Connect with us

Bolzano

La fiera degli incoscienti: primo giorno di ‘libertà’ a Bolzano, in molti non rispettano le regole

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Poco distanziamento, troppa gente in spazi limitati e città affollata: ecco il risultato della giornata di ieri (23 aprile), ovvero la prima giornata di ‘libero’ per Bolzano, dopo l’abolizione del limite dei 400 metri per gli spostamenti dalla propria abitazione.

Davvero in tanti a non rispettare le regole e ancora di più quelli che con la scusa del sole primaverile hanno approfittato per stare fuori imprudentemente tutto il giorno. C’è chi si fa l’intera città a piedi, chi crea assembramenti anche sulle rive del Talvera, senza protezioni individuali e con tanto di asciugamano e crema solare.

Ragazzini che, pur muniti di mascherina, fanno gruppo come in un giorno qualsiasi agli angoli delle strade. Proprietari di cani che chiacchierano amabilmente, per non parlare delle mamme poco attente ai bimbi piccoli che giocano tra di loro. Qualche rimprovero, quasi nessuna multa. 

La cattività, si capisce, genera frustrazione. Ma vedere corso Libertà o via Museo in uno scenario da pre emergenza fa piombare nello sconforto chi per settimane ha fatto il sacrificio di chiudersi in casa.

Non è tutta trasgressione però: in molti, dotati di mascherine e protezioni varie (più o meno efficaci) a coprire naso e bocca, hanno rappresentato la parte più coscienziosa della cittadinanza camminando in fila indiana e attendendo con pazienza il proprio turno al supermercato per poi fare ritorno a casa, magari dopo una giusta passeggiata o una corsa in solitudine. Ma non basta.

Perplessità, ma anche molta misura da parte del Comandante della Polizia municipale Sergio Ronchetti che parla di situazioni che hanno decisamente fatto scattare l’allarme per l’elevato rischio di mettere a repentaglio la propria salute e quella altrui, ma che potrebbero rappresentare un’eccezione dovuta al prolungamento della ‘prigionia’ da emergenza Covid.

Gente troppo vicina e per un tempo eccessivo – ha detto – . La speranza è che si sia trattato di una giornata di sfogo dopo un lungo periodo di chiusura forzata nella propria abitazione. In troppe occasioni però si è superato il limite. Ci si tocca con tutte queste persone, non si riesce a mantenere il distanziamento sociale“.

 

 

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti