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Un’altra conferma in casa Foxes: Dan Catenacci al suo secondo anno in biancorosso

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In attesa di altri volti nuovi, l’HCB Alto Adige Alperia prosegue il suo mercato in vista della stagione 2019/20 con la conferma dell’attaccante italo-canadese Dan Catenacci, che si prepara così a vivere il suo secondo campionato con la maglia dei Foxes.

La direzione sportiva biancorossa sta lavorando duramente per costruire una squadra competitiva a fronte del nuovo sistema a punti della Erste Bank Eishockey Liga, che inoltre quest’anno vede i punteggi dei giocatori italiani alzarsi sensibilmente rispetto alla stagione passata. La conferma di un attaccante con passaporto italiano del calibro di Catenacci si rivela quindi importantissima nell’ottica della finalizzazione del roster.

Il 26enne attaccante nativo di Richmond Hill, Ontario, sbarca in Europa un anno fa, seguendo le orme “italiane” del padre (Maurizio Catenacci tra gli anni ’80 e ’90 giocò in Serie A vestendo le maglie di Varese, Milano, Cortina, Fiemme e Brunico) e scegliendo la casacca biancorossa.

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Arriva a Bolzano con un curriculum di tutto rispetto: 309 partite e 113 punti in AHL, il draft di Buffalo del 2011 e le 12 presenze in NHL tra i Sabres e i New York Rangers. Nei primi mesi altoatesini convince il pubblico con le sue giocate e la sua indubbia qualità, mettendosi in luce sia in Champions Hockey League che in campionato, per poi rallentare il ritmo accusando un calo di prestazione generale da parte della squadra. Conclude la stagione con 32 punti in 50 partite (12+20).

Adesso Catenacci è pronto a ricominciare, schiacciando il piede sull’acceleratore dal primo all’ultimo minuto della prossima stagione: “Sono felicissimo di tornare – spiega – l’anno scorso ho finito il campionato arrabbiato e poco soddisfatto: abbiamo avuto un’ottima prima metà di stagione, poi le mie prestazioni e quelle della squadra sono calate. Sono grato di avere l’opportunità di tornare e dare tutto quello che ho per vincere la coppa. Ho imparato tanto dalla mia prima stagione in Europa e sto contando i secondi che ci separano al nuovo inizio: voglio essere un leader per questa squadra, lavorare duro e dare il 110% ogni giorno”.

Poi parole dirette alla tifoseria biancorossa: “Perché ho deciso di tornare? Per i fans e per la città. I tifosi del Bolzano non sono secondi a nessuno per passione e attaccamento e come squadra non possiamo fare altro che portar loro un’altra vittoria. Da parte mia prometto che questa stagione sarà fantastica e che ci sbatteremo fino all’ultima goccia di sudore per voi, ragazzi! Tornerò più forte e migliore e darò tutto il mio cuore per il Bolzano e per i tifosi”.

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Scendi in piazza con l’Fc Südtirol: giovedì 22 agosto happening in piazza Matteotti per i tifosi

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L’Fc Südtirol scende in piazza per una serata pensata e interamente dedicata ai tifosi biancorossi.

Un evento simpatico, conviviale, ma anche di aggregazione fra il Club e gli appassionati, organizzato in uno dei quartieri più popolari e rappresentativi della città di Bolzano, con piazza Matteotti scelta come sede dell’happening serale, in programma giovedì 22 agosto, a partire dalle 18.30.

L’evento, organizzato col patrocinio del Comune di Bolzano per brindare alla nuova stagione, ma anche per ringraziare i tifosi per il sostegno ed il calore dispensati con generosità durante lo scorso anno e in occasione dei playoff, vivrà più momenti salienti, fra i quali la presentazione sul palco, “all’americana”, di tutti i calciatori della prima squadra e di tutti i componenti lo staff tecnico.

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Un aperitivo insieme, a suon di buona musica, alla vigilia dell’inizio del campionato e dopo le brillanti prestazioni offerte dalla squadra in Coppa Italia – Lega Serie A.

In piazza Matteotti il brindisi con birra Forst per gli adulti, ma anche per i ragazzi il divertimento è assicurato: a disposizione già alle ore 17.00  un campetto da calcio recintato (la cosiddetta “gabbia”) e un gonfiabile per il tirassegno (coi piedi, naturalmente) per grandi e piccini.

L’happening per il tifo biancorosso si protrarrà sino a tarda sera, alla presenza di tutti i calciatori della prima squadra e dello staff tecnico che si mischieranno simpaticamente con i presenti, mettendosi a disposizione per chiacchierare o semplicemente per firmare autografi e per farsi immortalare in foto-ricordo o selfie.

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AC Virtus Bolzano: l’allenatore in seconda Roberto Ceron lascia momentaneamente il calcio

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L’allenatore in seconda della Virtus Bolzano Roberto Ceron ha annunciato che per motivi personali prenderà una pausa momentanea dal calcio.

“Sentiamo tantissimo la mancanza di Roberto, perché una persona valida come lui è capace di fare la differenza dal punto di vista professionale – ha detto il mister Alfredo Sebastiani – . Noi siamo una famiglia e il nostro punto di forza è la condivisione emotiva delle idee e delle fatiche. Speriamo di riuscire a sopperire all’assenza di Roberto. Intanto gli facciamo un grosso in bocca al lupo e a breve presenteremo il nuovo allenatore in seconda”. 

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Sport

Parapendio, è l’altoatesino Joachim Oberhauser il campione del mondo

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Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, 43enne pilota di Termeno,  esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia.

Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

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Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara.

Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

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