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100 anni dalla nascita di Georg Klotz, Eva: “Non un terrorista ma un combattente per la libertà”

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Omaggio silenzioso alla tomba dell’indipendentista sudtirolese Georg Koltz ieri a San Leonardo in Passiria per i 100 anni dalla sua nascita.

La celebrazione, organizzata dalla sua famiglia e dagli Schuetzen, ha voluto ricordare “non un terrorista ma un combattente per la libertà“.

Nato a San Leonardo in Passiria l’11 settembre 1919, Klotz fu tra i protagonisti della stagione degli attentati separatisti degli anni Sessanta e padre della ex consigliera provinciale Eva.

Sfuggì all’attentato dei servizi segreti avvenuto nella notte fra il 6 e il 7 settembre del 1964 in un fienile in località Novale di S. Martino in Passiria, agguato in cui rimase ucciso Luis Amplatz.

Riparò in Austria e li fu arrestato il 9 settembre dello stesso anno e condannato a Milano nel marzo 1969, in contumacia, a complessivi 52 anni, 1 mese e 10 giorni di carcere, per tentato omicidio, attentati contro l’integrità dello Stato e cospirazione politica mediante associazione.

In particolare, il tribunale di Milano riconobbe a Klotz un ruolo fondamentale nella strage di Malga Sasso. Klotz non scontò mai la pena, restando latitante in Austria, che non lo estradò. La moglie Rosa, in Italia, scontò 14 mesi di carcere.

Morì in esilio a Schönberg im Stubaital il 24 gennaio 1976. La lotta per la liberazione del Sudtirolo fu una missione alla quale dedicò l’intera esistenza.

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