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Italia ed estero

Lombardia indicata come ‘zona rossa’: fuga di massa da Milano verso il Sud

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Foto nonelaradio.it
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Il panico da Coronavirus sta producendo curiose reazioni nelle persone coinvolte dalle misure restrittive che blindano le cosiddette ‘zone rosse‘, menzionate dal decreto governativo in vigore da oggi e fino al prossimo 3 aprile.

Soprattutto in Lombardia, a Milano, c’è già chi da ieri ha preparato le valigie, pronto per un temporaneo ‘esilio’ al Sud.

Erano in centinaia a dire il vero. Tutti alla stazione tra le 22 e mezzanotte dopo la prima fuga di notizie sulle chiusure che avrebbero coinvolto dalle 11 alle 14 province anche tra Veneto, Piemonte e Marche.

La fila di disperati era lì, tra la stazione centrale e quella di porta Garibaldi, a caccia dell’Intercity della notte per raggiungere Roma, Napoli, Salerno e altre destinazioni. Portandosi dietro il germe del virus e rischiando così di contaminare zone ancora ‘vergini’.

Pura follia – ha commentato tramite la sua pagina social il virologo Roberto Burioni – . La gente che prova a scappare dalla ipotetica zona rossa, porta con sé il contagio. Alla fine l’unico effetto è quello di aiutare il virus a diffondersi. Non ho parole”.

E chissà quanti ancora saranno i ‘fuggiaschi’ che anche quest’oggi (8 marzo), nonostante l’entrata in vigore dei divieti di allontanamento dalla regione se non per ragioni di emergenza, proveranno imprudentemente ad allontanarsi.

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