Società
Fine scuola con il vescovo: “La comunità vive di vicinanza sociale”
Con un vespro assieme a una rappresentanza di studenti, genitori e insegnanti, il vescovo Ivo Muser ha celebrato ieri sera (15 giugno) in duomo a Bolzano la fine dell’anno scolastico. Riferendosi all’emergenza degli ultimi mesi, il vescovo ha sottolineato che regole e norme sono molto importanti, ma che la società e la scuola vivono di vicinanza sociale.
“Mi auguro di poter stringere nuovamente le mani alle persone“, ha detto Muser.
Nonostante gli allentamenti graduali del lockdown, la situazione attuale non ha permesso la tradizionale cerimonia di fine anno scolastico. Tuttavia l’ufficio diocesano scuola e catechesi e gli ispettori per l’insegnamento della religione hanno invitato una rappresentanza di studenti, genitori e docenti a un vespro.
Il presule ha fatto il suo ingresso con il cero pasquale, dalla cui fiamma i ragazzi hanno acceso le loro candele. Il vescovo ha ricordato che l’anno scolastico appena concluso è stato una sfida per gli studenti, un impegno particolare per famiglie, insegnanti e personale nel settore dell’istruzione, un’occasione per mostrare grande senso di responsabilità.
Rispondendo in duomo alle domande dei giovani, monsignor Muser ha parlato tra l’altro del distanziamento fisico: “Regole e norme sono molto importanti, ma società e scuola vivono di vicinanza sociale. Mi auguro di poter tornare a stringere le mani a tutti“, ha detto Muser.
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