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Italia ed estero

Anche in Veneto il questionario della Asl chiede la “razza”

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Dopo la polemica scoppiata in Alto Adige, si scopre oggi (30 gennaio) che anche in Veneto esiste un questionario per una visita di neuropsichiatria infantile che chiede di indicare la “razza” e l’etnia del piccolo paziente.

Il distretto socio-sanitario è quello di Favaro, in provincia di Venezia. In questo caso il modulo serviva per la raccolta dati e la valutazione di una bambina in vista della sua prima visita neuropsichiatrica.

A rendere noto il fatto è il consigliere regionale di Liberi e Uguali Piero Ruzzante, che assieme alla consigliera regionale Patrizia Bartelle ha presentato un’interrogazione a risposta immediata.

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Ruzzante, meno di una anno fa, aveva depositato in consiglio regionale una mozione per l’eliminazione della dicitura “razza” nei referti medici delle Ulss.

Nella foto in alto, il questionario altoatesino.

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Italia ed estero

Treviso: violenta la figlia di due anni e mezzo poi vende in rete i video degli abusi

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Fa piangere e indignare la storia di un 46enne residente nel trevigiano che avrebbe ripetutamente violentato la figlioletta di due anni e mezzo per poi diffondere i video in rete, a disposizione di diverse chat internazionali per  di pedofili.

L’uomo, che viveva solo con la bambina, è stato arrestato su ordine della Procura di Venezia e si trova ora in carcere a Treviso: ad incastrarlo una segnalazione della polizia australiana che, indagando sui siti pedopornografici nel dark web, ha rintracciato uno dei filmati in cui si riprendeva in atti sessuali con la piccola.

L’orco era evidentemente convinto che diffondendo i video oltre continente nessuno lo avrebbe mai scoperto, invece in alcune immagini di vedrebbe la targa di un’auto e addirittura il suo volto. Le indagini della polizia postale del Veneto hanno poi permesso di individuare la sua abitazione.

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L’accusa per lui è quella di violenza sessuale pluriaggravata e commercio di materiale pedopornografico.

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Italia ed estero

Il relitto del Titanic scomparirà: batteri, flora e fauna sottomarina lo stanno erodendo

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Flora e fauna sottomarina, batteri, profonde correnti: sono queste le principali cause che stanno determinando la scomparsa del relitto del Titanic, situato nell’oceano atlantico a 3800 metri di profondità.

Nuove immagini che ne testimoniano il deterioramento sono state girate in 4K da un sottomarino per conto di Atlantic Productions, durante una recente spedizione di monitoraggio realizzata a distanza di 14 anni dall’ultimo viaggio alla scoperta dei resti della nave più famosa del mondo.

Il Titanic, affondato 107 anni fa durante il viaggio inaugurale iniziato il 10 aprile 1912 e che da Southampton doveva portare il transatlantico a New York, con il passare del tempo si sta sgretolando.

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La collisione con un Iceberg la notte del 12 aprile ne determinò la fine. Delle 2.223 persone a bordo, 1.517 persero la vita.

I resti del Titanic furono scoperti 34 anni fa, il 1 settembre del 1985, dall’esploratore oceanico Robert Ballard a circa 612 chilometri a Sud-est di Terranova, in acque internazionali, e poiché in base alle leggi marittime un relitto che si trovi in queste acque non risponde ad alcuna giurisdizione nazionale, chiunque può raggiungere la nave e fare ritorno sulla terraferma con i reperti trovati al suo interno.

Tuttavia, a parte le oggettive difficoltà legate a costi e logistica, oggi parti dell’enorme struttura sono già collassate e altre sono andate ormai distrutte, come ad esempio aree dello scafo con gli alloggi degli ufficiali e la celebre “vasca da bagno del Capitano”, l’immagine più amata da tutti gli appassionati di Titanic.

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Italia ed estero

Fine dello Ius soli negli Stati Uniti? Trump: “Lo stiamo valutando seriamente”

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L’amministrazione Trump sta valutando seriamente la fine dello Ius soli negli Stati Uniti.

Ad affermarlo è lo stesso presidente Trump, secondo cui entro breve si potrebbe mettere fine al diritto di cittadinanza per nascita da parte di non americani e delle persone immigrate illegalmente in territorio statunitense.

Parliamo di una legge in vigore dal 1868, per cui chiunque nasca sul territorio è automaticamente cittadino americano.

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Il principio, noto anche come “birthright citizenship“, cittadinanza come diritto di nascita, è sancito dal Quattordicesimo emendamento della Costituzione.

Più volte, in passato, Trump si è scagliato contro lo ius soli: “Un diritto ridicolo – ha affermato –  lo abolirò“. Tuttavia la facoltà di cambiare la Costituzione appartiene solo al Congresso e ai parlamenti dei singoli Stati.

Il potere di veto da parte del Presidente non si applica alla Costituzione e nemmeno alla presentazione degli emendamenti o all’atto di ratifica.

Nel frattempo non si ferma la battaglia dell’amministrazione Trump contro l’immigrazione irregolare: è stata infatti  presentata una norma che consentirebbe la detenzione dei migranti bambini e delle loro famiglie, entrati irregolarmente negli Stati Uniti, a tempo illimitato.

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