterà anche il fabbisogno di personale assistenziale e infermieristico, che nel 2030 sarà del 15-20% superiore rispetto ad oggi. “Il numero di anziani è in costante aumento e dobbiamo quindi preparare per tempo il nostro sistema per questo scenario, puntando ad un equilibrato sviluppo dei servizi domiciliari come di quelli residenziali“, ha sottolineato l’assessora al sociale. “Nei prossimi anni – ha aggiunto Waltraud Deeg – ci sarà sempre più richiesta per una migliore conciliazione tra vita professionale e vita privata. Parallelamente a questo, i familiari che prestano assistenza dovranno trovare l’adeguato sostegno affinché possano svolgere al meglio questo compito. Il nostro obiettivo è rafforzare il principio di una pianificazione sovracomunale per tutte le forme di assistenza, evitando doppioni e migliorando le sinergie utilizzando al meglio le risorse disponibili“. Lo scopo della mappa dell’assistenza è mantenere, rafforzare e, ove necessario, espandere la gamma di servizi e opzioni per i cittadini. Le considerazioni e i risultati della mappatura e del confronto in Giunta saranno inseriti nel nuovo piano sociale provinciale, attualmente in fase di elaborazione.

Un contratto solo per il settore sociale

Nel settore sociale operano diversi profili professionali, anche nuovi, che hanno delle situazioni particolari di cui tenere conto in sede contrattuale. “In futuro questi aspetti dovranno essere meglio affrontati attraverso un contratto di comparto specifico per le professioni sociali“, ha sottolineato Deeg. Per tale motivo in una delle prossime riunioni l’assessora sottoporrà alla Giunta la proposta di prevedere una contrattazione settoriale per l’area dei servizi sociali e delle residenze per anziani e quindi di escludere i dipendenti del settore sociale dal contratto per i dipendenti comunali e delle comunità comprensoriali.

Questo è un primo passo in modo che in futuro si possa avere una migliore disciplina contrattuale per il lavoro svolto nel settore sociale – ha aggiunto l’assessorasi tratta di una cosa “più che dovuta” al personale assistenziale e infermieristico, non solo in occasione della Giornata internazionale dell’assistenza prevista per il 12 maggio, non solo per il grande lavoro in tempi di pandemia, ma soprattutto per il futuro. Attraverso il loro impegno quotidiano, i numerosi dipendenti impegnati nelle case di riposo, nell’assistenza domiciliare, e, in generale, nei servizi sociali, non solo forniscono un sostegno fondamentale per le persone anziane e bisognose di cure, e per la società nel suo insieme”, ha concluso Deeg.

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