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Economia e Finanza

Piccole imprese a lezione di Social Media Marketing

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Si è concluso con successo il seminario “Social Media Marketing” organizzato da CNA-SHV e rivolto alle micro, piccole e medie imprese per introdurle o affinare, in due giorni di lezioni, le loro conoscenze sulle potenzialità di Facebook come strumento di marketing, crescita aziendale, sviluppo delle vendite, ricerca dei clienti, diffusione del brand.

I social media possono sembrare uno strumento semplice per chi già lo usa – ha spiegato la docente Patrizia Balzamà, social media manager, esperta di comunicazione e marketing – o uno strumento complicato per chi non ne fa uso frequente. In realtà sono soltanto uno strumento, e come tale è importante saperlo utilizzare.

I risultati raggiungibili, in termini di notorietà e crescita aziendale, sono notevoli. Soprattutto per le micro e piccole imprese, anche quelle non dotate di sito internet, la pagina aziendale su Facebook può rivelarsi una vetrina commerciale a basso costo e di semplice utilizzo”.

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Quattro i settori più rappresentati tra i partecipanti: i saloni di parrucchiere, i centri di estetica, gli autoriparatori, gli artigiani dei servizi alla comunità che dispongono di negozi.

Il corso è partito dalle basi: la creazione del profilo, la creazione di una pagina aziendale e tutti i trucchi per renderla accattivante con le immagini e i post targettizzati sull’utente medio per ciascuna attività, attraverso l’utilizzo degli Insights di Facebook e dei tool di GoogleTrends per affinare l’identikit del cliente tipo.

Molta cura è stata dedicata alla scrittura dei post, dalle immagini alla terminologia, per renderli accattivanti rispetto alla potenziale clientela.

Infine le inserzioni e le sponsorizzazioni per raggiungere una clientela molto più vasta rispetto a quella tradizionale già collegata tramite il “mi piace” alla pagina aziendale.

Attraverso lezioni teoriche, dimostrazioni pratiche ed esercizi tramite smartphone, tablet o pc portatile, tutti i partecipanti sono riusciti a realizzare la loro pagina aziendale o a migliorare sensibilmente quella che già avevano creato e stavano utilizzando per l’attività di marketing.

 

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Economia e Finanza

Le migliori 10 startup d’Europa per fiera Hotel 2019 dal 14 al 17 ottobre

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Dieci startup selezionate da tutta Europa riunite nel cuore della fiera Hotel 2019 a Bolzano.

Giunto ormai alla sua quarta edizione, lo Startup Village dedicato alle realtà operanti nel settore turistico e alberghiero, rimane un punto di riferimento per tutti i visitatori e attori del panorama nazionale.

Una vera e propria città dell’innovazione all’interno di Fiera Bolzano, in cui verranno esposte tecnologie e prodotti innovativi per il futuro dell’hotellerie. Quattro giorni in cui si alterneranno pitch di presentazione, incontri di matchmaking tra imprese, associazioni di categoria e operatori, workshop e convegni.

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«Vogliamo dare la possibilità ai nostri espositori e visitatori di entrare in contatto con quanto di più innovativo c’è in Europa sul tema dell’ospitalità – sottolinea Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano – . A Hotel 2019 prodotti e servizi innovativi saranno al centro del confronto tra domanda e offerta: in un ambiente dinamico come quello del turismo è sempre importante sapersi rinnovare sfruttando le nuove tecnologie».

L’Hotel “Startup Village”: c’è tempo fino all’11 agosto per candidarsi. È stata infatti aperta la call dedicata alle startup operanti nel settore turistico interessate a partecipare alla fiera con l’invio della candidatura attraverso il sito dedicato www.whataventure.com/events/startupvillage/hotel/2019.

Fiera Bolzano cerca e ospita i migliori progetti innovativi per il futuro della hotellerie e ristorazione, dalle soluzioni di mobilità sostenibile alle tendenze nell’universo food and beverage fino al design e arredamento dinamico.

Le startup che verranno selezionate potranno esporre all’interno del Village a un prezzo agevolato, e saranno inserite all’interno di uno spazio in cui potranno far conoscere i loro prodotti attraverso pitch dedicati, ed entrare in contatto con attori operanti nell’ecosistema locale e nazionale.

Verrà inoltre indetto uno speciale Audience Award, un premio per la startup che raccoglierà più preferenze da parte del pubblico durante l’intera durata della fiera.

La 43ma edizione della fiera specializzata Hotel avrà luogo dal 14 al 17 ottobre 2019 in Fiera a Bolzano.

