Società
Uil Scuola, a Bolzano apre lo sportello contro il mobbing
Lotta a tutto campo contro il mobbing e il bossing anche nel mondo della scuola. Nei giorni in cui a Pavia una insegnante viene sospesa dalla sua dirigente per aver portato alla luce una presunta violenza ai danni di una piccola alunna, il sindacato della Uil Scuola vara un progetto innovativo.
“Abbiamo deciso – puntualizza il segretario regionale Marco Pugliese – di schierarci totalmente al fianco dei docenti con varie iniziative. Da novembre saremo l’unico sindacato ad essere attivi con uno sportello per la lotta al mobbing al bossing. Qual è la differenza?
Il mobbing prevede violenze, pressioni o difficoltà psicologiche causate da colleghi di pari grado mentre il bossing riguarda lo stesso tipo di reato perpetrato, però, da chi ha ruoli dirigenziali verso subalterni. In realtà sono molti più comuni i casi di bossing e determinano anche criticità diverse rispetto al mobbing.
Di fatto è un abuso di potere. Anche la nostra realtà altoatesina può vivere queste situazioni ed è nostro dovere porre in essere dei percorsi che siano in grado di metterle in luce, sanarle e, nel caso, denunciarle”.
Come funzionerà nel concreto questo sportello?
“Chiunque potrà contattarci per un colloquio preliminare con noi sindacalisti. In un secondo momento sarà messo in contatto con l’avvocatessa Serena Ghizzi che conosce molto bene queste tematiche. Si tratta di un servizio del sindacato che sarà esercitato con la massima discrezione.
Conosciamo la delicatezza di questi casi e siamo orgogliosi di essere i primi e gli unici a lanciare un’iniziativa con questo focus nel settore scolastico. Nel 2020, inoltre, Uil Scuola lancerà un corso intitolato ‘Insegnante Consapevole‘”.
Continua Pugliese: “Sarà una convention dove spiegheremo la professionalità del docente, cosa significhi essere pubblici ufficiali e cosa prevede la legislazione italiana in termini di diritti e doveri per la nostra professione.
Un lavoro che viene fatto per aiutare colleghi che vivono momenti di difficoltà come le recenti aggressioni riportate dalla cronaca. Un insegnante che ha ben chiari limiti e diritti normativi è sicuramente un insegnante capace di intervenire meglio”.
“Il settore dell’educazione, dunque, viene esercitato a largo spettro – chiude il segretario regionale Uil Scuola – . Ci teniamo che la nostra segreteria abbracci veramente tutte le sfaccettature del mondo scolastico senza alcuna eccezione”.
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