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Merano

A Merano il Comune ‘dimentica’ le mascherine. FdI: “A quando la consegna ai cittadini?”

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Distribuzione dei dispositivi di protezione individuale per limitare ulteriormente la diffusione del contagio: un’azione doverosa e necessaria da parte delle Istituzioni in un periodo in cui alle restrizioni dovute alla prima fase dell’emergenza, segue ora la cosiddetta fase 2 ,che prevede la graduale riapertura alla vita pubblica.

Parliamo delle mascherine che in alcuni Comuni dell’Alto Adige sono già state distribuite a beneficio della popolazione con il metodo ‘porta a porta’, ossia fatte recapitare direttamente al domicilio dei cittadini.

In alcuni Comuni, ma non in tutti: all’appello, sul territorio della provincia di Bolzano mancano i centri maggiori come il capoluogo e Merano.

La segnalazione per questa importante mancanza di sensibilità da parte dell’amministrazione nella città del Passirio, arriva in una nota congiunta da Fabrizio Bassighini e Alfonso Ponticelli, quest’ultimo responsabile di Fratelli d’Italia Merano.

Scrivono i rappresentanti meranesi di FdI: “Il comune di Laives, di Marlengo e quello di Lana (per ben due volte) si sono attivati per fornire delle mascherine e noi di Fratelli d’Italia Merano, riteniamo che sarebbe auspicabile che anche da parte del comune ci sia questa attenzione nei confronti dei propri residenti.

Siamo certamente consapevoli che la cittadina del Passirio ha una densità abitativa superiore alle realtà sopra citate, ma sappiamo anche bene della presenza di centri abitati di gran lunga più popolati – si pensi ad esempio Trento – dove i residenti hanno ricevuto i dispositivi a domicilio“.

Proprio ieri (1 maggio) il primo cittadino Paul Roesch ha diffuso un videomessaggio dove esorta i suoi concittadini al rispetto delle regole che nella seconda fase dell’emergenza aiuterà a prevenire una seconda ondata di contagi. Ma allora dove sono le mascherine che il Comune avrebbe dovuto distribuire già da qualche tempo?

La nostra amministrazione guidata dal sindaco Roesch ha fin da subito adottato tutte le iniziative dolorose di chiusura volte a contrastare la diffusione del virus ed ha successivamente sposato la linea Kompatscher di allentamento delle misure. Ora crediamo sia necessaria un’ulteriore misura di vicinanza ai cittadini fornendo i relativi dispositivi sanitari.

Auspichiamo che in tempi brevi questa nostra richiesta dettata dal buon senso venga sposata dall’amministrazione come chiaro segno di interesse per la Salute pubblica“, concludono.

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