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Ambiente Natura

Un requiem per sette ghiacciai delle Alpi. Oggi “veglia funebre” per Stelvio e Marmolada

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Un ciclo di sette “veglie funebri” dedicate ai ghiacciai ha preso il via ieri (27 settembre) con il requiem per il Lys.

Gli appuntamenti, in programma fino a domenica 29, in concomitanza con lo sciopero globale per il clima dei ‘Fridays For Future’, sono organizzati da Legambiente e contano diverse tappe, dal Monviso allo Stelvio, perché “i ghiacciai stanno morendo e hanno diritto a un funerale“.

Il cambiamento climatico si tocca con mano. Non dimentichiamoci che nelle Alpi negli ultimi decenni sono scomparsi circa 200 ghiacciai“, spiega Vanda Bonardo, torinese, responsabile nazionale di Legambiente Alpi.

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Già ieri un centinaio di persone hanno partecipato alla prima ‘veglia’: dopo una camminata di due ore, hanno raggiunto il ghiacciaio valdostano che negli ultimi 30 anni è arretrato di quasi 500 metri. Appuntamenti in contemporanea hanno avuto luogo al Monviso, in Piemonte e al Montasio, in Friuli-Venezia Giulia.

Toccherà oggi, sabato 28, ai ghiacciai dello Stelvio (Bolzano) e della Marmolada (Trento) e a quelli del Brenta (Trento) domenica 29 settembre.

 

 

Ambiente Natura

Ambiente: presentati convegno sull’emergenza climatica e Fiera Klimahouse

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Emergenza climatica: cosa succede in Alto Adige?

Questo il titolo di un evento che richiamerà a Bolzano nell’ambito degli appuntamenti legati alla Fiera Klimahouse e alla mostra “Siamo tutti testimoni – L’umanità alle prese con i cambiamenti climatici“, docenti ed esperti di chiara fama al fine di sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali e della mitigazione dei cambiamenti climatici.

Stamane, nel corso di una conferenza stampa in municipio alla presenza del Sindaco Renzo Caramaschi, del Vice Luis Walcher, dell’Assessora all’Ambiente Marialaura Lorenzini e dei rappresentanti degli enti e partner coinvolti, la presentazione ufficiale di diversi  appuntamenti certificati Green Events in programma nei prossimi giorni nel capoluogo.

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Nel suo intervento introduttivo, il Sindaco Caramaschi ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione sulle tematiche ambientali.

Dobbiamo però tutti prendere coscienza delle conseguenze legate ai cambiamenti climatici in atto. Le iniziative che la Città si appresta ad ospitare mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi aspetti. Tutte le istituzioni coinvolte, dal Comune all’Università, dalla Fiera alle associazioni di categoria hanno la piena consapevolezza che il problema va affrontato e che bisogna passare dalle parole ai fatti. Purtroppo certe scelte e certe azioni possono apparire ai più piuttosto “antipatiche”, ma ne va della salute pubblica che rimane una priorità“.

L’Assessora all’Ambiente Marialaura Lorenzini ha ringraziato tutti i partner coinvolti e ricordato come il Comune abbia recentemente condiviso le iniziative per affrontare l’emergenza climatica.

Un atto molto importante perché certifica le nostre responsabilità ed il nostro impegno in questo senso. Un passaggio formale di sensibilizzazione e responsabilizzazione nei confronti della Città. Ora, come diceva il Sindaco, dobbiamo passare dalle parole alle azioni. come nel caso del progetto “Bolzano plastic free.

Mercoledì 22 gennaio, promosso in collaborazione con l’Università di Bolzano si svolgerà l’atteso convegno sull’emergenza climatica in Alto Adige. Un appuntamento che, come ha spiegato il prof. Andrea Gasparella, docente presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, intende sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali e della mitigazione dei cambiamenti climatici.

Al convegno parteciperanno, in qualità di relatori, esperti locali, tecnici comunali, rappresentanti di enti di ricerca ed anche relatori di spicco come il climatologo Luca Mercalli. L’evento si affianca anche alla mostra “Siamo tutti testimoni – L’umanità alle prese con i cambiamenti climatici” ospitato sempre all’Università sino al prossimo 25 gennaio.

Il consumo energetico degli edifici è responsabile di quasi 40% delle emissioni di CO2 in tutto il mondo. Con la fiera  Klimahouse presentata stamane in municipio ed in programma dal 22 al 25 gennaio, l’Alto Adige propone  un evento di livello nazionale sul tema della sostenibilità nell’edilizia e svolge quindi un ruolo pionieristico nella diffusione di tecnologie e innovazioni per il raggiungimento degli obiettivi di protezione del clima.

Consulenze gratuite, workshop, oltre 450 aziende del settore edilizio con i prodotti e sistemi costruttivi più innovativi del mercato, ma anche tour ad edifici certificati per chi cerca ispirazioni per costruire o riqualificare la propria abitazione nel rispetto dell’ambiente: Klimahouse, fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, propone un articolato programma di appuntamenti espressamente rivolti ai privati che cercano soluzioni concrete per costruire o ristrutturare nel segno della sostenibilità.

