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Bolzano

Presentata la brochure per la protezione del clima

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Un opuscolo informativo per sensibilizzare la cittadinanza a tenere comportamenti sostenibili, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e alla lotta al cambiamento climatico.

Elemento caratterizzante del progetto il coinvolgimento di aziende locali attente al tema della sostenibilità che saranno invitate a mettere a disposizione dei “coupon/buoni di acquisto” da inserire all’interno della brochure e che potranno essere utilizzati da tutte le persone interessate.

Nei quartieri previsti anche cinque diversi eventi tematici allo scopo di informare e coinvolgere attivamente la cittadinanza.

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Stamane l’Assessora all’Ambiente e alla Mobilità Marialaura Lorenzini ha presentato il progetto.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Sindaco Renzo Caramaschi e l’Assessore alle Attività Economiche Stephan Konder.

Il tratto distintivo dell’iniziativa realizzata in collaborazione con Ökoinstitut – è stato spiegato – riguarda il coinvolgimento di aziende locali attente al tema della sostenibilità.

La brochure sarà disponibile in 3.000 copie a partire dalla fine del prossimo mese di  gennaio in municipio, nei centri civici e presso i negozi aderenti (circa una trentina).

Inoltre sul sito del Comune sarà possibile scaricare online la versione digitale (senza coupon).

L’obiettivo è quello di fornire degli incentivi concreti a tutti i cittadini interessati ad adottare comportamenti consapevoli e sostenibili, magari iniziando direttamente con l’acquisto di un prodotto o servizio presso l’ azienda aderente.

Gli argomenti trattati all’interno della brochure saranno in particolare: lotta e adattamento al cambiamento climatico, passaggio alle energie rinnovabili, risanamento edifici,  risparmio energetico domestico, riduzione degli sprechi di risorse ed energia,  comportamenti di consumo sostenibili,  rispetto della natura e dell’ambiente, mobilità sostenibile.

Per partecipare all’iniziativa è necessario che le aziende interessate dimostrino il proprio “orientamento alla sostenibilità ambientale e/o sociale“.

Per presentare la propria candidatura all’iniziativa “Brochure per il clima” il termine ultimo è  fissato per il 30 novembre.

Bolzano

Iniziati i lavori della nuova pedociclabile tra via Marconi e la ciclabile Lungo Isarco destro

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Sono iniziati da qualche settimana i lavori di realizzazione di un nuovo collegamento pedociclabile tra via Marconi e la pista ciclabile lungo l’argine destro dell’Isarco. Si tratta in sostanza di un nuovo e utile collegamento ciclabile da e verso il centro storico.

L’intervento prevede in particolare la realizzazione di una rampa di 35 metri e larga 4, costituita da una struttura portante in cemento armato e parapetti laterali in acciaio. Prevista anche l’installazione di alcuni lampioni.

Il nuovo collegamento pedociclabile verrà completato con segnaletica stradale mentre l’attuale accesso al parcheggio sarà in parte modificato, così come l’accesso pedonale all’area militare.

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In accordo con Alperia verranno realizzate tutte le predisposizioni per la posa della rete di teleriscaldamento al di sotto del nuovo collegamento pedociclabile.

Un cantiere complicato i cui tempi di gestazione sono stati molto lunghi dovendo il Comune risolvere alcuni aspetti tecnico-burocratici non semplici con l’Agenzia del Demanio ed i militari proprietari dell’area. Iter avviato nel 2012 con le procedure di variante al Piano Urbanistico comunale e giunto finalmente a conclusione con l’avvio dei lavori qualche settimana fa.

Tempo utile per l’esecuzione del nuovo collegamento pedociclabile 105 giorni, con il termine (dopo la sosta invernale dei lavori) previsto in avvio primavera del 2020. Importo dei lavori 197.000 Euro.

Progettista dell’opera l’ingegner Stefano Stringari del Comune di Bolzano,  responsabile di progetto il Direttore di Ripartizione, l’ing. Mario Begher.

I lavori sono eseguiti dalla ditta “Costruzioni Repetto” che si è aggiudicata l’appalto.

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Bolzano

Alla ricerca di un’identità urbana: presentato il progetto MyBZ – Bolzano in movimento

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Qual è la visione di Bolzano più sentita? È la città della sostenibilità o della cultura? È la città dell’incontro tra culture diverse o la città del commercio? Cosa la rende unica per viverci o lavorarci e cosa rimane nei ricordi dei turisti?

L’identità urbana è l’immagine unica con cui una città si presenta a chi ci vive e a chi la visita.

È influenzata da aspetti materiali come l’architettura, il paesaggio o il patrimonio artistico, e da aspetti immateriali come le tradizioni, la storia, i simboli.

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È anche influenzata dalle relazioni tra persone, associazioni e amministrazione. Si tratta quindi di un concetto in movimento perché molti di questi aspetti cambiano in continuazione.

Il Comune di Bolzano ha affidato a Eurac Research il compito di individuare un’identità urbana per Bolzano e, sulla base di questa, una visione futura al 2030, coinvolgendo cittadini, pendolari e visitatori della città.

La prima fase del progetto è già in atto e ora iniziano le attività che richiedono la partecipazione attiva delle persone.

Stamane in municipio nel corso di una conferenza stampa l’Assessore alle Attività Economiche, Turismo e Stadtmarketing Stephan Konder ha presentato con i responsabili di Eurach Research, il progetto “MyBZ – Bolzano in movimento

Un’immagine forte e condivisa migliora il potenziale attrattivo della città, ma in primo luogo è utile per favorire il senso di appartenenza dei cittadini e per condividere una direzione futura. Per l’amministrazione pubblica potrebbe diventare quindi una risorsa a cui ispirarsi per defi

nire le politiche di sviluppo del territorio” così Konder, ha spiegato perché il Comune capoluogo ha affidato ad Eurac Research il compito di elaborare un’identità urbana sentita per la città, coinvolgendo cittadini, pendolari e visitatori.