Hotel è da oltre 40 anni un punto d’incontro professionale importante e i numeri che vanta l’Alto Adige sono significativi: ben 10.000 le strutture ricettive, con oltre 33 milioni di pernottamenti all’anno e 27 stelle Michelin assegnate a 20 chef.

L’edizione passata della fiera Hotel ha visto la presenza di 22.000 visitatori e ben 600 espositori, numeri in costante aumento.

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Economia e Finanza

CNA firma il contratto collettivo autobus con conducente: aumento medio di 46 euro

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Dopo una lunga fase negoziale, CNA (insieme alle altre organizzazioni datoriali e a Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti-Uil) ha sottoscritto il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di noleggio autobus con conducente e le relative attività correlate.

Gli aumenti concordati a regime a parametro 100 sono pari a 46,26 euro erogati in due tranche di pari importo: 23,13 euro con la retribuzione del mese di luglio 2019 e 23,13 euro con la retribuzione del mese di settembre 2020.

La nuova normativa, che si applica alle imprese e ai lavoratori del comparto Ncc Bus e scade il 31 dicembre 2020, oltre a prevedere norme di miglior favore per le imprese artigiane, recepisce gli strumenti della Bilateralità (Ebna-Fsba e fondi sanitari nazionale o territoriale) e le pattuizioni dell’accordo interconfederale sulle linee guida per la riforma degli assetti contrattuali e delle relazioni sindacali del 23 novembre 2016.

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È un risultato politico di grande rilievo – rileva Piero Cavallaro, referente della CNA Fita Trentino Alto Adige – che riconosce alle imprese artigiane del settore il giusto livello di rappresentanza e diventa un punto di partenza per un nuovo modello di relazioni che in futuro potrà cogliere al meglio le esigenze di imprese e lavoratori di questo comparto.

Si tratta di un riconoscimento importante per la nostra Confederazione che amplia la rappresentanza politico sindacale anche alle imprese di noleggio autobus con conducente”.

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Economia e Finanza

Società partecipate della Provincia, utili per 102 milioni di euro

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Dalla A di Alperia alla T di Terme Merano: la Provincia di Bolzano è azionista, talora di maggioranza, di circa 100 società di cui 10 sottostanno completamente al suo controllo in quanto società in house. Negli anni passati le società della Provincia hanno raccolto un utile di oltre 102 milioni di euro.

Il valore della produzione si attestava a 600 milioni di euro, la propria dotazione patrimoniale a fine 2018 sui 2,8 milioni di euro.

Questi numeri sono contenuti nella Relazione sullo stato delle società di capitale controllate o partecipate dalla Provincia Autonoma di Bolzano al 31 dicembre 2018, redatto dall’Ufficio Vigilanza finanziaria e trasmesso dal presidente della Provincia e assessore alle Finanze Arno Kompatscher al Consiglio provinciale.

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La Relazione mostra che le società pubbliche dell’Alto Adige si sono sviluppate in modo intenso e rapido rispetto a quelle del resto d’Italia” ha sottolineato il presidente Kompatscher. Le imprese pubbliche locali erogano il 17,6% delle spese nella Provincia di Bolzano, il triplo della media nazionale, pari a 2,03 miliardi di euro. Un settore fondamentale, con quasi il 60% delle spese delle imprese pubbliche locali, seguono i settori sociale (8,4%) e viabilità (7,5%).

Il Ministero certifica che le società pubbliche in Alto Adige rispetto al resto d’Italia sono più efficienti e maggiormente orientati all’economia di mercato” sottolinea il direttore dell’Ufficio Vigilanza finanziaria Claudio Calè. “Sul fronte delle spese l’esposizione sugli interessi è bassa, segno di un basso indebitamento e una scarsa vulnerabilità alle variazioni dei tassi di interesse.

Sul fronte delle entrate la gran parte dell’utile 88% è vincolata a fini pubblici ben precisi. Si tratta di un segnale che le società partecipate pubbliche non gravano sul bilancio provinciale più del dovuto” spiega Calè.

Il direttore Calè rimarca poi l’importanza delle misure per l’incremento di trasparenza, efficienza e razionalizzazione dei costi nelle società pubbliche.

Nel 2018 il controllo dei flussi finanziari fra Provincia e società partecipate è stato migliorato, con l’approvazione di nuove linee guida per l’assunzione del personale e di un modello per la relazione della “Corporate Governance” che consente alla Provincia di sottoporre in qualsiasi momento a verifica il management delle sue società.

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