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Musica

Pink Frida e il funky/soul: la band meranese al debutto con l’album omonimo il 14 giugno

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E’ prevista per il 14 giugno 2019 l’uscita del primo disco omonimo e autoprodotto della band meranese funky/soul Pink Frida.

Dopo esperienze live nazionali come “Sanremo Rock”, “Gay pride” e “Arezzo Wave” il primo disco dei Pink Frida è una raccolta di 6 brani inediti, un racconto in 6 tracce, la descrizione di attimi che possono cambiarti.

Il disco, registrato in presa diretta il 6 e 7 ottobre 2018 presso la “Sonorus Sound & Design” di Bolzano è disponibile in versione CD dal 14 giugno 2019 e in DIgital download dal 05 maggio 2019 sulle piattaforme Spotify, ITunes​ & ​Apple Music Deezer e molte altre.

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Con testi di Clarissa Arena e musiche di Armando Giannattasio e Vinicio Crivelletto, l’album è prodotto da Clarissa Arena, Armando Giannattasio, Vinicio Crivelletto e Salvatore Spolsino (Grafica & Fotografia by Samira Mosca) e realizzato grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano-Ripartizione Cultura Italiana.

 

Pink Frida

Rosa è il colore, Frida è la parola che sta per vita artistica e creatività. La band Pink Frida è attiva dall’inizio del 2016 e opera prevalentemente nel nord Italia, con sede a Merano.

La storia inizia quando due musicisti si incontrano regolarmente in una sala prove per esplorare e godere dell’arte di creare e comporre musica originale.

Vinicio Crivelletto, alle tastiere, e Armando Giannattasio, alla chitarra.

All’inizio dell’estate 2016, Clarissa Arena entra a far parte della band come cantante: la sua voce ha dato vita ad un buon match e ha trovato rapidamente un posto meritato tra il pianoforte melodico, la chitarra ritmica e il basso synth.

Come previsto, a Clarissa è stato anche chiesto di scrivere i testi per la band. Ha accettato e ci ha provato per la prima volta: ha scritto “Nuove destinazioni”, il suo primo testo in assoluto.

Questo testo è stato scritto in lingua italiana, una scelta che sarà ricorrente per la maggior parte delle canzoni di Pink Frida.

Dopo aver prodotto una serie di brani originali, nell’aprile 2017 i Pink Frida si sono esibiti per la prima volta dal vivo sul palco in occasione di un concorso organizzato dal Music Club di Egna dove la band si è aggiudicata il secondo premio per la canzone originale “Attimi“.

Per questa performance live, Daniel Schiavo si è unito alla band, un batterista molto giovane e di talento.

Da allora in poi, Armando, Vinicio, Salvatore e Clarissa hanno continuato a suonare insieme come la band Pink Frida, partecipando a diversi concorsi come il Tour Music Fest, la Fondazione Estro Musicale, Rock Time, Arezzo Wave, Greenrock contest, Sanremo Rock tra i più famosi.

La band ha partecipato a concerti su palchi come quelli allestiti nel 2018 per eventi sociali che riuniscono un gran numero di persone come ad esempio il “Dolomiti Pride” e “Emergency“.

In occasioni più formali, i Pink Frida si sono divertiti molto a suonare in hotel di tendenza, come le Terme di Merano, e a dare concerti in eventi organizzati dall’agenzia locale per il turismo o dalla Provincia di Bolzano.

In soli due giorni nel mese di ottobre 2018, la band ha registrato i sei brani che successivamente sono stati inseriti nell’album “Pink Frida” (2019).

 

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Musica

Concerto del Treboton Trio al Museum Ladin

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Questo venerdì 9 agosto il Museum Ladin Ciastel de Tor a San Martino in Badia ospiterà un concerto del Treboton Trio. Ingresso libero.

Muovendo da alcune tracce nate dall’improvvisazione, il nuovo progetto del compositore Alex Trebo, originario di San Martino in Badia ma attivo a Berlino, fonde l’elemento acustico a spunti elettronici minimali. Il risultato è un caleidoscopio di colori ascrivibili sia alla musica ambient, che al dub jazz.

Venerdì 9 agosto, alle ore 21.30, Alex Trebo (pianoforte, sintetizzatore e drum machine) si esibirà nel suggestivo scenario del Museum Ladin Ciastel de Tor affiancato da Marco Stagni al contrabbasso e Max Castlunger alle percussioni e ai flauti. L’ingresso è libero.

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Musica

Castel Wolfsthurn, concerto dei Joe Smith Voices l’8 agosto

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L’8 agosto a Castel Wolfsthurn si esibirà il Joe Smith Voices, complesso musicale composto da quattro cantanti.

Un ampio repertorio che va dallo swing al pop, dal jazz alla classica, dal rock alla musica popolare aspetta tutti gli appassionati di musica giovedì 8 agosto, alle ore 21.

I Joe Smith Voices – due voci femminili e due maschili, ovvero Silvia Sellemond, Renate Gamper, Peppi Haller alias Joe Smith e Nils Tabella – si esibiranno nell’affascinante scenario della sala da ballo barocca del castello. 

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Il concerto è organizzato in collaborazione con Racines Turismo. L’ingresso è libero previa prenotazione al numero telefonico 0472/760608.

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Musica

Miti della musica in città: Bolzano affascinata da David Bromberg

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Dopo una serie di concerti nella piccola ma preziosa cornice della Fondazione Carisparmio in via Talvera, la stessa Fondazione con l’organizzatore Paolo Brillo fa il botto, ed esce da quella sala per approdare in teatro con un nome di livello mondiale.

E’ qui che il polistrumentista americano David Bromberg si è esibito con la sua band il 24 luglio a Bolzano.

Nella sua lunga carriera ha lavorato con Bob Dylan, Willie Nelson, George Harrison, Jerry Garcia. Senza temere di esagerare, possiamo parlare di un autentico evento musicale, che si è aggiunto al già ricco cartellone dell’estate bolzanina, perché Bromberg, che spazia dal bluegrass al blues, dal folk al jazz, dal country al rock, è diventato famoso collaborando anche con artisti del calibro di Jerry Jeff Walker, Jorma Kaukonen, Rusty Evans (The Deep).

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Nato nel 1945 a Philadelphia, Pennsylvania, Bromberg studia alla Columbia University negli anni Sessanta, ed è durante questo periodo che impara a suonare la chitarra, prendendo lezioni dal Reverendo Gary Davis.

Il suo primo album è del 1972, David Bromberg, alla cui realizzazione partecipa anche George Harrison. Molto conosciuta la sua versione live di Mr.Bojangles, di Jerry Jeff Walker.

L’album del 2007 Try Me One More Time ottiene una nomination ai Grammy Award nella categoria Best Traditional Folk Album. Per dare un’idea della stima che gode negli Usa, al suo lavoro Use Me del 2011 hanno Levon Keb’ Mo’, Los Lobos, Widespread Panic, Linda Ronstadt, e Vince Gill.

Dall’inizio degli anni Settanta ad oggi, David Bromberg ha lasciato dietro di sé una discografia personale di venti album sempre lodati dalla critica. E ora, dopo aver attraversato molti generi musicali ha deciso di tornare al punto di partenza, ovvero il blues.

Agli inizi della carriera di musicista, Bromberg era sotto l’ala protettiva di un personaggio come Gary Davis, che gli ha aperto le porte a questo genere.

David si è abbeverato con passione, facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti, sviluppando un amore per la musica a 360 gradi arrivando a creare un nuovo genere musicale come il newgrass, insieme a John Hartford.

 

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