Negli ultimi mesi i ricercatori del Center for Advanced Studies hanno esaminato i piani di sviluppo urbano elaborati nel corso degli anni e raccolto dati statistici riguardanti la situazione socioeconomica e demografica, il turismo e i servizi della città. Parallelamente a questa analisi, stanno raccogliendo le voci delle persone che abitano e visitano Bolzano: hanno iniziato in ottobre con tre interviste di gruppo (focus group) e ora continueranno il coinvolgimento tramite l’app MyBZ sviluppata appositamente per il progetto. 

I ricercatori inviteranno il maggior numero possibile di bolzanini a scaricare l’app sul proprio smartphone e collaboreranno con alcune strutture alberghiere e aziende per invitare anche turisti e pendolari a farlo.

L’app è gratuita e i dati vengono raccolti nel rispetto della normativa per la privacy, in modo anonimo, in modo che non siano riconducibili alla persona.

Questa fase farà emergere un’immagine di Bolzano che verrà poi discussa con tutta la cittadinanza interessata.

Sono previsti cinque diversi momenti di confronto nei quartieri tra dicembre e gennaio.

Saranno tre incontri aperti di discussione (world cafè) e due laboratori di progettazione creativa, tutti focalizzati sul futuro: oltre alla condivisione dell’identità urbana, l’obiettivo degli incontri sarà infatti tradurla in una visione della città al 2030.

La visione delineata in questo processo sarà infine tradotta in un piano di implementazione disponibile entro l’autunno prossimo.

Per i ricercatori questo progetto è l’occasione di applicare al contesto locale metodi di ricerca innovativi utilizzati con successo in altre discipline.

L’applicazione per smartphone è uno di questi: grazie alla raccolta di informazioni georeferenziate ci permetterà per esempio di visualizzare su una mappa come tipologie diverse di utenti (residenti, pendolari e turisti) vivano la città. Si tratta inoltre di una possibilità per partecipare attivamente all’elaborazione di una visione condivisa per la città di Bolzano: gli utenti potranno infatti fornire input originali sotto forma di testi e immagini“, ha spiegato Anna Scuttari, ricercatrice del Center for Advanced Studies di Eurac Research.

La riuscita di questo progetto è fortemente legata al coinvolgimento delle persone. Contiamo molto sulla disponibilità di bolzanini, turisti e pendolari, e li invitiamo vivamente a condividere con noi la loro idea di Bolzano e del futuro della città tramite la app e gli incontri di discussione. In ogni caso il nostro impegno e le nostre competenze sono a disposizione del Comune per sfruttare al meglio tutti gli input che riceveremo” ha concluso Harald Pechlaner, direttore del Center for Advanced Studies di Eurac Research.

Per chi fosse interessato a contribuire al progetto MyBZ, l’applicazione si chiama MyBZ, è gratuita ed è disponibile su Google Play e su App Store.

Incontri aperti e laboratori creativi:
• 6.12.2019 | World Café I – Sala Anne Frank, Via della Mendola
• 19.12.2019 | World Café II – Eurac Research (Conference Hall), Viale Druso 1
• 10.01.2020 | World Café III – Sala Guido Fronza, Via Dalmazia 30/B, Edificio Cristallo, III piano
• 24.01.2020 | Laboratorio I – Location da confermare
• 29.01.2020 | Laboratorio II – Biblioteca Firmian, Piazza Maria Montessori 8

Orario: dalle 17.30 fino alle 20
Iscrizioni: advanced.studies@eurac.edu

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Bolzano

Al Museo Civico l’opera Contro tutti i muri

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A 30 anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino, stamane al Museo Civico  di Bolzano l’Assessore comunale alla Cultura Juri Andriollo ha presentato la performance artistica: “Contro tutti i muri“.

L’iniziativa, sostenuta del Comune capoluogo e proposta dal Circolo Culturale La Stanza , vede la realizzazione di un’opera a grande valenza simbolica firmata da un grande artista tedesco e padre della Street Art: Kiddy Citny.

Fu lui infatti a dipingere clandestinamente il Muro di Berlino prima del suo abbattimento.

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L’evento si articola nella realizzazione di un muro composto da “mattoni” di materiale leggero dipinti da Kiddy Citny ed esposti a partire da quest’oggi nel cortile interno del Museo Civico.

Il “muro” resterà in esposizione fino al 13 febbraio 2020 negli orari di apertura del Museo Civico, dalle 10 alle 18 (lunedì chiuso), con l’obiettivo di rappresentare un motivo d’ attrazione, di riflessione e di interesse per l’intera collettività e in particolare per i giovani.

Elemento centrale del progetto è infatti il coinvolgimento delle scolaresche che saranno invitate al Museo Civico per visite guidate durante l’intera durata dell’esposizione e, alla fine, anche per abbattere il muro, nel corso di una manifestazione collettiva.

Si tratta quindi di un’occasione per ricordare un evento di grande rilevanza storica e per valorizzare il ruolo della Città di Bolzano, quale laboratorio di convivenza unico nel suo genere.

Alla realizzazione del progetto ha sovrinteso sotto l’aspetto tecnico lo Studio Arch. Bruno Stefani Tigliani.

All’organizzazione ha contribuito l’agenzia LPS Communication di Bolzano.

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