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Politica

Walter Pardatscher nominato nel cda dell’Autobrennero

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L’attuale amministratore delegato di A22, Walter Pardatscher, è stato nominato quale rappresentante della Provincia di Bolzano nel consiglio di amministrazione di Autobrennero Spa.

Lo ha deciso stamani (21 maggio) la Giunta provinciale.

E’ noto che Pardatscher abbia scelto di lavorare nel privato – ha detto il presidente durante la conferenza stampa post Giunta – ma gli ho chiesto di rivestire il ruolo di consigliere per un anno, fino al 2020. Così possiamo fare tesoro della sua grande esperienza e garantire anche continuità in questa importante fase di passaggio che porterà alla nuova concessione”.

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Da statuto, per la quota di azioni in proprio possesso, la Provincia di Bolzano ha attualmente diritto alla nomina di uno dei 14 membri che compongono l’organo direttivo. Quatto altri componenti del cda – due espressione del territorio altoatesino e due di quello trentino – sono indicati dalla Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, che detiene la maggioranza delle quote.

La Giunta provinciale nella seduta di oggi ha anche indicato i due nomi da proporre alla Giunta regionale.

Si tratta – ha specificato il presidente –  dell’avvocato Hartmann Reichalter,che noi proporremo anche per la presidenza, e di Richard Amort, vicesindaco del Comune di Fortezza “.

L’esecutivo regionale effettuerà la nomina dei quattro membri giovedì 23 maggio.

In futuro – ha aggiunto Kompatscher – , quando i soci privati saranno liquidati, il consiglio di amministrazione sarà composto da 12 membri, due in meno rispetto ad ora”.

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Politica

Tunnel di Monte Tondo: vertice Comune-Provincia

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Un tassello importante per il miglioramento della mobilità a Bolzano è il tunnel di circa tre chilometri sotto il Monte Tondo. L’infrastruttura collegherà la val Sarentino (SS 508) con la statale del Brennero (SS 12) e via Innsbruck.

Scopo prioritario dell’opera è la gestione dei flussi di pendolari verso la città. Sul punto hanno concordato tutti i partecipanti alla riunione del 21 agosto a Palazzo Widmann: il presidente Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi e il suo vice Luis Walcher, il sindaco del Comune di Val Sarentino Christian Reichsigl, il sindaco di San Genesio Paul Romen e il direttore della Ripartizione infrastrutture Valentino Pagani.

Primo step: l’analisi dei flussi del traffico

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Nei prossimi mesi il Comune di Bolzano effettuerà un monitoraggio del traffico al fine di pianificare il bypass nel miglior modo possibile e coordinarlo con gli altri progetti in corso. Kompatscher ha sottolineato l’importanza di un collegamento con la stazione ferroviariacittadina e di una pianificazione lungimirante in relazione ai futuri sviluppi della città in generale e alla mobilità in particolare: “Dobbiamo pianificare la mobilità per Bolzano nel suo insieme e migliorare rapidamente la funzionalità dei principali nodi e direttrici di traffico: a questo scopo un monitoraggio permanente è fondamentale“.

La road map: studi geotecnici e di rotta

Il tunnel di Monte Tondo è un progetto prioritario per la mobilità per il capoluogo e per i suoi abitanti, ma anche per i Comuni limitrofi e i dintorni di Bolzano,così come per tutte le persone che quotidianamente per le ragioni più diverse si recano in città. Per questo si tratta di un’opera da realizzarsi il più rapidamente possibile” ha sottolineato l’assessore provinciale alla mobilità Alfreider.

La Provincia intraprenderà gli studi geotecnici e gli studi di rotta in relazione ai nodi del traffico, che dovrebbero quindi fluire insieme ai risultati del monitoraggio sul traffico nel progetto, ha affermato Alfreider.

Le ipotesi per il tracciato

Quanto al tracciato del futuro tunnel, sono già stati svolti alcuni studi con diversi possibili percorsi proposti. Il tracciato del tunnel dipenderà anche dalla forma finale degli altri progetti infrastrutturali riguardanti la città di Bolzano, ha concluso Alfreider.

