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Arte e Cultura

Tutto pronto per il Water Light Festival a Bressanone

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I brissinesi e i visitatori vedranno Bressanone illuminarsi durante le serate dal 9 al 25 maggio del Water Light Festival.

Ancora una volta il centro della terza città più grande dell’Alto Adige si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto. Artisti locali e internazionali allestiscono installazioni speciali giocando con i due preziosi elementi di luce ed acqua donando a Bressanone luoghi luminosi e magici.

Per 17 giorni “Acqua è vita – Luce è arte” costituirà il tema centrale di questo Festival unico: installazioni luminose, spettacoli presso le fonti d’acqua, interventi scultorei, azioni di videomapping e film animati saranno collegati fra loro da uno spettacolare filo blu.

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Ci sono 26 motivi per uscire dopo il tramonto e sperimentare le numerose opere d’arte dai colori vivaci nelle strade e presso le fonti d’acqua della capitale della valle Isarco, e su piazze e facciate.

Più di 20 fontane, la confluenza tra i fiumi Isarco e Rienza e altri tesori storici e culturali della città vescovile saranno reinterpretati. Installazioni luminose e spettacoli presso le fonti d’acqua della città attirano l’attenzione sull’acqua, preziosa risorsa. Il tema dell’acqua gioca un ruolo centrale in questo festival.

I temi culturali, ecologici, sociali ed economici sono alla base di ogni approccio artistico. Mondi acquatici e arte della luce – una connessione luminosa che invita a meravigliarsi, sognare, partecipare e riflettere.

Arte di luce e arte contemporanea si incontrano in questo festival e si completano a vicenda. Non solo spettacolo, ma anche riflessioni sull’importanza di questi elementi per la nostra vita e l’ambiente“, così Stefanie Prieth di Bressanone Turismo, responsabile del progetto.

Come nuova iniziativa, si può seguire una visita guidata a piedi (a pagamento) alle installazioni luminose oppure sperimentare il festival da soli con una mappa di localizzazione.

Anche quest’anno il Water Light Festival rientra nella rete ufficiale del International Day Of Light dell’Unesco, il 16 maggio, iniziativa globale che ha come obiettivo primario il continuo apprezzamento della luce.

Bressanone acquisisce durante il festival un’atmosfera inedita promuovendo e sostenendo anche una riflessione di ampio respiro legata a questioni di interesse globale come il cambiamento climatico e la disponibilità delle risorse naturali.

Il festival vuole essere a tutti gli effetti sinonimo di sostenibilità: quest’anno, infatti, il Water Light Festival è certificato “Green Event” grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili, di carta ecologica e alla partnership con Deutsche Bahn Iculturatalia che invita gli ospiti a raggiungere Bressanone coi 5 collegamenti al giorno con i treni EuroCity DB/ÖBB a partire da €9,90 e non in macchina.

La manifestazione, completamente gratuita, è organizzata dall’Associazione BrixenCultur in collaborazione con Bressanone Turismo supportata dal Comune di Bressanone e la Provincia di Bolzano con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e il Ministero dell’Ambiente.

Watertracks Vernissage Schwäbisch Hall

 

 

Watertracks Vernissage Schwäbisch Hall

 

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Arte e Cultura

Impulsi Vivi, nuovo format per i professionisti della cultura

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Trentaquattromila persone occupate, per un valore generato che supera i due miliardi di euro. Numeri, quelli riportati dall’analisi annuale di Fondazione Symbola, che fotografano un settore forte e in crescita: la cultura in Trentino-Alto Adige.

Lo stereotipo che recita “con la cultura non si mangia” sembra, dunque, essere superato e lontano.

In questo contesto torna Impulsi Vivi, il percorso dell’Ufficio politiche giovanili della Ripartizione cultura italiana della Provincia di Bolzano realizzato da Irecoop Alto Adige – Südtirol. Dedicata agli under 40, ha visto negli scorsi anni crescere e prendere forma decine di idee in ambito culturale.

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Nuovo format per Impulsi vivi

La quarta edizione, che prende il via ufficialmente oggi (17 luglio) propone un nuovo format dedicato a chiunque voglia realizzare un progetto creativo e culturale. L’obiettivo rimane lo stesso: fornire strumenti concreti e consulenza specialistica per sviluppare idee in ambito culturale e creativo. Da quest’anno saranno coinvolti anche professionisti impegnati nel campo del project management.

Il tutto in stretta connessione con associazioni e realtà consolidate del territorio affinché diventino parte integrante del percorso di formazione e mentoring.

