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Ambiente Natura

Senecione sudafricano: studenti partecipano alla disinfestazione

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La Stazione forestale di San Genesio ha coinvolto 54 ragazzi e ragazze della locale scuola media nella consueta azione di disinfestazione contro il senecione sudafricano, pianta esotica con grandi capacità di proliferazione nei pascoli, soprattutto a bassa quota.

Si tratta di un intervento di una certa importanza, dal momento che le sostanze tossiche che la pianta contiene possono compromettere le funzioni epatiche negli animali al pascolo ed essere letali per le larve delle api.

La diffusione della pianta infestate nel Comune di San Genesio rappresenta da anni un problema, e risulta particolarmente alta alle quote più basse e lungo i bordi delle strade.

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“Dall’esperienza maturata – spiegano dalla Ripartizione foreste – l’eradicazione manuale rappresenta il metodo più efficace per limitare la diffusione del senecione sudafricano. Ma al di là di essa è importante creare consapevolezza tra i cittadini: coloro che vedono le piante in un prato, possono dare un loro contributo alla natura e al paesaggio, sradicandole”.

Tutte le informazioni legate alla presenza di questa pianta in Alto Adige, compresi i risultati del progetto realizzato negli scorsi anni in Val Venosta, sul portale web della Provincia dedicato alle foreste nella sezione del senecione sudafricano.

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Ambiente Natura

Una casa autosufficiente ad idrogeno, il progetto inaugurato a Predoi

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Foto repubblica.it

Immagazzinato in polvere di metallo tramite elettrolisi da una turbina idraulica, viene poi convertito in elettricità attraverso una cella a combustione.

Parliamo dell’idrogeno, che grazie a un progetto eco sostenibile realizzato a Casere di Predoi renderà autosufficiente la prima abitazione totalmente green in Alto Adige.

Il maso, che appartiene a Rosa Weger e Anton Griessmair è collocato vicino al torrente sotto cima Knappenwand, a quota 1.500 metri al termine della Valle Aurina.

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Nel fienile riadattato a centrale saranno stivate le bombole per produrre elettricità e acqua calda.

Coprire il fabbisogno energetico di tutto l’anno è l’obiettivo del progetto di ricerca portato avanti da Gkn Sinter Metals.

Un piano reso più complesso dalla difficile posizione climatica della struttura, ma possibile grazie al grande impegno profuso per lo sviluppo della “Green Region Alto Adige“.

All’inaugurazione del progetto il presidente della Provincia Arno Kompatscher che lo ha definito “un modello esemplare di innovazione tecnica“.

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Ambiente Natura

Alto Adige, 2,8 milioni di fondi FESR per il risanamento energetico

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Seguendo quanto previsto dal Piano clima energia Alto Adige 2050, la Provincia di Bolzano promuove iniziative per il sostegno alla riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali, così come l’integrazione di fonti di energia rinnovabile.

In questo contesto si inserisce il quarto bando per l’asse 3 “Ambiente sostenibile” pubblicato oggi che “promuove l’introduzione di misure di efficientamento e risparmio di energia e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile esclusivamente negli edifici pubblici destinati all’uso residenziale”.

A disposizione dal programma FESR vi sono 2,877 milioni di euro.

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Il bando si chiude il 15 ottobre 2019 alle ore 12. I progetti devono rispettare le disposizioni del Programma operativo approvato dalla Commissione europea.

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Ambiente Natura

Conclusi i lavori sul rio Silandro, via libera per i pesci

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l basso corso del Rio di Silandro è ora adatto al transito dei pesci dopo essere stato interessato da un intervento di riqualificazione paesaggistica ed ecologica. Prima dell’intervento il transito dei pesci era impossibile in due punti, ossia all’altezza della griglia di filtraggio del bacino di contenimento nelle vicinanze della zona sportiva di Silandro e alla confluenza nell’Adige.

Per lo svolgimento di questi lavori il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) ha messo a disposizione dell’Ufficio bacini montani ovest dell’Agenzia per la Protezione civile 80.000 euro.

Corrente più lenta

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Nel corso dei lavori il caposquadra Hansjörg Stricker e i suoi uomini sotto la direzione di Florian Nössing sono stati posti dei “pennelli”, ossia una sorta di barriere di massi ciclopici sul fondo del bacino di raccolta, per rallentare la velocità della corrente.

Il letto del fiume è stato ridisegnato con un abbassamento di 20 centimetri del profilo delle acque. Della direzione lavori per l’aspetto ecologico si è occupato Peter Hecher dell’Agenzia per la Protezione civile.

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