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Politica

Terme di Merano, il presidente Thurin da Kompatscher

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Con quasi 185.300 visitatori nella prima metà dell’anno, pari a un incremento del 5,5% rispetto al 2018, la società Terme di Merano Spa ha registrato una crescita significativa dopo il completamento dei lavori di espansione. Questi risultati sono stati oggetto dell’incontro fra il presidente della Provincia Arno Kompatscher con il nuovo presidente della società Terme Merano Stefan Thurin. Thurin è stato accompagnato nella sua visita dalla direttrice Adelheid Stifter.

Crescita del 21,6% per il settore della sauna

Al centro dell’incontro di Thurin e Stifter con il presidente Kompatscher ci sono stati gli sviluppi dell’attività dopo i lavori di ampliamento, che hanno interessato in particolare la sauna e l’area relax. A questo proposito Thurin ha sottolineato: “Gli effetti positivi sul numero di visitatori di questi investimenti sul numero di visitatori sono già visibili“.

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Solo nella prima metà del 2019, il numero di ingressi alla sauna è passato dai 93.000 registrati nella prima metà del 2018 ai 113.000 nei primi sei mesi del 2019, pari a un incremento del 21,6%.

Si tratta di dati che dimostrano concretamente l’effetto positivo degli investimenti nell’ampliamento della struttura, hanno concordato Kompatscher e Thurin. Kompatscher ha poi sottolineato: “E’ nell’interesse della Provincia continuare a investire nella struttura anche in futuro. Solo in questo modo sarà possibile mantenere gli attuali standard di qualità e ampliare ulteriormente l’offerta futura per i visitatori. Nei prossimi anni vogliamo investire sempre più nella qualità della nostra struttura e sui servizi offerti” ha confermato Thurin.

Thurin succede a Cappello

Stefan Thurin è stato nominato presidente di Terme Merano Spa dopo l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione nel maggio di quest’anno. L’avvocato di Merano è succeduto in questo ruolo ad Andreas Cappello, che negli ultimi 14 anni aveva ricoperto la carica di presidente della società meranese.

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Politica

Il console generale austriaco Spadinger in visita di commiato da Kompatscher

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Il console generale austriaco a Milano Wolfgang Spadinger ha preso ieri (23 agosto) commiato dal presidente della Provincia Arno Kompatscher nel corso di una visita a Palazzo Widmann a Bolzano. Nato in Tirolo, Spadinger assumerà ora un incarico presso la sede del Ministero degli Esteri austriaco.

“Con Spadinger la Giunta provinciale dell’Alto Adige ha sempre avuto una persona di contatto disponibile e affidabile per quanto riguarda i collegamenti e il flusso di informazioni da e per Vienna. Spadinger ha anche visitato spesso la nostra provincia, conosceva bene i nostri interessi ed è stato in grado di sviluppare efficacemente e con competenza i contatti tra Bolzano, Vienna e Innsbruck” ha affermato Kompatscher.

Il presidente altoatesino ha anche sottolineato l’attenzione particolare di Spadinger per l’Euregio Tirolo-Trentino-Alto Adige, che ha sostenuto anche personalmente. Il presidente ha ringraziato Spadinger per il lavoro esemplare degli ultimi anni e per i suoi sforzi per l’Alto Adige.

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“Spadinger ha contribuito positivamente al buon rapporto tra Vienna, Bolzano e Roma”, ha affermato Kompatscher. Secondo Kompatscher, il Consolato Generale di Milano era ed è uno dei collegamenti più importanti per gli scambi dell’Alto Adige con l’Austria.

Anche se si rammarica del cambio d’incarico di Spadinger, Kompatscher si è detto felice per lui per la sua nuova opportunità di lavoro e gli ha augurato il meglio per il suo futuro. Le funzioni di nuovo console generale a Milano come successore di Spadinger saranno assunte da Clemens Mantel.

Wolfgang Spadinger ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1992 all’ambasciata austriaca di Bucarest. Dal 207 al 2011 è stato ambasciatore a Madrid. Prima di assumere l’incarico di console generale a Milano, Spadinger ha lavorato al Ministero degli affari esteri austriaco, dove dal 2011 ha diretto il settore Relazioni nel dipartimento Protocollo.

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