Connect with us

Italia & Estero

Sciopero aerei del 10 luglio: vacanze a rischio per 210.000 passeggeri

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Un nuovo sciopero nazionale del trasporto aereo paralizzerà l’Italia giovedì 10 luglio, minacciando di trasformare partenze e vacanze in un incubo per oltre 210.000 viaggiatori. L’agitazione, indetta per l’intera giornata, coinvolgerà le società di handling, ovvero quelle responsabili dell’assistenza a terra negli aeroporti: una componente fondamentale per il funzionamento dei voli, che rischia ora di venire meno proprio nel pieno dell’alta stagione estiva.

Disagi, cancellazioni e ritardi saranno all’ordine del giorno, con impatti significativi soprattutto sui voli nazionali e a corto raggio. “Il mese di luglio segna l’apice della stagione dei voli e registriamo ogni giorno un aumento delle segnalazioni da parte dei passeggeri”, spiega Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso, società che si occupa della tutela dei diritti dei passeggeri aerei. “Gli scioperi si stanno moltiplicando e spesso colgono i viaggiatori impreparati, causando notevoli disagi”.

L’Enac ha reso disponibile online l’elenco aggiornato dei voli garantiti, consultabile sul proprio sito istituzionale. Rimangono inoltre attive le fasce orarie protette, durante le quali le compagnie devono assicurare il servizio: dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 18 alle 21 di sera. Tuttavia, anche in questi orari, non sono escluse complicazioni: gli aerei potrebbero non essere disponibili perché bloccati in altri aeroporti, già colpiti dallo sciopero.

Le compagnie stanno progressivamente contattando i passeggeri per segnalare eventuali modifiche degli operativi o la cancellazione del volo, offrendo in molti casi riprotezioni su altri collegamenti o rimborsi integrali. ItaliaRimborso invita i viaggiatori a controllare lo stato del proprio volo tramite il codice PNR sui siti ufficiali delle compagnie o degli aeroporti.

In caso di cancellazione, il passeggero ha diritto all’assistenza del vettore: si va dalla riprotezione su un volo alternativo al rimborso del biglietto, fino alla copertura di pasti, hotel e trasporti, soprattutto nei casi in cui la compagnia non provveda in tempi rapidi. Se necessario, è possibile agire autonomamente, acquistando un nuovo volo o sostenendo spese aggiuntive per raggiungere la destinazione. In questi casi, è fondamentale conservare scontrini e fatture, indispensabili per ottenere il rimborso.

Va tuttavia chiarito che lo sciopero non dà diritto alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento Europeo 261/2004, ovvero l’indennizzo tra i 250 e i 600 euro riconosciuto per altri tipi di disservizi. In quanto circostanza eccezionale, lo sciopero è considerato fuori dal controllo delle compagnie. Ma resta valido il diritto al rimborso delle spese documentate affrontate dal passeggero.

“Chi subisce una cancellazione e non viene riprotetto dalla compagnia può provvedere autonomamente all’acquisto di un nuovo volo e presentare successivamente richiesta di rimborso delle spese sostenute”, aggiunge D’Angelo. “In questi casi è essenziale affidarsi a strutture specializzate come la nostra o contattare direttamente il vettore per far valere i propri diritti”.

Il 10 luglio si annuncia come una giornata nera per il trasporto aereo italiano, con ripercussioni anche su scala internazionale. L’unico modo per limitare i danni? Essere informati, agire tempestivamente e documentare con precisione ogni spesa: solo così, anche un imprevisto fuori dal proprio controllo, può essere affrontato con lucidità.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti