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Pressioni per la pagella del figlio, scagionato Gullotta. Vettorato: “Completa estraneità ai fatti per il sovrintendente”

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Ho appreso con soddisfazione l’esito della verifica interna avviata dai competenti Uffici della Provincia in merito alla nota vicenda che ha coinvolto, suo malgrado, Vincenzo Gullotta. Gli Uffici hanno comunicato di non avere riscontrato evidenze disciplinari a carico del Sovrintendente, confermando pertanto la sua completa estraneità, rispetto ad una presunta irregolarità che sarebbe emersa durante gli scorsi scrutini di fine anno scolastico“.

Così il vicepresidente della Provincia e assessore alla scuola e cultura italiana, Giuliano Vettorato, in merito alle accuse rivolte al Sovrintendente Scolastico lo scorso giugno. Secondo alcuni delatori infatti, Gullotta avrebbe fatto pressione sul dirigente scolastico per la riconvocazione del consiglio di classe a fine anno e la modifica dei voti per il figlio. Accuse decisamente respinte dal diretto interessato che aveva subito chiesto ai suoi legali di procedere con delle querele per diffamazione.

La polemica era stata sollevata dall’articolo di un quotidiano locale ‘ispirato’ ad un’interrogazione del consigliere provinciale del Pd, Sandro Repetto. Secondo la tesi sostenuta dal cartaceo due dei voti in pagella sarebbero stati modificati proprio su richiesta del sovrintendente. Un sei e un sette che sarebbero diventati du otto nonostante il disaccordo dei docenti.

Ora queste accuse sembrano essere destinate a decadere definitivamente.

Confermo la mia piena fiducia nei confronti di Vincenzo Gullotta, persona competente e preparata, con il quale abbiamo instaurato un ottimo rapporto professionale e umano – sottolinea Vettorato – . Insieme a Gullotta, continueremo a lavorare, ogni giorno, per raggiungere il grande obiettivo che abbiamo davanti a noi. La riapertura, in totale sicurezza, delle aule scolastiche.

Un traguardo che dobbiamo garantire, individuando, tutte le misure idonee a conciliare le esigenze educative e didattiche da un lato, e la salute e la sicurezza di alunne/i, studentesse e studenti, insegnanti e personale scolastico dall’altro. Siamo uniti e compatti, e da oggi lo saremo ancora di più, per raggiungere questo fondamentale obiettivo per la scuola italiana in provincia di Bolzano”.

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