Merano
A Merano arriva il bus della Sasa a chiamata: dall’1 al 14 giugno i cittadini sono chiamati a testarlo
Il 1° giugno a Merano SASA darà l’avvio alla sperimentazione di un bus on demand. Si tratta di un piccolo bus elettrico a chiamata, previsto nell’ambito del progetto Interreg MENTOR, che servirà fermate prestabilite a Maia Alta e a Maia Bassa. Per le prime due settimane di test si cercano ‘collaudatori’.
Da giugno fino a novembre in riva al Passirio circolerà un mezzo di trasporto pubblico quanto mai innovativo: si tratta di un piccolo bus elettrico a chiamata che cittadine e cittadini potranno prenotare per spostarsi gratuitamente da un pick up point all’altro. Diciotto, per il momento, le fermate previste.
Ecco come funziona
La prenotazione avviene tramite un’app dedicata che in tempo reale fornisce anche indicazioni sulla posizione del bus, su eventuali ritardi accumulati lungo il percorso o su cambiamenti di percorso. Il bus può essere prenotato fino a mezz’ora prima della corsa, ma è bene provvedere per tempo, perché in vettura possono salire al massimo sette persone.
Chi prenota per primo ha la precedenza: nel caso di un numero di prenotazioni superiore alla capienza del mezzo, può anche verificarsi che il bus ‘salti’ una fermata. Una corsa con il bus on demand può essere prenotata anche telefonicamente chiamando il numero +39 0471 706633 negli orari di ufficio. Le corse vengono effettuate dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19 nonché il sabato dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 22.
Cercansi ‘collaudatori’
I cittadini e le cittadine disposti/e ad aiutare l’Amministrazione comunale e la società SASA a migliorare il progetto sono invitati/e a testare il call bus nel periodo dall’1 al 14 giugno. I/le primi/e partecipanti che nel periodo suddetto avranno effettuato almeno otto corse, dando poi anche un riscontro dell’esperienza fatta, riceveranno un buono per il ristorante del valore di 30 euro. Chi desidera fungere da ‘collaudatore/trice’ può contattare il team di MENTOR all’indirizzo [email protected].
Servizio porta a porta per i disabili
Le varie fermate del bus on demand sono state riportate su . Le corse fra le fermate contrassegnate in grigio non possono essere prenotate. Il bus a chiamata dispone anche di una rampa elettrica che consente la salita e la discesa di persone in sedia a rotelle. A causa degli spazi ristretti presenti alle fermate, alle persone disabili viene garantito un servizio speciale: nelle zone comprese fra le fermate indicate nella piantina col colore giallo, le persone in sedia a rotelle possono infatti attendere l’arrivo del bus o scendere dal mezzo anche al di fuori dei pick up point, a patto che questi ultimi siano comunque facilmente accessibili.
-
meteo2 settimane faCaldo record in Alto Adige, picco nel fine settimana: attesi 38 gradi
-
Oltradige e Bassa Atesina2 settimane faIncendio al panificio Eisenstecken: due feriti e cento vigili del fuoco in intervento
-
Eventi2 settimane faCarmina Burana straordinario tour grazie a Euritmus
-
Valle Isarco2 settimane faNotte violenta: giovane picchiato e umiliato in piazza. Nei guai i tre responsabili
-
Italia ed estero2 settimane faSequestrati 34 fucili storici a un gruppo di Schützen tirolesi durante un controllo in Baviera
-
Sport1 settimana faCiclismo, Campionati Italiani Esordienti e Allievi: a Laives piano sicurezza con 68 presidi e oltre 150 volontari
-
Bolzano2 settimane faBolzano, dopo la fuga di un detenuto, il sindacato Sappe chiede che sia rivista la modalità d’assistenza sanitaria nelle carceri ed il rimpatrio dei detenuti stranieri
-
Bolzano2 settimane faControlli straordinari: un arresto e otto denunce. Uomo accoltellato in un centro d’accoglienza
-
Valle Isarco1 settimana faTruffa del finto Carabiniere: bonifico da cinquantamila euro bloccato in extremis. Nei guai due persone
-
Sport2 settimane faDavide Possanzini è il nuovo allenatore dell’FC Südtirol
-
Laives2 settimane faScontro frontale fra due auto in galleria: quattro feriti e traffico bloccato
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, Possanzini: “La squadra dovrà avere un’identità riconoscibile”
