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Bolzano

A Bolzano come nel Far West: sparatoria all’Interspar di viale Buozzi

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Oggi pomeriggio poco prima delle 17 all’Interspar di viale Buozzi c’è stata una sparatoria. Bolzano dunque come il Far West: questo sembra essere diventato il capoluogo.

Sul posto in gran numero si sono già portate le forze dell’ordine tra Carabinieri e Polizia. Dalle prime informazioni una persona avrebbe indirizzato colpi di arma da fuoco verso un altro soggetto.

Il colpo sarebbe partito dal proprietario di una Punto Bianca. Nella sparatoria alcune macchine sono rimaste danneggiate. Secondo alcune indiscrezioni, chiaramente da confermare, si tratterebbe di persone di origine nomade.

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Ore 18.25 – Gli ultimi aggiornamenti. Il racconto di alcuni testimoni parla di una pericolosa situazione nata dall’alterco tra due coppie. Ne sarebbe scaturita prima un’aggressione durante la quale uno dei presenti avrebbe colpito al volto un altro con il calcio della pistola. Poi la sparatoria.

Ore 19.00 – Uno dei due contendenti, presumibilmente colui che ha esploso il colpo di pistola, è stato fermato dai carabinieri.

 

 

Bolzano

Sconquasso di lamiere nella notte tra via Palermo e via Dalmazia

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Erano quasi le 1 di questa notte quando un forte boato ha svegliato i residenti del quartiere Europa Novacella.

Per cause in via di accertamento, in prossimità dell‘incrocio tra le vie Palermo, Dalmazia ed Europa, due veicoli si sono violentemente scontrati.

Un’autovettura è anche finita sulla corsia della pista ciclabile, fortunatamente deserta a quell’ora. Numerosi i mezzi di soccorso che si sono prontamente portati sul posto.

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I Vigili del Fuoco del Corpo Permanente hanno illuminato la zona per permettere ai soccorritori di prestare le prime cure ai feriti.

Ben tre le ambulanze della Croce Bianca intervenute nonchè le Volanti della Polizia e la Municipale.

 

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Bolzano

Le baby gang imperversano nel quartiere Don Bosco, nuovo raid notturno giorni fa

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Avevano iniziato con le sassaiole, c’erano stati dei pestaggi, l’altro giorno il parco giochi per bambini devastato dalla furia di una banda evidentemente animata da violenza da noia, la peggiore, la più pericolosa perché non si sa dove si può sfogare (leggi “Vandalismo a parco Firmian: la vigliaccheria che colpisce i bambini“).

La notte tra il 15 e il 16 gennaio poi, l’intero lotto delle case inglesi in via Cagliari/Genova di Bolzano è stato imbrattato con scritte sgrammaticate ma chiarissime: la firma delle baby gang che terrorizzano il quartiere.

Ragazzini senza controllo che sfasciano, minacciano, spaccano, imbrattano per puro piacere di farlo. Denuncio con la massima severità questo ennesimo segnale di allarme di fronte al quale è necessario un intervento urgente da parte di tutte le autorità coinvolte, non solo la pubblica sicurezza, in primo luogo i servizi sociali – afferma il consigliere regionale di Fratellid ‘Italia e l’AANC, Alessandro Urzì – .

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Il Comune che ha la responsabilità di garantire una vita serena in città, l’Ipes che è proprietaria dell’isolato. I genitori! Dove sono i genitori di questi ragazzi annoiati e pericolosi, di questi vandali che rischiano di diventare pericolosi delinquenti?

Cosa aspettiamo ancora? Le scritte in un inglese balbettante (“Bey gang“), in tedesco, in italiano dimostrano come il gruppo non ha una chiara identificazione. E’ figlio del disagio del quartiere. Chiederò all’Ipes immediati interventi per garantire, ad iniziare dai complessi residenziali di sua proprietà, l’installazione di telecamere e l’adozione di misure di sicurezza per i residenti per bene, la stragrande maggioranza.

Vanno invece allontanati gli elementi problematici, tolleranza zero!“.

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Bolzano

Paesi che Vai: domenica 19 gennaio su Rai1 puntata dedicata a Bolzano

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Nella parte più settentrionale del territorio italiano, esiste una città luogo di incontro e fusione di due culture e ben tre lingue diverse, ovvero l’italiano, il tedesco e il ladino.

Stiamo parlando di Bolzano, cuore pulsante e capoluogo dell’omonima provincia autonoma dell’Alto Adige. Un territorio che fino al 1919, anno in cui fu annesso all’Italia, faceva parte dell’Austria.

E, grazie alla sua posizione di nodo viario e di comunicazione tra nord e sud, è anche la provincia europea più ricca di Castelli. Oltre 400 Manieri che, nati per fini militari, sono diventati, con il tempo, eleganti dimore signorili.

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Domenica 19 Gennaio 2020 le telecamere di “Paesi che vai”, programma che gode del Patrocinio del MIBACT, entreranno tra le mura di alcuni di questi Castelli, e attraverso le capacità nel racconto televisivo di Livio Leonardi, ideatore e conduttore del programma, scopriremo aneddoti, storie e leggende a loro legate.

A Castel Roncolo, attraverso alcuni affreschi commissionati, alla fine del 1300, dalla facoltosa famiglia dei Vintler, rivivremo la storia di Re Artù.

E, sempre attraverso alcuni spettacolari affreschi, ripercorreremo anche la struggente storia d’amore di Tristano e Isotta, una favola che è diventata leggenda, e che, da secoli, alimenta il mito dell’amore impossibile.

Con Livio Leonardi, insignito di importanti riconoscimenti, quali la medaglia d’oro della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel Mondo o il Premio Internazionale Visioni per la TV della Fondazione Civita di Bagnoregio, incontreremo anche i personaggi che animarono la vita e le vicende di Castel Coira e Castel Taufers.

Dame e Cavalieri, popolani e soldati che, in costume d’epoca, ci faranno rivivere i fasti di quel periodo storico.

Oltre ai Castelli, domenica 19 gennaio, potremo ammirare anche le bellezze e i tesori naturalistici della Val Gardena. Una Valle lunga 25 km, immersa nella magnifica natura delle Dolomiti, definite da Reinhold Messner “le montagne più belle del mondo”!

E per finire potremo assistere alla preparazione di alcune specialità della gastronomia locale. Piatti della tradizione culinaria altoatesina, preparati con prodotti locali di primissima qualità.

Appuntamento dunque su Rai1 domenica 19 gennaio alle 9:40 per un viaggio indimenticabile dentro la storia in compagnia di Livio Leonardi e di “Paesi che vai”, un programma che sfiora il 20% di share e un numero di spettatori spesso vicino ai due milioni.

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