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Ambiente Natura

Valutazione digitale per terreni e varietà viticole: Laimburg presenta il progetto Rebecka

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Venerdì 22 novembre, gli esperti di viticoltura del Centro di Sperimentazione Laimburg presenteranno insieme ai partner di ricerca il modello di valutazione delle superfici vitate nella zona alpina, sviluppato nell’ambito del progetto Interreg REBECKA.

Modello di valutazione per terreni e varietà viticole in Alto Adige e Carinzia 

La viticoltura alpina ha subìto importanti cambiamenti nel corso degli ultimi anni a causa delle condizioni topografiche e socio-economiche sfavorevoli e dei cambiamenti climatici. In Alto Adige, complici anche il riscaldamento globale, le concessioni dei terreni per la viticoltura riguardano appezzamenti ad altitudini sempre più elevate. 

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Nel progetto REBECKA, coordinato dal Centro di Sperimentazione Laimburg, insieme a Eurac Research, Joanneum Research e la Camera per l’agricoltura e la selvicoltura della Carinzia, i ricercatori hanno sviluppato un modello digitale per supportare nella scelta delle zone più adeguate alla viticoltura in Alto Adige e in Carinzia.

Alla luce del cambiamento climatico, il modello è progettato in modo tale da poter essere adattato periodicamente a ulteriori sviluppi. Il modello di valutazione viene presentato ufficialmente il 22 novembre e successivamente sarà disponile gratuitamente online.

Il progetto REBECKA è stato finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Austria 2014–2020.

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“Creiamo CNA Green per portare tutta Italia nel modello del costruire bene”

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Stop agli appalti pubblici al massimo ribasso, sì solo alle assegnazioni di lavori pubblici solo con il meccanismo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. CNA parteciperà al cambiamento epocale nel modo di costruire e ristrutturare, a tutela dell’ambiente, creando una apposita struttura trasversale denominata CNA Green, che consentirà alle piccole e medie imprese di tutti i settori coinvolti di sviluppare insieme know how, tecnologia, eccellenza, elevata qualità”.

E’ il messaggio emerso nel corso del convegnoRisanamenti e ristrutturazioni: solo un business per le piccole e micro imprese o anche una nuova cultura dell’abitare e del fare impresa?”, organizzato da CNA Nordest, con la partecipazione della Confederazione Nazionale Artigianato.

A dare il segnale forte di cambiamento sono stati il presidente nazionale, Daniele Vaccarino, ed i vicepresidenti Elena Calabria e Guerrino Gastaldi.

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L’evento si è svolto venerdì 24 gennaio, nella Sala Sciliar del MEC (Centro Congressi della Fiera di Bolzano) in occasione di Klimahouse 2020. La moderazione e le interviste sono state curata da Licia Colò, noto volto televisivo, da sempre impegnata sulle tematiche della crescita green e della sostenibilità.

Il patrimonio edilizio pubblico è in condizioni pietose, peggio degli edifici privati – ha aggiunto Vaccarino – o in Italia si decide di intervenire in modo strutturale o continuiamo con misure spot per ottenere consenso immediato, ma senza strategia futura. Siamo stati i primi, 18 anni fa, a proporre il bonus fiscale per le ristrutturazioni. Ancora oggi non è strutturale, ma viene rinnovato ogni anno, impedendoci di programmare. I cittadini ed i condomini, per ristrutturare, devono anticipare cospicue somme. Chiediamo invano da anni di poter applicare la cessione del credito alle banche, che poi potrebbero recuperare le somme in dieci anni al posto dei singoli cittadini. Le PMI non hanno la capacità finanziarie di fare da cassa per i clienti”.

Il presidente nazionale ha chiarito che “il modello CNA Green servirà per traghettare nel modello del costruire bene per vivere bene tutta Italia e non solo le regioni all’avanguardia”.

Aprendo i lavori, Licia Colò ha sottolineato che “Klimahouse in 15 anni ha fatto molto per cambiare la mentalità di cittadini e imprese sull’innovazione green, ma ci sono molte resistenze perché molti sono restii a spendere di più. Dobbiamo insistere e comunicare che spendere di più e costruire bene è necessario per tutelare la casa di tutti, che è il mondo. Con il contenimento dei consumi per riscaldamento e raffrescamento possiamo fare molto per fermare i cambiamenti climatici”.

Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige e portavoce di CNA Nordest, ha sottolineato lo slogan di Klimahouse 2020: “Costruire bene per vivere bene: la prima parte è compito delle imprese che sono in parte già formate e qualificate, la seconda spetta ai cittadini per i lavori privati e agli enti pubblici per gli appalti che devono riconoscere economicamente la qualità. CNA Nordest sta rivelando, in questo contesto, un valore aggiunto per il Triveneto e per tutta Italia”.

Alessandro Conte, presidente di CNA Veneto, ha puntato sulla necessità, nella sua regione, di governare meglio la gestione del territorio: “Grazie agli input di CNA, la Regione Veneto si è mossa prima con il Piano Casa, diventato programma strutturale, poi con la legge sul consumo del suolo. Noi abbiamo contribuito con la rete di imprese di Green Building per il recupero urbano. Inoltre puntiamo ad aggregare i piccoli Comune per agevolare interventi di recupero edilizio e del territorio”.

Nello Coppeto, presidente di CNA Friuli Venezia Giulia, ha assicurato: “Le nostre PMI sono sempre più specializzate e in grado di offrire soluzioni alla necessità impellente necessità di costruire il nuovo e risanare il vecchio secondo criteri di risparmio energetico. Seguiamo le tre R: Recupero, Riuso, Riduco per reinventare l’edilizia in maniera sostenibile, efficiente ed efficace”.

