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Alto Adige

Assunzioni più rapide in Alto Adige: il Governo allenta la “proporzionale linguistica” per il pubblico impiego

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Via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri al decreto legislativo che introduce una deroga alla rigida “proporzionale linguistica” per il pubblico impiego nella Provincia autonoma di Bolzano. Una misura attesa, richiesta dal territorio e già approvata in commissione paritetica, che ora riceve l’approvazione finale da parte dell’esecutivo.

L’obiettivo è chiaro: garantire l’erogazione dei servizi pubblici essenziali ai cittadini altoatesini, superando i vincoli che spesso avevano rallentato le assunzioni nella pubblica amministrazione locale. La proporzionale linguistica, che impone un equilibrio tra gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino negli uffici pubblici della Provincia, resta un principio fondamentale, ma in questo caso viene temporaneamente sospesa per rispondere a un’esigenza pratica: evitare carenze di personale che rischiano di compromettere l’efficienza del sistema pubblico locale.

Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha espresso soddisfazione per il provvedimento, sottolineando il valore del dialogo tra Governo centrale e autonomie locali. “Prosegue così l’impegno mio e del Governo nell’ascolto e nel recepimento delle istanze da parte dei territori, a beneficio dei cittadini e dei servizi che vanno loro garantiti”, ha dichiarato a margine del Consiglio dei Ministri.

Con questa decisione, il Governo dimostra di voler essere flessibile e pragmatico nella gestione delle autonomie, senza intaccare i principi di tutela linguistica, ma mettendo al primo posto le esigenze concrete dei cittadini. Un segnale politico forte, che riconosce la specificità dell’Alto Adige e la necessità di garantire un’amministrazione pubblica efficiente e funzionante, anche a costo di allentare temporaneamente regole storicamente consolidate.

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