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Alto Adige

Rapina a mano armata in banca a Ortisei, bottino modesto e malviventi in fuga

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Ortisei ha vissuto momenti di tensione ieri mattina, quando attorno alle 9.45 due rapinatori mascherati e armati di mitragliette hanno fatto irruzione nella filiale della Cassa di Risparmio situata nel cuore della città. Nonostante l’audacia del gesto, il colpo ha fruttato una somma esigua, poco più di 2mila euro in “banconote civetta”, note per essere tracciabili e solitamente emesse in tagli da 50 euro.

Il personale della banca ha aderito alle procedure di sicurezza, evitando qualsiasi forma di resistenza. La cassiera, seguendo il protocollo, ha consegnato ai rapinatori il denaro richiesto. I sospetti cadono su un gruppo criminale originario del Triveneto, giunto sul luogo del crimine a bordo di una Mercedes grigia precedentemente rubata a Pordenone.

Dopo aver compiuto il furto, i malviventi hanno abbandonato l’auto rubata nelle vicinanze dell’Hotel Diamant, situato a Santa Cristina, a circa 2,5 km dalla banca, per poi dileguarsi su un secondo veicolo, una Fiat di colore bianco, presumibilmente non segnalata come rubata.

Le forze dell’ordine hanno prontamente avviato le ricerche, con l’assistenza di un elicottero dei carabinieri decollato da Bolzano e l’istituzione di numerosi posti di blocco, sia lungo la strada statale che all’ingresso dell’autostrada A22, a partire dal casello di Chiusa. Inoltre, per alcune ore, il numero di corsie di uscita al confine è stato ridotto, permettendo un controllo più accurato delle vetture dirette verso nord.

Non viene esclusa l’ipotesi che i rapinatori possano aver beneficiato dell’aiuto di un complice locale e che si siano nascosti nelle vicinanze, in attesa di fare perdere le proprie tracce. La situazione resta in evoluzione mentre le indagini continuano per catturare i responsabili del colpo.

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