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Arte e Cultura

Rivivere il medioevo: da domani a Bolzano torna Castelronda

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Duelli tra cavalieri, spettacoli col fuoco, esibizioni di giullari e sbandieratori, mercati e ricostruzioni di vita medioevale. Torna Castelronda, la manifestazione giunta alla sua sesta edizione e dedicata ai tanti castelli che arricchiscono Bolzano e i dintorni.

Dall’8 al 10 giugno basta varcare le mura dei più bei manieri della conca bolzanina per vivere l’emozione di un tuffo nel passato.

Castel Roncolo, Rafenstein, Mareccio, Castel Hocheppan, Boymont e Moos Schulthaus si animeranno con un programma quest’anno ancora piú ricco.

Come ormai da tradizione, Castelronda prende il via alle 10 con due cortei storici nel cuore di Bolzano e nel centro di San Michele/Appiano.

Nel capoluogo l’appuntamento è in piazza Walther con gli sbandieratori di Arezzo, i gruppi medioevali e, novità di quest’anno, trampolieri e giocolieri col fuoco. Alle 10.30 il corteo storico nelle vie del centro e il ritorno alle 11 in piazza Walther.

Alle 15 nuova esibizione degli sbandieratori e dei “Giullari allo Sbaraglio” della Compagnia Teatro Scalzo di Genova.

A San Michele il grande corteo con gli sbandieratori di San Damiano d’Asti e tutti i gruppi medioevali prenderà il via alle 10 da piazza Municipio.

Undici gruppi altoatesini e provenienti dal resto d’Italia e dall’estero, oltre 160 persone, accoglieranno i visitatori in costumi d’epoca e proporranno diverse attività: dai duelli tra cavalieri all’artigianato d’altri tempi, dagli spettacoli col fuoco a quelli di giullari e trampolieri, dalla cottura del pane, alimento principe del Medioevo, all’investitura dei cavalieri.

In tutti i castelli sono in programma visite guidate.

A Castel Mareccio, aperto domenica 9 e lunedì 10 giugno, si potrà ammirare quest’anno un vero e proprio mercato medioevale con vendita di prodotti allestito dalla compagnia “Mastri nel Tempo” e gustare i sapori d’altri tempi nella, punto ristoro in perfetto stile medioevale, novità di questa edizione 2019.

Lunedì 10 giugno alle 15.30 a Castel Mareccio tornerà ad esibirsi in un suggestivo concerto l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano.

Ad allietare i visitatori in molti castelli ci saranno anche le note medioevali di Luca Ghinato.

Un simpatico omaggio attende invece i piccoli visitatori che riusciranno a fare tappa in almeno tre dei sei castelli che partecipano a Castelronda.

Basta prendere la cartolina che si trova nei castelli, ma anche nelle associazioni turistiche di Appiano e Bolzano, nei centri civici, negli alberghi e negli esercizi pubblici di Bolzano e dintorni e farsi apporre l’apposito timbro in ogni castello visitato.

Gruppi partecipanti:

Arzberg Valle di Non
Associazione Sbandieratori Arezzo
Compagnia Teatro Scalzo
Die Reisecen und Familia Swevia
Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano Gesellschaft des Elefanten
Gruppo sbandieratori musici e figuranti storici Damiano d’Asti
I fanciulli e la Corte di Olnano e la Compagnia dell’Istrice (San Marino) Luca Ghinato
Niedertor mit Gefolge
Mastri nel Tempo
Ordine della Torre (Aldeno)
Ulrich von Starkenberg

Arte e Cultura

L’appassionante nascita di Star Wars raccontata all’Upad da Gli acchiappafilm

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Mercoledì 23 ottobre alle ore 18.00 presso la sede Upad di via Firenze 51 a Bolzano si terrà una speciale serata dal titolo “L’importanza di chiamarsi Skywalker: la nascita di Star Wars” organizzata da MUA e Gli acchiappafilm all’interno della serie di appuntamenti “Star Wars 1977-2019 – La fine di un’era”.

L’appuntamento di mercoledì ripercorrerà proprio la lunga gestazione della prima trilogia di Star Wars, partendo dalla fine degli anni 60, fino ai primi anni 80. Una conferenza, quasi uno spettacolo, senz’altro un racconto emozionante di una vera e propria avventura che superando varie problematiche ha portato ad un profondo cambiamento culturale.

 Quasi tutti conoscono la saga di Star Wars – dice Alessandro Tacchetti, tra i relatori del gruppo Gli acchiappafilm – . Ma in pochi sanno quanto sia stato difficile portare sullo schermo un film in cui in realtà inizialmente non credeva quasi nessuno”.