Quest’anno, come più volte sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione in municipio,  Klimahouse supera gli spazi di Fiera Bolzano e porta la manifestazione in tutto il capoluogo altoatesino con “Klimahouse x Bolzano” e i Tours “Living Experience“, organizzati dalla Fondazione Architettura Alto Adige.

Da segnalare in conferenza stampa anche gli interventi di  Armin Hilpold presidente di Fiera Bolzano, Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia CasaClima, Claudio Corrarati, presidente di CNA/SHV, Alessandro Xausa – Ökoinstitut Alto Adige e  Hannes Mussak, Vicepresidente Confartigianato che hanno ciascuno presentato iniziative ed azioni sui temi dell’ambiente e dei cambiamenti climatici in atto.

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BIDONZOLO

Alfabeto Ecologico: Q di quadrupedi

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Il nostro alfabeto ecologico questa settimana arriva alla lettera “Q” come “quadrupede”.

E non è solo dei nostri amici a quattro zampe che vorrei parlare ma, in particolare, del loro modo di reagire all’inquinamento.

Eh già. Un problema che, purtroppo, subiscono senza aver fatto niente per meritarselo.

I più penalizzati dallo smog della città sono gli amici a quattro zampe che soffrono le sostanze come ad esempio il piombo, rischiando seriamente di ammalarsi.

Un altro tipo di fumo che fa male all’ambiente e ai nostri amici pelosi è quello delle sigarette.
La nicotina per i quadrupedi è un vero e proprio veleno! Gli animali domestici che respirano più fumo di quelli con padroni che non hanno la passione per la sigaretta, sono più a rischio.

Una volta ho letto un articolo che parlava di una ricerca scientifica: i quadrupedi a contatto con i fumatori si ammalano di più.

Per quadrupedi s’intendono tutti gli animali a quattro zampe quindi non solo cani e gatti, ma anche le mucche, i cavalli e proprio loro che pascolano o si muovono nei pressi di elettrodotti e campi magnetici a bassa frequenza, mettono a rischio la loro salute.

Questi campi elettrici non fanno male solo a noi umani, purtroppo!

Poi ci sono pecore, capre, bovini che sono molto sensibili all’amianto e insetticidi che si usano a casa, ma anche nei campi o nei luoghi per la raccolta.

I quadrupedi di tutto il mondo sono sempre più esposti a tutte le contaminazioni che i nostri comportamenti causano, anche se non sembra l’inquinamento e i rifiuti che produciamo ogni giorno a casa nostra, colpiscono anche gli animali che abitano lontano dalle città e dai centri urbani.

Un rapporto del WWF racconta che gli animali al Polo Nord stanno vivendo ormai una situazione disastrosa, una vera e propria discarica chimica con conseguenze terribili per la loro vita.

La maggioranza dei quadrupedi è composta di mammiferi, cioè creature come noi, in grado di avere cuccioli.

Se si ammalano queste specie, rischiamo che di cuccioli ce ne siano sempre meno, mettendo a rischio intere famiglie di animali.

È un compito importante che dobbiamo prendere bene in considerazione.

L’ambiente, la natura è la loro casa.
Cerchiamo di tenerne di conto, cerchiamo di non distruggerla.

Alla prossima, Bidonzolo.

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Ambiente Natura

Nasce in Alto Adige la Piattaforma Biodiversità: il 15 gennaio la prima iniziativa

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Costruire una rete che coinvolga tutti gli attori e le istituzioni attive nel campo della biodiversità. È questo l’obiettivo della neonata Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige, recentemente costituita dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, dalla Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia autonoma di Bolzano e dal team di monitoraggio della biodiversità altoatesina dell’Istituto per l’ambiente alpino dell’Eurac.

La speranza – spiega David Gruber, direttore del Museo di scienze – è che la piattaforma diventi un luogo d’incontro per interessati e specialisti per approfondire il tema della biodiversità. 

“Una simile collaborazione su più livelli era attesa da tempo”, chiosa Joachim Mulser, coordinatore per la biodiversità dell’Ufficio Natura della Provincia. 

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Aperta alla collaborazione con altri enti e associazioni locali e nazionali, la piattaforma propone come prima iniziativa di sensibilizzazione e divulgazione il ciclo di conferenze dal titolo Colloquium.

Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 15 gennaio, alle ore 18, nella sede dell’Eurac in viale Druso 1 a Bolzano, ed è dedicato al progetto di “citizen science” per il monitoraggio delle farfalle nella regione austriaca del Tirolo. Lo presenterà l’ecologo dell’Università di Innsbruck Johannes Rüdisser. L’ingresso è libero.

I successivi Colloquia, in programma ogni secondo mercoledì del mese sempre alle ore 18 all’Eurac, si occuperanno rispettivamente di limnologia delle acque correnti, di connettività ecologica e di movimento animale sulle Alpi, di ornitologia, di habitat e di biodiversità. Saranno coinvolti ricercatori e tecnici che da anni si occupano di biodiversità e temi correlati, non solo in provincia di Bolzano.

Il ciclo è un primo passo concreto per riunire gli specialisti della biodiversità in Alto Adige”, così Andreas Hilpold, coordinatore del monitoraggio della biodiversità all’Eurac.

Per informazioni: in italiano matteo.anderle@eurac.edu, in tedesco andreas.hilpold@eurac.edu.

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