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Carenza infermieri in Alto Adige, Puglisi Ghizzi: “Grazie alla Proporzionale che uccide merito, titoli e capacità”

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Giorni fa mentre facevo colazione finalmente seduto – con pioggia e vento – fuori dal bar ho letto sul quotidiano Alto Adige: “I Comprensori a Kompatscher lamentano la carenza di personale infermieristico e l’aggravarsi della carenza di infermieri per i servizi e l’assistenza sociale in Alto Adige“.

Questa lamentela è uscita da una riunione alla quale oltre a Kompatscher hanno partecipato il presidente del Consorzio dei Comuni Andreas Schatzer, i presidenti dei distretti Alois Peter Kröll (Burgraviato), Walter Baumgartner (Valle Isarco), Robert Steger (Val Pusteria), Albin Kofler (Salto-Sciliar), Hansjörg Zelger (Oltradige-Bassa Atesina), Dieter Pinggera (Val Venosta) e la presidente Monika Reinthaler (Alta Valle Isarco) ovvero una buona fetta della SVP locale.

Caspita ci voleva questa congrega di geni e una riunione per scoprire l’acqua calda? Invece di piagnucolare sulle carenze di personale facciamoci due domande sul perchè ci sono queste carenze. Questa cronica mancanza di personale è dovuta in primis alla PROPORZIONALE – quella meravigliosa legge etnica – che ci fa assomigliare al Sudafrica di Pieter Botha – per cui, complice anche il “patentino” non si assume personale con il criterio del merito e della capacità ma solamente in base ad un requisito etnico/linguistico. Splendida giustizia sociale in sfregio ad ogni principio costituzionale.

Oh sì, ditemi ora che lo Statuto fa parte della Costituzione, ma ditemi anche che la stessa Costituzione è stata più volte stuprata per interessi politici di bottega e comunque la si può modificare, come è già stato fatto.

Caro consorzio dei comuni, caro Kompatscher, è fisiologico che ad un certo punto nella nostra provincia finiscano fisicamente le persone con i requisiti richiesti da questo aberrante sistema, e se si vuole uno sviluppo armonioso e socialmente giusto bisogna dare la possibilità di lavorare a chi per merito, titoli e capacità ne abbia bisogno.

Lasciate la proporzionale ai tempi in cui si potevano sedere sugli autobus – in vari stati del mondo – solo gli appartenenti ad una certa etnia e portate l’Alto Adige se non nel futuro almeno in un presente moderno e socialmente giusto. Ma credo che Arno non ci senta da questo orecchio, forse perchè senza proporzionale sarebbe rimasto a fare il fabbro lattoniere come da sua biografia (sito ufficiale Provincia).

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