Dopo i saluti del sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi, del vicepresidente della Provincia, Giuliano Vettorato, e del presidente di Fiera Bolzano, Armin Hilpold, è arrivato il momento delle relazioni tecniche. Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia Casa Clima, ha ricordato che il 18 anni sono stati certificati 18 edifici nuovi e 7.000 ristrutturazioni.

Ha spiegato che un edificio Casa Clima consuma il 10% di energia in meno rispetto ai vecchi edifici. In Italia ci sono più della metà dei 12 milioni di edifici esistenti realizzati senza accorgimenti di risparmio energetico. Il punto forte dell’Agenzia è il protocollo CasaClima R per le ristrutturazioni riqualificanti.

L’architetto Gianni Sarti, energy manager di CNA Trentino Alto Adige, ha illustrato come le PMI dei settori edilizia, installazione impianti e produzione siano ormai integrate per offrire soluzioni costruttive ad elevata tecnologia e con uno studio costante sui materiali che consente di intervenire per limitare sia il freddo sia il caldo.

Sul totale degli investimenti, però, solo il 15% si riferisce a riqualificazioni ambientali, mentre l’85% sono semplici ristrutturazioni. CNA Alto Adige sta cercando di dare il buon esempio formando le PMI e costruendo insediamenti produttivi ecosostenibili. Il nascituro Consorzio Green utilizzerà il calore prodotto da un panificio insediato per riscaldare tutto il complesso.

L’ing. Francesco Marinelli, presidente di Ecoaction, ha illustrato il problema del consumo di suolo in Veneto e le soluzioni pratiche da attivare, come quelle sperimentate a Pistoia. “Nel Triveneto – ha detto – ci sono risorse per mezzo miliardo di euro per la rigenerazione urbana”.

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La Flora del Trentino: serata al Museo di Scienze

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La nuova pubblicazione “La Flora del Trentino” fornisce una panoramica dettagliata delle piante che oggi crescono spontaneamente in Trentino. Verrà presentata venerdì, 24 gennaio al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

Ciascuna delle 2.563 specie considerate spontanee in Trentino descritta da una foto, un testo e una mappa di distribuzione a punti: Il volume “La Flora del Trentino”, uscito nel 2019, costituisce la nuova base conoscitiva sulla flora del Trentino dopo il catalogo pubblicato da Dalla Torre & Sarnthein tra il 1900 e il 1913.

Le mappe si basano su un archivio di oltre 1.300.000 dati, per la maggior parte raccolti sul campo in un capillare lavoro di campagna, che è durato quasi 30 anni.

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Saranno due degli autori a presentarlo venerdì, 24 gennaio alle ore 18 al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige di Bolzano, ovvero Filippo Prosser e Francesco Festi, collaboratori del Museo Civico di Rovereto, ed esperti della flora nonché i principali responsabili della cartografia floristica moderna del Trentino.

La serata si svolge nell’ambito dell’incontro del gruppo di lavoro Flora dell’Alto Adige, ma è aperta a tutti.
In lingua italiana, ingresso libero.

Info: Thomas Wilhalm, presso il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, via Bottai 1, Bolzano, tel. 0471 413431, www.museonatura.it.

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Congresso CasaClima: si inizia con il legno 

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Circa 160 persone interessate hanno seguito oggi, 22 gennaio 2020, la prima giornata del congresso CasaClima al Centro Congressi dell’Hotel Sheraton. Altre ottanta parteciperanno domani ai due seminari sulle costruzioni in legno che si svolgono in concomitanza con il congresso. 

L’attenzione si è concentrata sul progetto internazionale Triple Wood, di cui l’Agenzia CasaClima è il partner principale. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura dell’edilizia sostenibile in legno per sfruttarne i vantaggi ecologici, economici e sociali per la regione alpina. 

La prima giornata “Wood” ha visto il suo completamento con l’apertura della mostra itinerante Triple Wood, dove sono stati presentati alcuni tra i più innovati progetti europei, costruiti in legno: da spettacolari grattacieli, a ponti a lunga campata fino a interventi di ristrutturazione molto accurati.

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Riscoperta dell’edilizia in legno

Costruire con il legno non è solo una delle misure più economiche ed efficaci per ridurre le nostre emissioni di CO2. A differenza di molti altri materiali come l’acciaio o il cemento in questo materiale rinnovabile e disponibile localmente c’è pochissima “energia grigia” (l’energia primaria necessaria per il processo di produzione e lavorazione).

Infatti, attraverso la fotosintesi, ogni albero assorbe l’anidride carbonica e la utilizza per la sua crescita. Più di un metro cubo di legno viene prodotto da una tonnellata di CO2 che diventa così un contenitore di anidrite carbonica anche durante il suo utilizzo come materiale da costruzione.

Costruire con il legno e utilizzarlo per gli arredi interni, serramenti, mobili e pavimenti è quindi un contributo efficiente ed efficace per la protezione del clima.

D’altro canto, l’edilizia in legno funziona anche come importante volano per l’economia delle regioni e lo sviluppo sostenibile dei luoghi dove viene prodotto. L’uso del legno come risorsa naturale crea centinaia di migliaia di posti di lavoro e di competenze nelle regioni alpine, garantendo occupazione dove il settore industriale e dei servizi è spesso meno sviluppato.

Promozione da parte della Provincia

In questo contesto, la Provincia di Bolzano vuole anche in futuro aumentare in modo significativo la percentuale di edifici in legno nei progetti di edilizia pubblica. Attualmente si sta anche valutando la possibilità di creare incentivi per quei costruttori privati che utilizzano il legno come materiale da costruzione.

Nei prossimi due giorni del congresso verranno affrontati, giovedì, i temi del “Costruire e digitalizzare“, mentre venerdì, la giornata conclusiva, sarà dedicata alla “Architettura Innovativa”. 

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