Incrociando le informazioni ottenute da interviste, libri e molto altro materiale, il gruppo Gli acchiappafilm racconterà al pubblico questa storia appassionante.

Grazie inoltre alla collaborazione con Cineplexx Bolzano tutti i partecipanti all’evento potranno ricevere un coupon per acquistare il biglietto del cinema di Star Wars Episodio IX (in uscita il 18 dicembre) ad un prezzo scontato. Mentre la collaborazione con il negozio La Fenice permetterà di ottenere anche un buono sconto del 10% da utilizzare in negozio.

L’incontro è ad ingresso gratuito.

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Arte e Cultura

“Ritorno al futuro”: cultura e innovazione con i responsabili di Don Bosco Social

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Il progetto “Ritorno al Futuro” presenterà l’incontro “cultura e innovazione” il 24 ottobre in via Sassari 13 nella sede di YouthMagazine alle ore 18.

Prosegue con il terzo appuntamento la rassegna di appuntamenti ideati da Ldv20, laboratorio dedicato ai giovani e all’innovazione promosso dalla Cassa di Risparmio di Bolzano, e da Youthmagazine, magazine online che racconta la cultura e Bolzano attraverso uno sguardo giovanile parte delle 4 Botteghe di Cultura Ritorno al Futuro nasce con l’obiettivo di parlare di tecnologia e innovazione che va a recuperare paradossalmente tradizioni e costumi passati che sono stati inizialmente dimenticati e superati proprio da esse.

Il futuro che parla al passato e lo fa rivivere proprio attraverso e grazie alle sue tecnologie.

A parlare per l’appuntamento di “cultura e innovazione” ci saranno Arta Ngucaj e Arben Beqiraj responsabili del progetto Don Bosco Social.

Arta e Arben sono una coppia di artisti che si occupano di arte partecipativa, una forma d’arte che si trasforma in un medium comunicativo in grado di mettere in contatto fra di loro le persone e che, come è stata definita dal curatore francese Nicola Borriaud, “è la pratica artistica più adatta a reagire al caos della cultura globale nell’era dell’informazione“.

Un’arte, quindi, proiettata verso la rete di relazioni umane e il contesto sociale a cui si riferiscono.

Il concetto di arte contemporanea, partecipativa si trova lontano dalla vita quotidiana di ognuno di noi ma nonostante ciò Arta e Arben riescono a riunire persone, rendendole parte e partecipi di un’opera, in luoghi spesso dimenticati.

Don Bosco Social fa parte del progetto di rigenerazione urbana “Botteghe di Cultura” della Provincia di Bolzano, avviato nel quartiere Don Bosco.

 

 

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Arte e Cultura

Il culto di Mitra: dalla Persia all’Alto Adige. Appuntamento il 25 ottobre al Museo Archeologico

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Venerdì 25 ottobre, alle 17.30, il Museo Archeologico dell’Alto Adige propone una visita guidata bilingue in italiano e curdo. La visita ruota intorno all’origine culturale del culto di Mitra.

Nel contesto della mostra temporanea “Lost & Found – Archeologia in Alto Adige prima del 1919” è visibile il celebre altare di Mitra di epoca romana proveniente da Mules/Vipiteno. Esso si riferisce a un culto molto diffuso in età imperiale romana. L’origine di tale religione non risiede però a Roma, ma è ancora più antica.

Mitra era un dio venerato in India a partire dal 1200 a. C. e successivamente anche in Persia. Proprio da lì il suo culto si diffuse in tutto l’impero romano arrivando anche in Alto Adige. Insieme alla mediatrice culturale Parang Baktiar seguiremo l’evoluzione e la diffusione di questo antico culto.

La visita guidata si svolge in lingua curda e italiana con l’obiettivo di creare un momento di reciproca conoscenza e contatto tra culture diverse e le rispettive storie. È organizzata in collaborazione con la cooperativa sociale Savera.

Nell’ambito dell’iniziativa “Incontro tra culture“, il Museo Archeologico dell’Alto Adige offre periodicamente visite guidate in lingue straniere. In questo modo persone delle più svariate origini, che hanno fatto dell’Alto Adige la loro nuova casa, hanno l’opportunità di informarsi sull’archeologia dell’Alto Adige nella loro madrelingua e incontrare altre culture.

L’ingresso al museo è libero. Il punto di ritrovo è la biglietteria del museo.

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