Impulsi Vivi è ormai una realtà consolidata nel panorama culturale altoatesino –  ricorda l’assessore alla cultura Giuliano Vettoratoun percorso che deve il suo successo alla formula consolidata, che affiniamo di anno in anno ponendoci dei nuovi obiettivi, ma soprattutto alla vitalità di un territorio dove convivono creatività, capacità di mettersi in gioco e spirito imprenditoriale”.

Workshop tematici di 80 ore

“La formazione di giovani progettisti in ambito culturale – aggiunge il direttore dell’ufficio politiche giovanili della Provincia Luca Bizzarri – è l’obiettivo di Impulsi vivi per fornire strumenti di autonomia personale e professionale e per stimolare la proliferazione di eventi culturali sul territorio”.

Per la quarta edizione “abbiamo previsto un’unica fase di formazione. – aggiunge Teresa Pedretti, direttrice di Irecoop – workshop tematici che metteranno a fuoco i vari temi che portano un’idea a diventare realtà, per la durata di 80 ore. Chi parteciperà almeno al 75% dei corsi potrà accedere alla selezione finale, venendo finanziati e accompagnati nella produzione e realizzazione della loro idea”.

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Arte e Cultura

Morto Andrea Camilleri, addio al “papà” di Montalbano

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Lo scrittore Andrea Camilleri è morto questa mattina all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato da tempo.

Camilleri, siciliano della provincia di Agrigento , è morto a 93 anni.

Rimangono di lui, tra le opere più famose, i libri della saga del commissario Montalbano. Certo i più famosi e apprezzati tanto da dare vita, già da molti anni, anche alla serie televisiva della Rai.

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Nel bollettino del nosocomio romano si legge che “le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio“.

Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano“.

Così rispondeva Camilleri a chi gli chiedeva come mai a 93 anni non si fosse ancora deciso ad andare in pensione.

E lo scrittore era davvero molto attivo tanto che in questi ultimi giorni, alle antiche Terme di Caracalla, stava preparando lo spettacolo “Autodifesa di Caino”.

Oggi mancherà soprattutto per il commissario che lo ha reso celebre. Era il ’94 quando Sellerio portava in libreria La Forma dell’Acqua, primo romanzo della serie che ha come protagonista il commissario siciliano.

Romanzo dopo romanzo, ne sono usciti trenta. Voleva fermarsi alla seconda opera, ma grazie all’opposizione dell’editrice Elvira Sellerio e ai numeri delle vendite continuò a produrre storie per altri 25 anni.

Il maestro scriveva e diceva solo ciò che pensava. Non si lasciava mai andare alle difficoltà del corpo che non rispondeva più alla velocità della mente. Diceva di non avere rimpianti o paure.

Rimane da dire qualcosa che quasi nessuno sa: Andrea Camilleri nasce nel 1925, ma nella prima parte della vita, sino alla soglia dei settant’anni, non si occupa quasi mai di libri. Il suo lavoro, precedentemente, era quello di regista teatrale e di sceneggiatore.

Per decenni, nel tempo libero, scribacchia romanzetti e racconti, senza alcun successo, anzi, il primo libro lo deve pubblicare a proprie spese. Poi, all’improvviso, all’età in cui si va in pensione, diventa lo scrittore più richiesto d’Italia.

Il successo gli piomba addosso fra il 1992 e il 1994 con La stagione della caccia (ambientato nella Vigata ottocentesca) e soprattutto proprio con La forma dell’acqua, il primo romanzo con protagonista Montalbano.

L’ultima opera è “Il cuoco dell’Alcyon”, sempre sulle avventure del commissario di Vigata.

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Arte e Cultura

Danza: giovanissimi in scena il 21 luglio al Forte di Fortezza

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“Alba. Dall’ombra alla luce” si chiamano così le brevi coreografie realizzate da un gruppo di giovanissimi dai 9 ai 19 anni nell’ambito di un campus estivo della Community Dance Academy.

Domenica 21 luglio, alle ore 17, il gruppo le metterà in scena nella suggestiva cornice del Forte di Fortezza, insieme alle danzatrici Martina Marini, Sabrina Fraternali, Sarah Merler e Anastasia Kostner del Collettivo danza Alto Adige.

L’appuntamento si tiene nell’ambito di Bolzano Danza 2019.

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È inoltre inserito nel programma di contorno della mostra temporanea 50x50x50 Spazi liberi, in corso al Forte, che offre una panoramica della produzione artistica legata all’Alto Adige con opere di 69 artiste e artisti.

Il biglietto costa sette euro (quello biglietto famiglia 14 euro) ed è acquistabile direttamente alla cassa del Forte.

Dà accesso sia allo spettacolo di danza che alla mostra 50x50x50. Info: 0472 057218, www.fortezza.info

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