Politica
Tamponi obbligatori, FdI: “Grave decisione”. Vettorato: “Trasformiamo questa esperienza in opportunità”
In tutto il territorio della provincia di Bolzano è scattato l’obbligo dei tamponi nasali fai da te per gli alunni e gli studenti che intendono frequentare le lezioni in presenza. I cosiddetti ‘tamponcini’ sono previsti dall’ordinanza del governatore Kompatscher senza se e senza ma dopo la pronuncia del Tar che ha rigettato la richiesta di sospensione avanzata da alcuni genitori che lamentavano episodi in cui i loro figli erano stati lasciati fuori da scuola o in alternativa trasferiti in aule separate dagli altri bambini.
“Chi non aderisce passa in Dad”, ha tuonato Kompatscher forte della recente sentenza. In alcune scuole, su richiesta dei genitori, sono intervenuti i carabinieri ma lo stesso presidente ha chiarito la situazione in un comunicato. Le forze dell’ordine in questi casi sono tenute a fare rispettare l’ordinanza. Almeno fino alla pronunica definitiva dei giudici amministrativi (udienza del ricorso prevista per il 27 aprile).
“Bambini portati via a forza dai loro compagni perché i genitori chiedono che il tampone sia fatto da un sanitario. Inammissibile che in tutta Italia valga una regola e che solo in Alto Adige Kompatscher e i suoi assessori ritengano possa non valere. Come al solito esiste una linea di fondo che non tutti hanno compreso: rivendicare di essere non autonomi ma indipendenti dall’Italia, in puro stile catalano. Solo che in Catalogna lo Stato è intervenuto. Il minimo che qui noi abbiamo chiesto sono gli ispettori ministeriali“, afferma il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì.
E ancora: “Ora deve essere il Governo ad intervenire: almeno la scuola statale è statale e deve essere esercitato il pieno diritto di controllo da parte del Governo se ritiene che i suoi figli debbano essere considerati tutti eguali“.
In un video che alleghiamo a questo articolo, l’assessore Giuliano Vettorato, pur ammettendo di non essere d’accordo con quanto deciso a livello provinciale, replica di essersi attivato affinché nelle scuole di lingua italiana “il servizio di assistenza sia garantito da personale specializzato quale Croce Rossa e Bianca“.
“Anche se volessi non potrei intervenire perché come sappiamo si tratta di un’ordinanza emanata su base sanitaria. Lavorerò comunque con la giunta per trasformare questa esperienza in un’opportunità“, ha sottolineato Vettorato.
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